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La nuova normativa, nello stabilire le modalità da adottare per la gestione dei rifiuti solidi delle attività di costruz...
13/10/2023

La nuova normativa, nello stabilire le modalità da adottare per la gestione dei rifiuti solidi delle attività di costruzione e demolizione, con l’articolo 2, primo comma, lett. c), ha anche introdotto una nuova definizione di «rifiuto inerte» rispetto a quella prevista dalla normativa precedente ed ha innovato le condizioni che permettono che un materiale recuperato da tali rifiuti, come «aggregato recuperato», cessi di essere classificato come rifiuto.

Vuoi verificare le tue modalità di gestione?Vuoi che ai tuoi registri pensiamo noi?Contattaci!
12/10/2023

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Tempi di registrazione sul Registro di Carico e ScaricoLe annotazioni sul Registro devono essere effettuate entro 10 gio...
12/10/2023

Tempi di registrazione sul Registro di Carico e Scarico
Le annotazioni sul Registro devono essere effettuate entro 10 giorni lavorativi dalla data di effettuazione rispettivamente di produzione, scarico, trasporto o transazione del rifiuto, a seconda di quale sia l’attività svolta. Per i soggetti che effettuano le operazioni di recupero o smaltimento, la registrazione deve avvenire entro 2 giorni lavorativi dalla presa in carico dei rifiuti.

Per quanto riguarda i tempi di conservazione, il registro, integrato con i formulari relativi al trasporto dei rifiuti, dev’essere conservato per 3 anni dalla data dell’ultima registrazione (l’obbligo di conservazione dei registri di carico e scarico passa da cinque a tre anni con l’introduzione del D.Lgs. 116/2020 -in vigore dal 26/09/2020 – ha modificato il Testo Unico Ambientale (D.Lgs 152/06) recependo alcune direttive europee) . Invece i registri relativi alle operazioni di smaltimento dei rifiuti in discarica devono essere conservati a tempo indeterminato. Ciò perché al termine dell’attività (chiusura della discarica) devono essere consegnati alle autorità che ha rilasciato l’autorizzazione.

12/10/2023
12/10/2023
12/10/2023
12/10/2023

10 ottobre 2023 è stata pubblicata sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali la Circolare n.3 concernente l’applicazione delle disposizioni contenute nelle delibere n. 6 del 30 maggio 2017 e successive modifiche ed integrazioni e della delibera n. 1 del 30 gennaio 2020.

L’Albo gestori ha così precisato:

1. Procedura relativa alla cessazione dell’incarico di responsabile tecnico nel caso di perdita dell’idoneità
In riferimento alla scadenza del 16/10/2023 si chiarisce che dal giorno successivo le Sezioni regionali/provinciali provvederanno ad inviare una comunicazione automatica a mezzo PEC, che notificherà all’impresa l’avvenuta decadenza del proprio responsabile tecnico e che la stessa può proseguire l’attività oggetto dell’iscrizione per il periodo temporaneo di cui alla delibera n.1 del 30 gennaio 2020, durante il quale le funzioni di responsabile tecnico sono esercitate provvisoriamente dal/i legale/i rappresentante/i dell’impresa, salvo diversa indicazione.
Durante il periodo di prosecuzione dell’attività dell’impresa, l’idoneità del responsabile tecnico verrà ripristinata in automatico a seguito dell’eventuale superamento della verifica da parte dello stesso. Resta inteso che l’eventuale nomina di un nuovo responsabile tecnico deve essere oggetto di apposita istanza da parte dell’impresa alla Sezione competente per territorio.

2. Dispensa dalle verifiche d’idoneità del responsabile tecnico
Il periodo durante il quale il legale rappresentante dell’impresa assume provvisoriamente le funzioni del responsabile tecnico, ai sensi della deliberazione n.1 del 30 gennaio 2020, è considerato valido a tutti gli effetti ai fini della dimostrazione dei requisiti previsti dalla delibera n.6 del 30 maggio 2017 e s.m.i. per il rilascio della dispensa dalle verifiche di idoneità.

3. Verifiche d’idoneità del responsabile tecnico
I responsabili tecnici in regime transitorio esonerati, ai sensi dell’art 2, comma 2, lett. b, della deliberazione n.4/2019 dal possesso del diploma di scuola media superiore mantengono tale esenzione anche qualora non abbiano provveduto a superare la verifica di idoneità entro il 16 ottobre 2023 e possono essere ammessi alle verifiche di idoneità limitatamente alle categorie di cui erano RT alla data del 16/10/2017
(Fonte tutto ambiente)

Come fare la raccolta del vetroPer un riciclo di qualità, è necessario che nei contenitori dedicati alla raccolta differ...
07/10/2023

Come fare la raccolta del vetro

Per un riciclo di qualità, è necessario che nei contenitori dedicati alla raccolta differenziata del vetro (campane, bidoni carrellati, mastelli) siano conferiti SOLO BOTTIGLIE E VASETTI in vetro.
Questi imballaggi sono realizzati in un tipo di vetro detto “sodico-calcico”, per via dei propri principali elementi costitutivi. Questa tipologia di vetro, la più comune e diffusa, è molto diversa per composizione chimica e caratteristiche tecniche dal “cristallo”, più brillante e sonoro per via del suo alto contenuto di piombo, ma anche dal vetro borosilicato resistente agli sbalzi termici, perciò adatto alla cottura nei forni da cucina.

07/10/2023

Cosa puoi fare ciascuno per proteggere la biodiversità?

Ognuno di noi ha un ruolo da giocare per combattere la crisi della biodiversità. Ogni nostra azione quotidiana e gli acquisti che facciamo hanno un effetto sulla biodiversità. Per fare un esempio, la produzione e il trasporto coinvolti in una tazza di caffè investono una miriade di specie, dagli invertebrati agli uccelli ai pesci, per non parlare delle colture umane, che come abbiamo visto, sono parte integrale della biodiversità. E tuttavia non c’è bisogno di capovolgere il nostro stile e le nostre abitudini di vita per fare la differenza. Nel corso del tempo, una o due scelte personali di ogni giorno, ambientalmente sostenibili, determineremmo di sicuro un impatto positivo e cumulativo sulla biodiversità e sull’ambiente in genere. Prendiamo il caso dell’acqua. Essa è un bene prezioso per l’umanità e la biodiversità. Le prime forme di vita acquatica sono comparse sulla Terra circa 3 miliardi e mezzo di anno fa. Da allora gli organismi viventi sono evoluti in una varietà straordinaria di forme e di tecniche per sopravvivere alle differenti condizioni idriche. L’acqua è uno degli ingredienti essenziali per la vita. E ovunque c’è acqua, poco importa se salata o dolce, se gelata o calda e sulfurea, c’è vita.
Avere cura dell’acqua non solo preserva questa risorsa finita e unica, ma aiuta ad abbattere i costi e a ridurre i consumi energetici delle municipalità per la distribuzione e per il trattamento delle acque reflue. Ci sono molte strade per conservare questa risorsa in futuro. Per esempio, usare acqua del rubinetto e una bottiglia riusabile invece dell’acqua imbottigliata. Inoltre, usare saponi convenzionali invece di quelli antibatterici, il cui uso in Italia è in forte espansione. Alcuni scienziati hanno evidenziato che i composti chimici (per esempio: triclosano e triclocarbano) usati nei saponi antibatterici sono persistenti e pongono seri problemi sanitari e ambientali. Peraltro, le virtù di questi saponi non sono migliori di quelle dei saponi convenzionali.
Altre scelte utili all’ambiente e alla biodiversità riguardano l’acquisto di alimenti stagionali, prodotti localmente e possibilmente biologici e la riduzione del consumo di carne. In Italia il consumo di carne rossa pro-capite è di 62 kg di carne (oltre ai 30 kg di altri tipi di carne), un consumo circa doppio rispetto al massimo consigliato dall'organizzazione mondiale della sanità: 80 grammi di carne rossa, ossia 30 kg l'anno. Qualche fettina in meno al mese fa bene anche alla salute, al clima, al benessere degli animali allevati, all'ambiente in genere. Maggiore attenzione dovrebbe essere prestata al consumo di energia, alla propria impronta di carbonio, alla produzione di rifiuti.
Infine, è utile che ognuno di noi sia informato sulla crisi della biodiversità e dei servizi ecosistemici e che sia pronto ad aderire a campagne di sensibilizzazione o scegliere di fare un’esperienza (ad esempio durante un periodo di vacanza) di volontariato a favore di specie animali protette o a rischio di estinzione, unendo così l’utile al dilettevole!

07/10/2023

Ogni adempimento ambientale richiede la conoscenza di aspetti legati ai soggetti obbligati stabiliti dalla normativa, alla tipologia dei dati da comunicare e alle modalità di trasmissione delle informazioni.
Se hai dubbi di natura generale o hai bisogno di assistenza su un adempimento ambientale, contattaci

Il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (cosiddetto FIR) è un documento di accompagnamento per il trasporto dei rif...
07/10/2023

Il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (cosiddetto FIR) è un documento di accompagnamento per il trasporto dei rifiuti, contenente tutte le informazioni relative alla tipologia del rifiuto, al produttore, al trasportatore ed al destinatario.

05/10/2023

Responsabile tecnico rifiuti: novità dall'Albo gestori sono contenute in due distinte deliberazioni del comitato nazionale

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