04/09/2026
Viviamo in un paese strano.
Siamo invidiosi l'uno dell'altro. Godiamo di più per il fallimento del vicino che per un nostro successo.
Siamo diventati maestri in cattiverie gratuite, in commenti velenosi detti sottovoce, in giudizi su vite che non conosciamo.
E la cosa più triste è che diamo sempre la colpa agli altri del nostro fallimento.
Se non ce l'abbiamo fatta, è colpa del sistema, del raccomandato, di quello fortunato.
Mai una volta che ci chiediamo se chi ce l'ha fatta, magari, si è solo fatto il c**o con sacrificio e impegno mentre noi guardavamo.
Siamo un popolo che ha sostituito l'ambizione con l'invidia e il lavoro con la cattiveria gratuita.
È più facile dire "è stato fortunato" che ammettere "io non ho avuto il coraggio di provarci".