L’ area di cui fa parte, denominata “Il Piano S. Stefano”, è un luogo magico e incontaminato dove aromi, suoni, colori e tradizioni si fondono con i sapori e i saperi antichi, in cui il tempo sembra essersi fermato. E’ raggiungibile a piedi dal paese con la strada vicinale del Semaforo, un percorso di 20 minuti. Qui hanno vissuto in epoche diverse romani, anacoreti, e saraceni con le loro scorribande grazie alla generosità di questi terreni, gli unici pianeggianti dell’isola, che riuscivano a fornire tutto quanto era necessario alla propria sussistenza. Nello scorso secolo l’area fu ceduta in affitto alla Colonia Penale e i detenuti hanno lavorato questi terreni fino al momento della dismissione del carcere. Nel 2000, quando ormai la macchia mediterranea rischiava di sopraffare ogni cosa, è iniziato un lavoro attento e difficile di restauro ambientale dell’area che ha riportato al loro originario splendore questi luoghi restituendo alla vista un territorio “antico” di straordinaria bellezza. Il paesaggio, custodito dalla presenza dell’attività agricola, è disegnato dalla discontinuità dei filari di vite nella macchia mediterranea, terrazzamenti, muretti a secco, antiche cisterne, e da specie ornamentali autoctone quali oleandro, rosmarino, rosa antica; è una perfetta integrazione tra agricoltura di qualità, tutela ambientale e memoria storica. Da questi 3.5 ettari impiantati ad Aleatico e Vermentino nascono i vini ad oggi in produzione: un rosato di Aleatico (anche in versione rifermentata in bottiglia), un passito di Aleatico ed un Vermentino. Nel 2012 poi,sono iniziati nuovi lavori di ripristino di antiche terrazze nella zona dell’ex carcere, nella valle di Portovecchio, zona a nord dell’isola, dove è nato un nuovo impianto di Vermentino, Ansonica, Ciliegiolo e Colorino. Nel 2015 è stato ristrutturato uno stabile concesso in uso civico, appartenente fino al 1986 alla Colonia Penale, in cui è stata ricavata la prima ed unica cantina di vinificazione sull'isola (fino ad oggi la vinificazione avveniva sull’Isola d’Elba e l’uva era trasportata con camion frigo).