30/07/2026
AGRICOLTURA SICILIANA, PATTO PER IL RILANCIO: CIA E ANCI ALLEATE PER DIFENDERE I PRODUTTORI E SALVARE LE AREE INTERNE
Un’alleanza strategica tra mondo agricolo e Comuni per blindare le aree interne, combattere la speculazione sui prezzi e garantire risorse idriche ed economiche a chi lavora la terra. Con questo spirito è stato presentato l’Ordine del Giorno del comparto primario rivolto ai Sindaci dell’Isola, promosso da CIA – Agricoltori Italiani e sostenuto da ANCI Sicilia.
Alla presentazione dell’atto hanno preso parte il presidente nazionale di CIA, Cristiano Fini, il presidente regionale di CIA Sicilia, Graziano Scardino, e il presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta, uniti nell’evidenziare la necessità di una svolta istituzionale per il rilancio dell'agricoltura e dell'economia rurale siciliana.
Il cuore del documento: redditività, tutela del suolo e risorsa idrica
Il testo, predisposto per essere sottoposto all'approvazione di tutti i Consigli Comunali della regione, fotografa una crisi sistemica non più rinviabile: la compressione dei margini degli agricoltori al di sotto dei costi di produzione, lo squilibrio di potere negoziale rispetto alla Grande Distribuzione Organizzata e la progressiva erosione dei terreni ad opera dei grandi gruppi finanziari.
I punti chiave dell'impegno richiesto ai Comuni spaziano da azioni locali a pressioni verso la Regione e il Governo nazionale:
Tavoli territoriali di crisi: l'istituzione di tavoli di confronto comunali per monitorare lo stato di salute delle filiere locali.
Aree interne e gestione idrica: la promozione di politiche contro lo spopolamento e il dissesto idrogeologico, accompagnate da un piano per la captazione e la distribuzione efficiente dell'acqua.
Trasparenza e filiera corta: l'incentivo al consumo di prodotti locali e di stagione, inserendo clausole a favore delle aziende del territorio nei bandi per le mense scolastiche e ospedaliere, oltre al potenziamento dei mercati contadini.
Clausole di reciprocità: il sostegno alla battaglia contro la concorrenza sleale delle importazioni dai Paesi terzi, pretendendo il rispetto degli stessi standard ambientali e sociali imposti ai produttori italiani.
Le voci dei protagonisti
"L'agricoltore non è soltanto un produttore di cibo, ma il vero e proprio custode del territorio, della biodiversità e del paesaggio", è emerso durante l'incontro. "Senza la valorizzazione della materia prima locale cade l'intero impianto dell'autentico Made in Italy".
Un concetto sottoscritto da ANCI Sicilia, che ha ribadito la centralità dei Sindaci nel fare da ponte tra i produttori e la cittadinanza: dai menu delle scuole alla prevenzione degli incendi nelle zone collinari e montane, i Comuni rappresentano la prima linea per difendere la sovranità alimentare e la tenuta sociale dell'Isola.
L'iniziativa punta ora a raccogliere una pioggia di adesioni nelle aule consiliari di tutta la Sicilia, trasformando ogni singolo Municipio in un presidio attivo per il futuro della terra.