13/10/2026
Un dato pubblicato online può essere utilizzato liberamente per addestrare un sistema di Intelligenza Artificiale?
Non necessariamente.
L’European Data Protection Board (EDPB) ha pubblicato due nuove bozze di linee guida dedicate al rapporto tra GDPR e Intelligenza Artificiale, concentrandosi su due temi sempre più rilevanti:
🔹 anonimizzazione dei dati personali
🔹 web scraping nell’ambito dell’AI generativa
Tra i principi richiamati dall’EDPB, uno è particolarmente importante: un’informazione pubblicamente accessibile può continuare a essere un dato personale e, come tale, resta soggetta alle regole del GDPR.
Anche sul fronte dell’anonimizzazione, la semplice eliminazione degli identificativi diretti non è sufficiente: deve essere valutato il rischio concreto di reidentificazione. E pseudonimizzazione e anonimizzazione non sono sinonimi.
Per aziende, sviluppatori e organizzazioni che utilizzano sistemi di AI significa prestare sempre maggiore attenzione a provenienza dei dati, base giuridica, finalità del trattamento, minimizzazione e misure di sicurezza.
Le due linee guida sono in consultazione pubblica fino al 30 ottobre 2026.
👉 Nel nostro nuovo approfondimento analizziamo cosa prevedono e quali implicazioni possono avere per le organizzazioni.
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