04/08/2026
Per dare 25.000 euro netti a un dipendente, un’azienda italiana ne spende quasi 48.000.
35.000 di lordo.
25.000 di netto.
Il resto finisce in tasse e contributi.
Siamo tra i Paesi europei con il costo del lavoro più alto… e tra quelli con gli stipendi netti più bassi.
Il problema non è solo del lavoratore.
Se un’impresa vuole aumentare lo stipendio di 100 euro netti, spesso deve metterne sul tavolo più del doppio.
Per le piccole aziende questo peso diventa un freno concreto.
Alla lunga perdono tutti:
le imprese che non riescono a premiare,
i lavoratori che restano con buste paga ferme,
e un’economia che non cresce perché i consumi restano deboli.
Un sistema che costa tanto e rende poco.
Una via possibile?
Ridurre in modo strutturale il cuneo fiscale, alleggerendo il carico contributivo soprattutto sulle retribuzioni medie e basse.
Solo così le aziende potranno aumentare gli stipendi senza raddoppiare i costi, e i lavoratori vedranno finalmente di più in busta paga.