Studio Iovine Riccardo

Studio Iovine Riccardo Etica, professionalità, sicurezza, aggiornamento continuo e competenza sono i pilastri del mio lavoro.

Come consulente del lavoro, mi impegno ogni giorno per offrire soluzioni su misura garantendo il rispetto delle normative e il benessere dei lavoratori Consulenza del Lavoro e Fiscale
Centro di raccolta CAF - Consulenti del Lavoro

Elaborazione Paghe, elaborazione, stampa e tenuta del L.U.L. (Libro Unico del Lavoro), elaborazione, tenuta ed invio telematico modelli Uniemens all’INPS, elaborazione

ed invio modello F24, predisposizione stampa ed invio dei prospetti riepilogativi. Gestione del personale, comunicazioni obbligatorie (Assunzioni, Cessazioni, Proroghe), predisposizione denunce di infortunio INAIL, denunce di iscrizione, variazione e cessazione presso gli enti previdenziali ed assistenziali. Consulenza fiscale all’impresa, tenuta contabilità, predisposizione ed invio dichiarazione dei redditi, dichiarazioni IVA, predisposizione ed invio elenchi INTRA, predisposizione bilancio d’esercizio, deposito presso la camera di commercio, predisposizione ed invio pratiche telematiche camera di commercio. Assistenza fiscale per i lavoratori dipendenti, pensionati, collaboratori, soci di cooperative e società, tramite il CAF Consulenti del Lavoro, 730, IMU, ISE, RED, UNICO, richiesta duplicati CUD INPS, gestione professionale colf & badanti.

Per dare 25.000 euro netti a un dipendente, un’azienda italiana ne spende quasi 48.000.35.000 di lordo.25.000 di netto.I...
04/08/2026

Per dare 25.000 euro netti a un dipendente, un’azienda italiana ne spende quasi 48.000.
35.000 di lordo.
25.000 di netto.
Il resto finisce in tasse e contributi.

Siamo tra i Paesi europei con il costo del lavoro più alto… e tra quelli con gli stipendi netti più bassi.

Il problema non è solo del lavoratore.
Se un’impresa vuole aumentare lo stipendio di 100 euro netti, spesso deve metterne sul tavolo più del doppio.
Per le piccole aziende questo peso diventa un freno concreto.
Alla lunga perdono tutti:
le imprese che non riescono a premiare,
i lavoratori che restano con buste paga ferme,
e un’economia che non cresce perché i consumi restano deboli.
Un sistema che costa tanto e rende poco.

Una via possibile?
Ridurre in modo strutturale il cuneo fiscale, alleggerendo il carico contributivo soprattutto sulle retribuzioni medie e basse.
Solo così le aziende potranno aumentare gli stipendi senza raddoppiare i costi, e i lavoratori vedranno finalmente di più in busta paga.


30/07/2026

L'Assessore al Lavoro Desiré Manca, ha rimosso il video nel quale parlava di percentuali del tutto errate sulla disoccupazione in Sardegna.

La sua vergogna, almeno questa volta, gli ha salvato la dignità.

Ci si potrebbe ridere su se non fosse così grave. Dimostra il livello di conoscenza della materia oggetto del suo mandato. Praticamente nullo.

Affermare che la disoccupazione giovanile superi il 55%, quando i dati ufficiali si attestano intorno al 23%; sostenere che quella femminile superi il 60%, quando è pari a circa il 10%; dichiarare che la disoccupazione complessiva sia oltre il 23%, a fronte di un valore di circa il 10,2%, non significa essere approssimativi: significa, con arroganza, dimostrare una grande incompetenza su un tema centrale del proprio mandato istituzionale.

Mi chiedo come possa il Presidente Alessandra Todde tollerare che un proprio Assessore diffonda pubblicamente dati privi di qualsiasi riscontro e privi di senso, su una materia tanto delicata. La credibilità dell'Assessore è inevitabilmente compromessa, ma con essa deve venir messa in discussione anche quella del Presidente e dell'intera Giunta regionale.

Che si stiano coprendo le spalle a vicenda?

Questo è solo un nuovo episodio dei disastri che questa Giunta, e questo Presidente della Regione, stanno combinando. Si vede l'assalto senza freno di aziende semifittizie a cui sono concesse aree per eolico e fotovoltaico per devastare la nostra terra, in cambio di briciole di energia, o addirittura prima del loro insediamento, come per lo scandalo dei rimborsi.

Altro punto che dovrebbe indignare tutti è che abbia parlato così a studenti. Quale idea delle istituzioni possono maturare i giovani quando assistono a simili dimostrazioni di impreparazione? Come possono riporre fiducia nella politica se chi è chiamato a governare il lavoro, dimostra di non conoscere neppure i dati fondamentali del settore?

Oppure era un indottrinamento, come succede spesso nei confronti dei giovani, da ormai 20 anni a questa parte?

Sono sinceramente indignato. La competenza non è un requisito facoltativo per chi ricopre un incarico pubblico: è un dovere verso i cittadini. Per questo ritengo che dichiarazioni di tale gravità impongano una seria assunzione di responsabilità politica, fino a valutare le dimissioni.

Competenza. Ci vuole competenza nei ruoli istituzionali.

Ieri sera, ad un bel convegno organizzato dall'ANCL di Caglairi, si è parlato del nuovo sistema SIISL ed di IA.Ottimi re...
25/07/2026

Ieri sera, ad un bel convegno organizzato dall'ANCL di Caglairi, si è parlato del nuovo sistema SIISL ed di IA.

Ottimi relatori, che hanno reso interessanti anche parti di lavoro meno, diciamo, entusisamenti.
Complimenti a tutti.

Ma cosa è successo dopo il convegno?

Prima si condividono idee, esperienze e competenze.
Poi c'è la convivialità.
Perché è importante?
Perché davanti ad un buon bicchiere di vino, si consolidano i rapporti umani.
Perché il valore di un convegno non sta solo in ciò che si apprende, ma anche nelle relazioni che si costruiscono.
La convivialità è spesso il primo passo verso nuove collaborazioni.

Le dimissioni silenziose non rappresentano un problema di fidelizzazione.Sono un indicatore organizzativo.Le dimissioni ...
15/07/2026

Le dimissioni silenziose non rappresentano un problema di fidelizzazione.

Sono un indicatore organizzativo.

Le dimissioni silenziose (quiet quitting) non consistono nell'abbandonare il posto di lavoro, ma nella progressiva rinuncia a un coinvolgimento attivo. Il lavoratore continua a svolgere le proprie mansioni, limitandosi però a quanto strettamente richiesto, senza iniziativa, partecipazione o motivazione.

Quando un collaboratore perde progressivamente coinvolgimento, iniziativa e senso di appartenenza, il fenomeno produce effetti concreti sull'organizzazione: calo della produttività, maggiore assenteismo, minore qualità del lavoro, incremento degli errori e peggioramento del clima aziendale.

Questi costi raramente trovano evidenza immediata nel conto economico, ma incidono direttamente sulla competitività dell'impresa.

Per questo il welfare aziendale non dovrebbe essere interpretato come un semplice sistema di benefit.

Se inserito in una strategia di gestione delle risorse umane, diventa uno strumento di organizzazione aziendale capace di migliorare l'engagement, sostenere il benessere dei lavoratori, aumentare la retention e rafforzare l'employer branding.

Il vero valore del welfare non si misura nel costo sostenuto dall'azienda, ma nella capacità di creare un ambiente di lavoro nel quale le persone scelgono di contribuire con competenza, motivazione e continuità.

Investire nel benessere organizzativo non è un costo accessorio.

È una decisione di gestione.


"Abbiamo davvero bisogno di scrivere queste cose?"Da consulente del lavoro mi capita sempre più spesso di redigere regol...
07/07/2026

"Abbiamo davvero bisogno di scrivere queste cose?"

Da consulente del lavoro mi capita sempre più spesso di redigere regolamenti aziendali e policy interne.

E, ogni volta, mi trovo a scrivere norme che, almeno sulla carta, dovrebbero essere superflue.

✔️ Non rubare dati aziendali.
✔️ Non fumare nei locali dell'azienda.
✔️ Non presentarsi al lavoro in stato di alterazione da alcol o sostanze.

Eppure, se queste regole vengono inserite in un regolamento, un motivo c'è.

Un regolamento aziendale non nasce perché l'imprenditore diffida dei propri collaboratori.
Nasce perché il datore di lavoro ha il dovere di organizzare l'impresa, prevenire i rischi, tutelare il patrimonio aziendale e fissare regole chiare, valide per tutti.
Il vero paradosso?
Non è dover applicare il regolamento.
È dover mettere nero su bianco quello che dovrebbe essere semplice buon senso.

LAVORO SPORTIVO: ATTENZIONE A NON CONFONDERE I RUOLILa riforma dello sport ha introdotto regole precise per distinguere ...
03/06/2026

LAVORO SPORTIVO: ATTENZIONE A NON CONFONDERE I RUOLI

La riforma dello sport ha introdotto regole precise per distinguere chi opera all'interno di ASD e SSD.

✅ Lavoratore sportivo
Atleti, allenatori, istruttori, preparatori atletici e altri tesserati che svolgono attività sportiva dietro compenso.

✅ Volontario
Presta la propria attività gratuitamente, potendo ricevere esclusivamente il rimborso delle spese consentite dalla legge.

✅ Personale amministrativo
Segreteria, contabilità e attività gestionali non rientrano nel lavoro sportivo e seguono le regole ordinarie del diritto del lavoro.

Una corretta qualificazione del rapporto è fondamentale per evitare contestazioni in materia fiscale, contributiva e lavoristica.

📌 ASD e SSD possono entrambe avvalersi di lavoratori sportivi e volontari, ma presentano strutture organizzative differenti:
• ASD = modello associativo basato sui soci
• SSD = modello societario con governance tipica delle società

La scelta della forma giuridica e del corretto inquadramento dei collaboratori è oggi uno degli aspetti più delicati nella gestione degli enti sportivi dilettantistici.


La salute mentale nei luoghi di lavoro non è più un tema “privato”.È un elemento centrale dell’organizzazione aziendale,...
15/05/2026

La salute mentale nei luoghi di lavoro non è più un tema “privato”.
È un elemento centrale dell’organizzazione aziendale, della sostenibilità del lavoro e della tutela delle persone.

Sempre più spesso le aziende si trovano a gestire situazioni delicate: stress, burnout, fragilità psicologiche, lunghi periodi di assenza, difficoltà relazionali.
In questi momenti il ruolo del Consulente del Lavoro diventa strategico.

Non solo adempimenti.
Non solo norme e scadenze.

Il Consulente del Lavoro è il professionista che aiuta l’impresa a trovare il giusto equilibrio tra:
• tutela del lavoratore
• continuità organizzativa
• rispetto normativo
• gestione umana delle criticità

Dalla prevenzione del rischio stress lavoro-correlato alla gestione del comporto, dalle aspettative non retribuite ai percorsi di reinserimento, ogni scelta richiede competenza tecnica, sensibilità e capacità di mediazione.

Dietro ogni pratica c’è una persona.
E dietro ogni decisione aziendale dovrebbe esserci sempre una gestione responsabile del capitale umano.

La vera prevenzione nasce quando azienda, lavoratori e professionisti collaborano per creare ambienti di lavoro sani, sostenibili e rispettosi della dignità delle persone.


Nel lavoro, come nella vita, è più semplice criticare che costruire.Ma le aziende migliori sono quelle che valorizzano l...
13/05/2026

Nel lavoro, come nella vita, è più semplice criticare che costruire.
Ma le aziende migliori sono quelle che valorizzano le persone, tutelano il benessere e favoriscono relazioni sane.

Credo che il vero progresso nasca dalla capacità di far crescere gli altri, non di demolirli.


📣 Al via la campagna fiscale 730 e IMU!🗓️ Si parte dal 18 maggio 2026Lo studio sarà operativo presso il nuovo indirizzo:...
07/05/2026

📣 Al via la campagna fiscale 730 e IMU!
🗓️ Si parte dal 18 maggio 2026
Lo studio sarà operativo presso il nuovo indirizzo:
📍 Via Meucci 38 - Cagliari
(Zona Viale Marconi)
Scrivici per fissare un appuntamento.

#730

Indirizzo

Via Meucci 38
Cagliari
09131

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Iovine Riccardo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Iovine Riccardo:

Scelte rapide

Condividi