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29/12/2018
Ci occupiamo della fornitura, dell’installazione e della gestione di Smart Locker, vale a dire di armadietti hi-tech uti...
17/11/2018

Ci occupiamo della fornitura, dell’installazione e della gestione di Smart Locker, vale a dire di armadietti hi-tech utilizzati come punti self-service di “pick up and delivery” oppure di “store” per merci e alimenti.
Per utilizzare questo servizio il dipendente deve semplicemente indicare come indirizzo di consegna quello in cui è posizionato il locker. Quando viene effettuata la consegna e il pacco viene depositato in uno degli scomparti, il destinatario riceve una mail con le indicazioni per il ritiro e un codice univoco da digitare sullo schermo touch del locker per sbloccare lo sportello dello scomparto a lui riservato.

I Locker trovano collocazione anche negli uffici posta di grandi aziende che ha scelto di gestire anche la posta personale dei loro collaboratori.

Di fatto rendono gli acquisti online ancora più semplici dal momento che non è necessario essere presenti al momento della consegna. Inoltre, lo stato e il tracking dei colli possono essere monitorati facilmente, a tutto vantaggio della sicurezza e della certezza dei tempi di consegna.

La privacy dell’utente è poi assolutamente garantita poiché il codice di ritiro è univoco e personale.

Oltre che per ricevere merci, il locker può essere utilizzato anche per le spedizioni, prenotandone il ritiro da parte del corriere tramite un’app dedicata. Eventuali resi o spedizioni personali diventano così veloci e comodi da effettuare.

I servizi di Smart Lockers System Integration rappresentano un’interessante opportunità anche per le aziende del settore Retail che hanno necessità di migliorare l’esperienza d’acquisto dei consumatori e la gestione del cosiddetto “ultimo miglio”.

Gli Smart Locker possono essere posizionati “indoor” oppure “outdoor” creando, in quest’ultimo caso, vere e proprie “isole digitali” dove possono essere forniti servizi aggiuntivi a valore aggiunto come ad esempio la possibilità di ricaricare veicoli elettrici.

Elaborando ed analizzando i dati prodotti dagli Smart Locker e quelli relativi ai clienti che li utilizzano, è poi possibile migliorare costantemente la Customer Experience offrendo servizi personalizzati sulla base delle esigenze e delle abitudini dei clienti.

Manca sempre meno all'introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria.Sei alla ricerca di una soluzione per la ...
28/09/2018

Manca sempre meno all'introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria.
Sei alla ricerca di una soluzione per la gestione delle fatture elettroniche B2B?
1.000 fatture + conservazione elettronica a norma €. 550,00 Contattaci!

La nostra soluzione software è in grado di supportare la conversione dei vostri documenti fattura in modo rapido ed affidabile, senza necessità di aggiornare il sistema gestionale. Questa soluzione permetterà inoltre di mantenere attivi i canali tradizionali, per gestire situazioni particolari come la vendita verso il consumatore finale o Clienti con ragioni sociali estere.

Perchè sceglierci?

Funzionalità del servizio offerto:

- accetta pressoché qualsiasi tipo di input dati
- interfaccia di facile utilizzo
- semplici strumenti per il flusso di lavoro


Stampa di dati variabili:

- uscita multicanale
- strumenti PDF
- processi e flussi di lavoro automatizzati
- metadati
- compatibile con vari sistemi e software

Vantaggi chiave:

- aumenta l'efficienza e la produttività dei processi commerciali
- elimina l'errore umano
- consente una totale flessibilità con il layout del documento

Trasmissione delle fatture elettroniche B2B

- file XML già predisposto a cura del cliente per l'invio alla piattaforma Sogei SDI.
- File CSV strutturato, predefinito, contente tutte le
- informazioni necessarie per la creazione dei file XML da inviare alla piattaforma Sogei SDI


Ricezione sul canale accreditato delle notifiche trasmess dal serivizio SDIFTP Sogei:

- Lo "stato" aggiornato di ogni singolo documento trasmesso, consegnato o rifiutato, sarà visibile attraverso l'interfaccia web riservata.


Conservazione sostitutiva a norma di legge:

- Servizio di Conservazione Sostitutiva a norma CAD
- I documenti conservati saranno consultabili tramite apposita applicazione web.


Il nuovo Regolamento Europeo per la Protezione dei DatiIl 25 Maggio 2018 entra in vigore il nuovo Regolamento Europeo EU...
20/05/2018

Il nuovo Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati

Il 25 Maggio 2018 entra in vigore il nuovo Regolamento Europeo EU-GDPR che impone a tutte le aziende all’interno della UE, quindi Italia compresa, di adottare nuove misure per la protezione dei dati e per la Privacy.

Rispetto all’attuale Codice della Privacy del 2003 dlg 196, che viene quasi totalmente sostituito, introduce nuove figure come il DPO (Data Protection Officer o Responsabile della Sicurezza) e modifica ruoli e responsabilità degli attuali Titolari e Responsabili del Trattamento.

Viene inoltre introdotto l’obbligo di denunciare alle autorità competenti qualsiasi perdita o inaccessibilità anche parziale dei dati e di documentare tutte le misure adottate per rendersi adeguati al regolamento.

Vengono inoltre inasprite le sanzioni sia amministrative che penali che potranno arrivare fino a 20Milioni di €uro o il 4% del fatturato.

Gli step che si rendono necessari al fine di adottare le misure adeguate al nuovo Regolamento EU-GDPR sono sostanzialemente:

- ANALISI dei RISCHI
- NOMINARE i RESPONSABILI tra cui il DPO
- DOCUMENTARE le MISURE ADOTTATE e TENERLE AGGIORNATE
- ADEGUARE L’INFRASTRUTTURA
- FORMARE il PERSONALE
- INFORMARE le AUTORITÀ in caso di VIOLAZIONE dei DATI

Il PERCORSO verso la CONFORMITÀ

CONSULENZA GDPR
La consulenza ha proprio lo scopo di accompagnarti in questo percorso sia nella fase iniziale dall’analisi dei rischi, alla redazione della documentazione, dall’adeguamento delle infrastrutture alla formazione del personale, sia nella fase di mantenimento in qualità di DPO o Responsabile della Sicurezza Informatica nel caso non sia possibile nominare e qualificare una risorsa interna all’azienda.

GDPR – Prima Fase per rendersi conformi

- Riunione pleminiare
- Infididuazione aree critiche
- Mappatura dei dati da trattare
- Analisi dei rischi
- Valutazione dell’impatto privacy su processi\progetti
- Analisi delle lacune procedurali e\o informatiche
- Definizione competenze e ruoli
- Nomina del DPO
- Definizione documentazione necessaria
- Esecuzione nomine
- Documentazione
- Registro dei trattamenti
- Supervisione su interventi infrastrutturali e\o tecnologici
- Consulenza e formazione

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Il valore del no nella comunicazioneNella comunicazione il “no” incarna un ostacolo serio. Viene considerato una porta c...
20/05/2018

Il valore del no nella comunicazione

Nella comunicazione il “no” incarna un ostacolo serio. Viene considerato una porta che si chiude e che nega le alternative. In ambito commerciale, il no di un cliente è come un interruttore che fa cambiare di stato la negoziazione. Insieme a «sì, ma…» secondo alcune scuole apre una fase della vendita, quella delle obiezioni e della relativa gestione. C’è chi si spinge oltre e sostiene che la vendita comincia solo quando il cliente dice no (prima è solo distribuzione). Dal punto di vista del fornitore, l’antidoto al potere distruttivo del no è non dirne mai e puntare l’attenzione su quello che si può fare. Tralasciando i no che alcune scuole di pensiero suggeriscono di dire tatticamente a sostegno dell’assertività, restano per quanto abilmente attenuati da tecniche lessicali quelli necessari a fronte di richieste immotivate, sbagliate o ingiuste, sebbene in buona fede.

Dire sempre sì a un cliente è facile. E quando dobbiamo dirgli no?

Come rendere più accettabili questi no? Un primo livello sa di consiglio della nonna: usa le buone maniere. In maniera più tecnica, questa espressione si traduce nella cura del come li dico (canali paraverbale e non verbale). Su questo ci sono più credenti che praticanti, a giudicare dal fatto che il disallineamento tra cosa diciamo e come lo diciamo rimane una delle maggiori ragioni di attriti nelle gestioni professionali dei clienti. Perché, oltre all’imperizia, c’è il rischio che a dire molti no (pensiamo ai Servizi Clienti) subentri prima il distacco dell’abitudine e poi il fastidio: quando va bene, il cliente è un numero, quando va male è un sabotatore che vuole solo rovinarci la vita. E così, mentre le parole che giustificano il no sono ineccepibili, il disinteresse o l’ostilità emergono nel malo modo e una possibile soluzione diventa un sicuro problema.

Per altri spunti su come difendere la soddisfazione di un cliente a fronte dei nostri no, possiamo contare su Noriaki Kano. Professore di management a Tokio, negli anni ‘80 mise in relazione la qualità dei prodotti e servizi che fruiamo, mediandoli con le nostre aspettative: la qualità che esprime un fornitore mi soddisfa solo se è maggiore di quella che mi aspetto. Se quanto ottengo è pari a quanto mi aspetto sono neutro, mentre se è meno di quanto mi aspetto sono insoddisfatto. Il modello di Kano postula quindi che esistono qualità implicita, esplicita e latente, legate ai corrispondenti bisogni.

Un bisogno che so di avere e che mi aspetto (do per scontato, a torto o a ragione) che venga risolto in un determinato modo, è un bisogno implicito: se vuole arrivare alla mera sufficienza, il mio fornitore può solo risolverlo al meglio. Un bisogno che so di avere, ma di cui non ritengo scontata la risoluzione (tipicamente una richiesta di variazione rispetto a uno standard) è un bisogno esplicito: sarò più soddisfatto da un sì che da un no (o meno insoddisfatto, se per me la richiesta è basica). Per quanto riguarda i bisogni latenti, non so nemmeno di averli: non mi aspetto nessuna qualità e qualunque livello arrivi mi procura una soddisfazione infinita (in termini matematici).

Come puoi usare il modello per mitigare l’impatto rovinoso di un doveroso no ad una richiesta esplicita di un cliente? Prima presidia i bisogni impliciti universali (quelli relazionali: cortesia, sorriso, disponibilità, ecc.). Li diamo per scontati e quando non arrivano aggiungiamo insoddisfazione. Poi compensa con la cura di qualche bisogno latente. Non sai quali sono? Alla peggio, appellati ai tre universali: chiamiamoli “calorie”, “futuro” e “centro dell’universo”. Quando ci vengono risparmiate fatica e complicazioni, la soddisfazione è sempre grande.

L’animale in me non sa quando mangerà la prossima volta, quindi è fondamentalmente pigro: mi soddisfa tutto quello che mi aiuta nel risparmiare “calorie” (pensate al successo di soluzioni che nascono tra i sospetti di perfetta inutilità, salvo rivelarsi poi irrinunciabili: alzacristalli, telecomandi, libri ordinati dal letto tramite smartphone, ecc.). Un altro nostro bisogno latente è legato alla condizione umana di incertezza sul futuro: se proprio devi dirmi un no, dammi in cambio almeno un “futuro” certo su cosa mi succederà (dopo il tuo no). Infine, l’animale in me sa benissimo chi è il centro dell’universo: me stesso.

Allora se devi dirmi no, fammi capire la tua desolazione nel non aver saputo soddisfare la richiesta della persona più importante del mondo, cioè me (o miei cari ecc.) E fammi sentire che se ci fosse stato anche un solo modo per soddisfarmi, sapendo che sono il centro dell’universo, l’avresti fatto. E credici veramente, perché implicitamente mi aspetto che sia vero, e se fai finta me ne accorgo. Pensate che nemmeno questi siano sia sufficienti a compensare una richiesta inevasa? Può darsi, ma tra la certezza di non riuscire e una possibilità di farcela, cosa scegliete?

* Senior Consultant Newton Management Innovation Spa

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Consulenza alle aziende

ImpresaLab per conto di un'azienda leader nel settore del Digital Signage seleziona Promoter per sviluppo di una remuner...
16/03/2018

ImpresaLab per conto di un'azienda leader nel settore del Digital Signage seleziona Promoter per sviluppo di una remunerativa ed interessante iniziativa commerciale.
Per candidarsi inviare CV redatto con codice fiscale, email ed autorizzazione per la privacy a: [email protected]

KPI – Key Performance Indicator Definizione di KPI (Key Performance Indicators)Che cosa sono i KPI?KPI Key Performance I...
04/03/2018

KPI – Key Performance Indicator Definizione di KPI (Key Performance Indicators)

Che cosa sono i KPI?
KPI Key Performance IndicatorKPI è un acronimo inglese che sta per “Key Performance Indicators”, in italiano “indicatori di prestazione chiave”, e rappresenta l’insieme degli indicatori che permettono di misurare le prestazioni di una determinata attività o processo, ad esempio una campagna di web marketing, ma chiaramente è applicabile anche in altri contesti.

I KPI sono quindi degli indicatori strategici che permettono di misurare la buona riuscita di un progetto, e devono essere strettamente legati agli obiettivi che ci si propone di raggiungere.
Una volta identificati i propri obiettivi, vanno definiti in anticipo i KPI.
Gli indicatori di performance devono inoltre essere quantificabili e misurabili in quanto devono permettere di analizzare con precisione i progressi fatti verso il raggiungimento dei propri obiettivi.

Definire i KPI con attenzione è quindi molto importante. Ad esempio “diventare l’azienda leader di settore” non è un kpi corretto in quanto non si tratta di un dato oggettivamente misurabile, anche se a quanto pare in Italia ne abbiamo parecchie di (presunte) aziende leader.
In aggiunta, un buon KPI dovrebbe essere scelto in ottica di lungo periodo, e non dovrebbe cambiare nel breve, in modo da essere confrontabile. In questo modo sarà infatti più facile effettuare nel tempo dei confronti con gli stessi periodi degli anni precedenti, per valutare i progressi compiuti nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Esempi di Indicatori Chiave di Performance per Siti Web Premesso che ogni azienda dovrebbe definire dei KPI personalizzati a seconda dei propri obiettivi, riassumo qui di seguito, a mero titolo di esempio, alcuni KPI che potrebbero essere utilizzati per le campagne di marketing online per il controllo delle performance: Fatturato generato dalle varie fonti di accesso al sito web (campagne PPC, accessi organici dai motori di ricerca, campagne di e-mail marketing, referral, social media, ecc.) Tasso di conversione (es. acquisto di un prodotto, registrazione al sito, compilazione di un modulo di richiesta informazioni, download di una brochure, …) Numero di conversioni registrate in un determinato periodo di tempo Il valore medio degli ordini in un sito e-commerce Numero di visite o visitatori unici mensili Numero di pagine visualizzate in media in ogni visita Bounce rate o tasso di uscita Etc. (fonte Riccardo Perini)

Hai un'azienda? Sei titolare di un e-commerce e stai pensando di essere pagato in Bitcoin e non sai come fare? Contattac...
01/03/2018

Hai un'azienda? Sei titolare di un e-commerce e stai pensando di essere pagato in Bitcoin e non sai come fare? Contattaci

Fabio Lorusso di ImpresaLab ospite in una trasmissione su RAI 3 stay tuned🔝
04/02/2018

Fabio Lorusso di ImpresaLab ospite in una trasmissione su RAI 3 stay tuned🔝

Indirizzo

Capurso
70010

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

Telefono

+393208721052

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