23/07/2026
La sicurezza sul lavoro è una perdita di tempo.
Poi due operai muoiono in meno di 24 ore.
Stesso territorio. Stessa causa sospetta: il caldo.
Il primo in un cantiere edile a Latina.
Il secondo, in un campo fotovoltaico a pochi chilometri di distanza.
Questa non è sfortuna. Non è "il caldo di quest'anno".
È un problema di organizzazione del lavoro che continua a essere ignorato.
E ogni estate, qualcuno ne paga il prezzo.
Le domande da farci non riguardano il meteo.
Riguardano le scelte fatte in campo di sicurezza:
• Chi ha valutato il rischio da stress termico in cantiere?
• C'era una rotazione delle mansioni nelle ore più calde?
• Erano previste pause in zone d'ombra o climatizzate?
• Chi monitorava lo stato di salute dei lavoratori?
Il D.Lgs. 81/08 impone la valutazione del rischio microclimatico.
Non è una scelta facoltativa da attivare quando fa più caldo del solito. È un obbligo. Sempre.
Eppure, ogni anno, ci ritroviamo qui.
A contare i morti.
A chiederci come sia potuto succedere.
I sindacati hanno proclamato uno sciopero di 8 ore per domani, venerdì, nel settore dell'edilizia. A partire dalle 9.30 in piazza della Libertà a Latina.
Questo è un altro segnale che il sistema non funziona, almeno non per tutti.
La sicurezza non si improvvisa sotto il sole di luglio. Si costruisce a febbraio, quando si pianifica la stagione.
Gestisci un cantiere? Scrivimi in privato. Ti dico cosa controllare in materia di normativa e di prevenzione del rischio termico.