Airleg srl

Airleg srl AIRLEG S.R.L. è un'azienda specializzata nel trattamento acque, prevenzione Legionella e servizi di pulizia e sanificazione degli impianti di ventilazione.

L'azienda è dotata di un laboratorio all'avanguardia per analisi chimico-fisiche e microbiologiche.

Molti gestori credono che registrare una torre evaporativa nel catasto regionale (Ge.T.Ra., registri regionali, ecc.) si...
01/06/2026

Molti gestori credono che registrare una torre evaporativa nel catasto regionale (Ge.T.Ra., registri regionali, ecc.) significhi essere automaticamente in regola.

Non è così.
La registrazione è un obbligo normativo, ma rappresenta solo il punto di partenza. Anzi, in molti casi costituisce il principale strumento che consente agli organi di vigilanza di individuare gli impianti da sottoporre a verifica. Durante un’ispezione ATS non sarà sufficiente dimostrare l’avvenuta registrazione.

Verranno richiesti:
- DVR specifico per il rischio biologico (Legionella) aggiornato
- Piano di monitoraggio con analisi eseguite da laboratorio accreditato ISO/IEC 17025
- Registro manutenzioni e controlli periodici
- Piano di autocontrollo con evidenza degli interventi correttivi adottati
L’assenza di questa documentazione può comportare prescrizioni, sanzioni e, nei casi più gravi, responsabilità penali ai sensi del D.Lgs. 81/2008.
Gestire il rischio Legionella non significa compilare una pratica amministrativa. Significa governare il rischio biologico attraverso monitoraggio, manutenzione e controllo documentale. Nel nuovo articolo sul nostro blog ho analizzato in dettaglio come preparare la documentazione necessaria per trasformare la vostra azienda e renderla a prova di ispezione.

Ne parlo in modo approfondito qui: https://www.airleg.it/2026/06/01/torri-evaporative-e-ispezioni-estive-perche-la-registrazione-al-catasto-regionale-non-vi-salvera-dalle-sanzioni-ats/

— Marco Labianca | Founder & CEO Airleg

Il Piano di Sicurezza dell’Acqua richiesto dal D.Lgs. 102/2025 non è un documento da produrre una volta e archiviare. È ...
29/05/2026

Il Piano di Sicurezza dell’Acqua richiesto dal D.Lgs. 102/2025 non è un documento da produrre una volta e archiviare. È un sistema di gestione attivo che deve funzionare per tutta la stagione — e deve essere dimostrabile in qualsiasi momento a fronte di un’ispezione ASL.
Il percorso del documento di valutazione del rischio acque per una struttura ricettiva ha cinque componenti non comprimibili: mappatura dell’impianto, piano di gestione del rischio specifico per la struttura, nomina formale del GIDI, campionamenti di baseline da laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 Accredia, monitoraggio continuativo dei parametri critici con tracciabilità documentale.
Il campionamento di baseline è il punto su cui molte strutture si fermano, credendo che un referto negativo chiuda la questione. Non la chiude: la apre. Le condizioni che favoriscono Legionella si sviluppano durante l’esercizio ordinario — nelle variazioni termiche, nelle utenze a basso utilizzo, nei rami morti non mappati.
Airlab esegue i campionamenti accreditati per il PSA. Legiopure acquisisce i parametri in campo e genera alert prima che le condizioni critiche si sviluppino — non dopo che il referto è già positivo.
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Richiedi la valutazione del rischio Legionella per la tua struttura: https://www.airleg.it/2026/05/25/d-lgs-102-2025-e-legionella-negli-hotel-cosa-devono-fare-davvero-le-strutture-ricettive-per-essere-in-regola/
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— Marco Labianca | Founder & CEO Airleg

La scadenza formale del D.Lgs. 102/2025 per il Piano di Sicurezza dell’Acqua è il 12 gennaio 2029. Ma l’obbligo di autoc...
25/05/2026

La scadenza formale del D.Lgs. 102/2025 per il Piano di Sicurezza dell’Acqua è il 12 gennaio 2029. Ma l’obbligo di autocontrollo e la nomina del GIDI sono in vigore già dal 21 marzo 2023.
Un hotel che ha aperto la stagione senza Piano di Gestione rischio acque aggiornato, senza GIDI nominato formalmente e senza campionamenti di baseline da laboratorio accreditato è già in una zona di rischio normativo — non tra tre anni, adesso. Le ASL possono emettere prescrizioni correttive con tempi di adeguamento molto rapidi. Le sanzioni previste arrivano fino a 30.000 euro per mancato rispetto dei parametri al punto d’uso.

Il secondo punto cieco: molte strutture hanno fascicoli di analisi pregresse e ritengono di essere “in regola”. Il PSA non è un archivio di referti — è un sistema di gestione attivo che include valutazione del rischio specifica sull’impianto, protocolli di intervento documentati e tracciabilità continua. Un’analisi archiviata non sostituisce un PSA strutturato.
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Ho dettagliato obblighi, scadenze e passi operativi nell’articolo: https://www.airleg.it/2026/05/25/d-lgs-102-2025-e-legionella-negli-hotel-cosa-devono-fare-davvero-le-strutture-ricettive-per-essere-in-regola/
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— Marco Labianca | Founder & CEO Airleg

Tre cose sono successe nell’ultimo periodo in Italia sul tema del rischio biologico. Una ha fatto notizia su tutti i gio...
22/05/2026

Tre cose sono successe nell’ultimo periodo in Italia sul tema del rischio biologico. Una ha fatto notizia su tutti i giornali. Le altre due quasi nessuno le ha notate. L’hantavirus ha occupato le prime pagine dall’11 maggio.

Pochi hanno letto che ad a luglio 2025 il D.Lgs. 102/2025 ha aggiornato il D.Lgs. 18/2023 (norma sulle acque potabili), rendendo obbligatori i piani di gestione del rischio idrico per ospedali, hotel, RSA e scuole. Nel frattempo, i più recenti report europei sulle infezioni correlate stanno riportando crescente attenzione sulla qualità dell’aria indoor, sulla ventilazione degli ambienti confinati e sul ruolo della contaminazione ambientale nella diffusione di microrganismi resistenti, responsabili di decine di migliaia di decessi ogni anno in Europa. Il virus che arriva dall’altra parte del mondo genera allarme.

Le criticità presenti quotidianamente negli edifici spesso passano inosservate.
La differenza operativa tra un DVR basato sulla classificazione dell’attività e uno basato su dati microbiologici misurati non fa notizia. Ha però conseguenze concrete in caso di ispezione ASL, contestazione o evento avverso. Sono due documenti formalmente conformi che descrivono realtà molto diverse.
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Airleg integra campionamento microbiologico accreditato Accredia, ispezione degli impianti aeraulici e monitoraggio continuativo in un unico percorso di valutazione.
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Leggi l’ultimo approfondimento - https://www.airleg.it/2026/05/18/rischio-biologico-aerodisperso-negli-ambienti-di-lavoro-cosa-ce-nellaria-che-respiriamo-e-come-si-valuta-davvero/
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Marco Labianca | Founder Airleg

Ogni volta che c’è un’emergenza virale sui giornali, i responsabili tecnici iniziano a farsi domande sulla qualità dell’...
18/05/2026

Ogni volta che c’è un’emergenza virale sui giornali, i responsabili tecnici iniziano a farsi domande sulla qualità dell’aria degli ambienti che gestiscono. È il momento giusto per farsele ma le risposte richiedono dati, non supposizioni.

Il D.Lgs. 81/2008 richiede che il rischio biologico sia valutato in relazione alla natura, al grado e alla durata dell’esposizione reale. Non alla tipologia di attività svolta. La gran parte delle valutazioni del rischio biologico per ambienti non sanitari non contiene un dato microbiologico misurato sull’aria: è basata sulla classificazione dell’attività, non su ciò che effettivamente circola negli impianti. Staphylococcus spp., Aspergillus spp., Alternaria alternata, concentrazioni fungine oltre i valori di riferimento nazionali — contaminanti che i campionamenti rilevano con regolarità in ambienti formalmente conformi — non compaiono in nessun registro di manutenzione perché nessuno li ha cercati.

Una valutazione del rischio senza dati ambientali misurati è una valutazione incompleta. In caso di ispezione ASL o contestazione successiva a un evento avverso, questa distinzione ha conseguenze concrete.
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Ho approfondito il tema nel mio ultimo articolo — https://www.airleg.it/2026/05/18/rischio-biologico-aerodisperso-negli-ambienti-di-lavoro-cosa-ce-nellaria-che-respiriamo-e-come-si-valuta-davvero/.
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Marco Labianca | Founder Airleg

Una bonifica prima della riapertura certifica le condizioni dell’impianto in quel momento. Non garantisce la qualità del...
15/05/2026

Una bonifica prima della riapertura certifica le condizioni dell’impianto in quel momento. Non garantisce la qualità dell’aria nei mesi successivi. La contaminazione nelle condotte si ricostituisce durante l’uso — in una struttura con alta rotazione può tornare a livelli critici nel giro di pochi mesi.

La differenza è tra un intervento a calendario e un piano di monitoraggio calibrato sulla struttura specifica.
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Per una valutazione degli impianti della tua struttura: https://www.airleg.it/2026/05/11/impianti-aeraulici-negli-hotel-cosa-si-accumula-nei-canali-durante-il-fermo-invernale-e-perche-la-pulizia-dei-filtri-non-e-sufficiente/
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— Marco Labianca | Founder Airleg

Il filtro sostituito prima della riapertura intercetta l’aria in ingresso all’impianto. Non tocca la contaminazione già ...
11/05/2026

Il filtro sostituito prima della riapertura intercetta l’aria in ingresso all’impianto. Non tocca la contaminazione già presente nelle condotte — particolato, spore fungine, biofilm batterico accumulati durante il fermo invernale.

Alla prima accensione, tutto torna in circolazione.Il D.Lgs. 81/2008 richiede di valutare il rischio biologico dell’impianto nella sua interezza. Il cambio filtri non è sufficiente come documentazione in caso di controllo ASL.
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Approfondimento tecnico: https://www.airleg.it/2026/05/11/impianti-aeraulici-negli-hotel-cosa-si-accumula-nei-canali-durante-il-fermo-invernale-e-perche-la-pulizia-dei-filtri-non-e-sufficiente/

— Marco Labianca | Founder Airleg

La PCR Airlab fornisce un’indicazione di screening in 48h (con conferma colturale in caso di positività). Ma la gestione...
08/05/2026

La PCR Airlab fornisce un’indicazione di screening in 48h (con conferma colturale in caso di positività). Ma la gestione del rischio Legionella non è una questione di timing: è una questione di avere un piano personalizzato sulla struttura, con monitoraggio continuativo durante la stagione. La differenza è tra misurare il rischio e gestirlo.
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Per una valutazione specifica: https://www.airleg.it/contatti-airlab/
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Leggi l'articolo dedicato: https://www.airleg.it/2026/05/04/analisi-legionella-in-hotel-campionamento-pre-apertura-e-gestione-del-rischio-durante-la-stagione/
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Marco Labianca | Founder Airleg

Negli ultimi giorni siamo intervenuti su una RSA del territorio con un’attività di revamping dell’impianto idrico, con l...
29/04/2026

Negli ultimi giorni siamo intervenuti su una RSA del territorio con un’attività di revamping dell’impianto idrico, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’acqua e ridurre il rischio biologico.

L’intervento ha previsto:
✔️ fornitura e messa in servizio di addolcitore automatico con telecontrollo
✔️ installazione di nuovi accumuli di acqua
✔️ disincrostazione CIP degli scambiatori

👉 In contesti come strutture sanitarie e assistenziali, la gestione dell’impianto idrico non può essere considerata un’attività occasionale.

È un processo continuo che incide direttamente su:
• sicurezza degli utenti
• affidabilità degli impianti
• prevenzione del rischio Legionella

👉 Il punto non è la singola tecnologia, ma la capacità di integrare più interventi in un piano strutturato nel tempo.

È proprio su questo approccio che lavoriamo ogni giorno.

Indirizzo

Via Casamassima Km 12. 500 Zona Industriale
Capurso
70010

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393343579004

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