La Bottega del Restauro - Restoration of fine and rare guitars

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La Bottega del Restauro - Restoration of fine and rare guitars Curato da Gabriele Lodi ed Umberto Cevoli.

La Bottega del Restauro è un diario di viaggio; uno spazio culturale e divulgativo, aperto a chiunque sia interessato alla storia, al restauro e alla magia di pregevoli chitarre storiche.

A domani, con la inaugurazione della consueta Mostra di Liuteria Storica del Paganini Guitar Festival, con la partecipaz...
28/05/2026

A domani, con la inaugurazione della consueta Mostra di Liuteria Storica del Paganini Guitar Festival, con la partecipazione di Arody Garcia e Oman Kaminsky.

Casa del Suono, ore 17.30. Non mancate!

11/05/2026
Sintesi: questa è la parola chiave di quello che abbiamo vissuto a Carpi, insieme a Pietro Locatto, durante l’evento ded...
17/03/2026

Sintesi: questa è la parola chiave di quello che abbiamo vissuto a Carpi, insieme a Pietro Locatto, durante l’evento dedicato a Agustin Barrios e alla sua chitarra costruita da Francisco Simplicio.

Sintesi perché è quello che ha fatto Agustin Barrios, capace di fondere quello che considerava il meglio della musica “europea” (grazie agli arrangiamenti e alle trascrizioni, da Beethoven a Schumann fino a Chopin) con la sua personalità e la sua identità. Come pochi altri, Barrios è riuscito a trovare un filo conduttore che potesse legare la musica tradizionale paraguyana con il romanticismo francese, l’attività concertistica con l’intimità della composizione, la profonda religiosità con la feroce materialità dell’esistenza...fino alla sintetica, forte contraddizione del mo***re corde di metallo su di una delle più importanti chitarre spagnole mai costruite. Fu sicuramente un personaggio particolare e stravagante, ma capace di unire fra loro aspetti divergenti dentro un comune quadro, con grande rispetto ed artisticità.

Sintesi è quello che è riuscito a fare allo stesso modo Francisco Simplicio, portavoce assoluto della chitarra sp****la nel mondo durante il XX secolo. Simplicio ha condensato nei suoi strumenti, come Barrios ha fatto per la musica, molti degli aspetti identitari che la chitarra aveva e stava continuando ad acquisire a cavallo fra gli ultimi anni dell’800 ed i primi del ‘900. Proveniente da un importante contesto d’ebanisteria, ha sfruttato la galoppante art nouveau ed integrato a pieno nei suoi strumenti i più importanti aspetti del modernismo catalano, trasportando un po’ di “Europa” dentro la chitarra sp****la. Unitamente all’estetica, grazie ad una incredibile qualità nella fattura, Simplicio ha saputo abbinare una enorme capacità produttiva ed attrattiva che gli ha permesso di esportare chitarre in tutto il mondo intercettando i gusti e le tendenze del mondo primo-novecentesco; motivo per cui, dalla Germania all’Argentina, tutti bramavano una chitarra di quello che al tempo era forse considerato il migliore liutaio vivente.

Sintesi è il termine che ha usato anche Pietro, ripetutamente, durante questo nostro incontro. Fare una selezione di brani, nell’ottica di un progetto discografico che però ancora prima è una ricerca all’interno dell’universo di Barrios, è già di per se un’articolata e delicata operazione di sinossi; Pietro ci ha raccontato in che modo ha deciso di operare per trovare un proprio filo conduttore dentro questo contesto, attraverso le numerose scelte che bisogna intraprendere per affrontare un percorso impegnativo e tortuoso come quello di incidere un repertorio così importante, con uno strumento ugualmente prestigioso. Il concetto fondamentale che risulta da questi momenti di scambio prima, durante e dopo il suo intervento musicale è quello di prendersi delle responsabilità, e quindi di fare delle scelte: la scelta è per definizione una azione divisiva, ma oggi come non mai necessaria per poter elaborare, e quindi condividere, qualcosa di autentico. In questo l’autenticità del momento di scambio e la grande disponibilità da parte di tutti ha contribuito alla creazione di un vero, raro e genuino salotto di Musica, come poteva forse essere il circolo di Tarrega o quello di Barrios stesso…ed è forse per questo che vale la pena di incontrarsi, di persona, per poter assaporare ancora qualcosa di reale e tangibile, nella sua massima (e sintetica) forma.

La Bottega del Restauro desidera invitarvi, Sabato 31 Gennaio dalle ore 10.30 alle ore 17.00, presso GuitarMind di Carpi...
16/01/2026

La Bottega del Restauro desidera invitarvi, Sabato 31 Gennaio dalle ore 10.30 alle ore 17.00, presso GuitarMind di Carpi per “TouchTheSound Guitar Audition: La chitarra di Barrios vista da vicino, con Pietro Locatto”. Invito destinato a liutai e chitarristi interessati, posti limitati e solo su prenotazione.

Programma della giornata:

10:30 - Benvenuto
11:00 - Introduzione al tema della giornata
12:00 - Intervento concertato di Pietro Locatto

13:30 - Pranzo

15:00 Indagine tecnico-costruttiva sullo strumento
17:00 Conclusioni e saluti

La partecipazione all’evento è libera, ma è necessaria la prenotazione.
Luogo dell’evento: GuitarMind, Via Matteotti 12, Carpi
Essendo dedicata l’intera giornata all’evento, il pranzo è da ritenersi a proprio carico.
Per il pranzo, stiamo cercando di organizzare (per chi volesse) la possibilità di fare un pranzo convenzionato presso un ristorante vicino al luogo dell'evento, per cui è gradita conferma entro e non oltre Mercoledì 28 Gennaio per chi volesse fermarsi a pranzo con noi. Maggiori dettagli riguardo costi e opzioni verranno comunicati tempestivamente dopo aver stabilito un numero preciso di persone aderenti.

Per prenotazione, specificando numero di partecipanti:
-via telefono/WhatsApp/SMS a 3393191774 ( Umberto Cevoli )
-via messaggio su Facebook/Instagram su “La Bottega del Restauro – Restoration of fine and rare guitars” o .delrestauro

Coordinamento: Gabriele Lodi
Direzione organizzativa: Touch The Sound Project e Bottega del Restauro

Nella splendida cornice del Museo Civico di Cremona, presso l'Auditorium Ala Ponzone adiacente alle "Stanze per la Music...
19/11/2025

Nella splendida cornice del Museo Civico di Cremona, presso l'Auditorium Ala Ponzone adiacente alle "Stanze per la Musica" dove risiede una delle più ricche e importanti collezioni di chitarre in Italia,
una importante occasione di approfondimento sul valore storico-culturale del grande Maestro andaluso, padre della chitarra moderna.

Interventi di:

Fausto Cacciatori
Giovanni Accornero
Gabriele Lodi

Evento gratuito con prenotazione obbligatoria.

Seguirà nel pomeriggio il concerto del M. Francesco Molmenti con la chitarra Antonio de Torres SE 59 della collezione Carlo Alberto Carutti.

Ingresso al concerto: 10 euro.

31/10/2025
Entrare nel contesto da cui é emersa la figura di Robert Bouchet, attraverso la prova e l’analisi di due modelli incredi...
27/10/2025

Entrare nel contesto da cui é emersa la figura di Robert Bouchet, attraverso la prova e l’analisi di due modelli incredibilmente vicini a quelli che aveva tra le mani il maestro stesso (Antonio de Torres, forma grande della prima epoca in Palissandro Brasiliano e Renè Francois Lacote, modello “standard” in Mogano Cubano) ha suscitato un prolungato momento di indagine sui modelli storici e la loro stessa valorizzazione, anche attraverso il progetto di Liuteria Narrata con la riproposta della chitarra ad oggi costruita in "copia".
Questi contenuti evidentemente sono ancora in grado di alimentare curiosità ed entusiasmo; indispensabili oltretutto come legame di confronto attraverso le generazioni, nella salvaguardia di un percorso storicamente condiviso e sigillato nel repertorio.
Potremmo forse dire che ci siamo avvicinati all'atmosfera che nei primi anni '50 del secolo scorso si respirava al club “Plein Vent”, situato in Rue Descartes a Parigi; in questo iconico locale, condiviso con una libreria, si riuniva il circuito chitarristico parigino “Les Amis de la Guitare", tra cui naturalmente Robert Bouchet, Ida Presti, Alexander Lagoya, Christian Aubin, Daniel Friederich, il titolare Gérard Imbar, solo per citarne alcuni... Lì il confronto sul tema della Liuteria era certamente tra i principali, come dimostra questo documento frutto di quel contesto. (vedi foto 2)
Per arrivare dunque all’oggetto in questione, e cioè l’esperienza diretta su due strumenti originali di Bouchet, molto diversi fra loro; questa interazione si è rivelata estremamente preziosa oltre che rivelatoria del suo operato e della sua manifestazione artistica.
Il primo strumento (datato 1950) fu realizzato dal maestro per far rivivere la dimensione sonora del progetto Torres, ed è rappresentativo della sua produzione che dai primi esemplari procede per poco meno di un decennio, sempre sulla scia della ricerca e dell’interesse nella esperienza diretta e nella riscoperta del mondo “originale” della chitarra sp****la, senza filtri né intermediazione.
Nel secondo strumento (datato 1969) è invece tangibile il recupero e l'inclusione di un riferimento sonoro e progettuale evidentemente ancora molto apprezzato, collettore del carisma timbrico/espressivo parigino: il mondo salottiero e nobiliare del suono di Lacote, perfetta rappresentazione del gusto borghese ottocentesco, che si ripresentava sotto nuova veste fra “Les Amis de la Guitare”.
La chitarra del 1969 è a tutti gli effetti dimostrazione dello sviluppo personale dell'autore, in cui la complessità degli elementi che bilanciatamente coesistono nel progetto è magistrale!
Lo strumento, dimensionalmente moderno e di base sp****la, si lega all’identità sonora più tipicamente romantico-cantabile parigina, focalizzando un progetto che ottimizza il funzionamento della chitarra (nello specifico della tavola armonica) rispetto all’interazione con la novità assoluta e caratterizzante dell'epoca moderna: le corde di nylon.
Possiamo quindi senza dubbio conferire a Robert Bouchet e alla tradizione liutaia francese moderna il prestigio di aver conferito le principali modifiche di ammodernamento costruttivo e progettuale alla chitarra moderna, al fine di ottemperare al miglior accoppiamento fra chitarra e “nuove” corde.
Da non tralasciare in questo percorso è la presenza di importanti manifatture storiche di corde, come la Concertiste, la Savarez e sopra tutti la multinazionale americana D’Addario, fondata dal chimico francese DuPont.
Dunque, in conclusione: si potrebbe dire che è proprio questo aspetto di riconsiderazione dei rapporti di funzionamento della chitarra rispetto al nuovo approccio pratico su corde diametralmente diverse dal budello il focus del prestigio della liuteria tradizionale francese, che da Robert Bouchet a Daniel Friederich fino al più contemporaneo Dominique Field prosegue nel panorama internazionale contribuendo ad alcune importanti considerazioni.
Il nylon ha senza dubbio rinnovato l'interazione del chitarrista con l'attacco sulla corda: più unghia, maggior fisicità, grande incremento di espressività e colori, maggior dinamica…ecc.
Valeva e vale certamente la pena di occuparsi di come supportare tutto questo, non vi pare? Con un certo amor di Francia, ovviamente…

Touch The Sound Project

“TouchTheSound Guitar Audition: Robert Bouchet”Link alla pagina di TouchTheSound dedicata all’evento di Sabato:https://w...
22/10/2025

“TouchTheSound Guitar Audition: Robert Bouchet”

Link alla pagina di TouchTheSound dedicata all’evento di Sabato:

https://www.touchthesoundproject.com/touchthesound-guitar-audition-robert-bouchet/

Programma della giornata:
10.00 Introduzione ai temi della giornata e presentazione degli strumenti
11.00 Tavola rotonda
12.00 Audizioni libere in sala grande e analisi chitarre nello studio

13.00 Pausa pranzo

15.00 Proseguimento audizioni e analisi degli strumenti
17.00 Tavola rotonda, conclusioni

Il programma della giornata è da intendersi come indicativo, garantendo elasticità e disponibilità di entrare ed uscire in ogni momento durante la giornata.

ATTENZIONE
Ricordiamo che per la partecipazione all’evento è necessaria la prenotazione (vedi precedente post, dedicato alle informazioni utili); per qualsiasi informazione aggiuntiva trovate i contatti nel precedente post, o scrivendo su IG/FB a “Bottega del Restauro”.
Ricordiamo che c’è anche la possibilità di pranzare, grazie ad una convenzione, presso un ristorante vicino al luogo dell’evento. Per questa eventualità verranno contattati singolarmente, una volta ricevuta la prenotazione, i partecipanti spiegando costi e modalità. La prenotazione per il pranzo è da effettuarsi entro Giovedì 23 Ottobre, e non oltre.

07/10/2025

La Bottega del Restauro desidera invitarvi, Sabato 25 Ottobre dalle ore 10.00 alle ore 19.00, presso GuitarMind di Carpi per “TouchTheSound Guitar Audition: Robert Bouchet”. Un momento dedicato alla comprensione dello sviluppo progettuale di Bouchet ma soprattutto all’ascolto ed al confronto su due strumenti originali dell’autore, oltre che con quelli che sono stati i suoi riferimenti, da Lacote a Torres passando per J. Gomez Ramirez. Inoltre, un’occasione unica per vedere e nel caso acquistare a prezzo ridotto una copia del nuovo volume dedicato a Robert Bouchet di Camino Verde. Invito destinato a liutai e chitarristi interessati, posti limitati e solo su prenotazione.

La partecipazione all’evento è libera, ma è necessaria la prenotazione.
Per chi fosse interessato all'acquisto del volume "Robert Bouchet, Peintre & luthier" si richiede, possibilmente, conferma in fase di prenotazione per poter essere sicuri di avere copie per tutti il giorno dell'evento.
Luogo dell’evento: GuitarMind, Via Matteotti 12, Carpi
Essendo dedicata l’intera giornata all’evento, il pranzo è da ritenersi a proprio carico.

Per prenotazione, specificando numero di partecipanti:
via telefono/WhatsApp/SMS a 3393191774 (Umberto Cevoli)
via messaggio su Facebook/Instagram su “La Bottega del Restauro – Restoration of fine and rare guitars” o .delrestauro

Coordinamento: Gabriele Lodi
Direzione organizzativa: Touch The Sound Project e Bottega del Restauro

10/09/2025

Daniele Sardone - Santos Hernandez 1920Danilo delli Carri - Domingo Esteso 1935Luigi Staffieri - Vicente Arias 1894All guitars with spruce top, cypress back ...

Indirizzo

Via Matteotti, 12
Carpi
41012

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