La tradizione vinicola della famiglia risale alla seconda metà del 1700, quando la famiglia acquistò terreni e la casa padronale, in Contrada Pelagallo. In particolare, un fondamentale rinnovamento delle colture e delle metodologie di trasformazione avvenne con Sifrido Averoldi (1853-1940). Nel febbraio del 1914 partecipò nella città di Cuneo alla “Gara Nazionale Vini Fini da Bottiglia” svoltasi s
otto l’Alto Patronato di S. Giovanni Gilotti, Primo Ministro, ottenendo per il vino “Mocasino” un premio particolare e un diploma di Medaglia d’Argento, riconoscimento tuttora conservato nella sede dell’azienda. Il vino premiato verrà in seguito denominato “Groppello di Mocasina DOC”. Le colture viticole principali si collocano nei terreni denominati “Le Coste” e “Le Tese“. Le prime sono così denominate perché si estendono su un terreno ghiaioso, ideale per la coltivazione della vite con conformazione a leggero pendio
Le Tese, invece, si collocano su una collinetta leggermente più elevata, anch’essa esposta al sole per tutto l’arco della giornata.Il toponimo deriva dalla conformazione a falde semi circolari del terreno.