SMC Consulting

SMC Consulting SMC Consulting è una Digital Company con base a Carpi, nel cuore dell’Emilia-Romagna.

SMC Consulting nasce dall'esperienza di un team di professionisti che da più di 10 anni sviluppano soluzioni di commercio elettronico in ambito B2C e B2B

Non hai bisogno di ripartire da zero. Hai bisogno che i tuoi sistemi comincino a parlarsi.ERP diversi per società. PIM p...
16/09/2026

Non hai bisogno di ripartire da zero. Hai bisogno che i tuoi sistemi comincino a parlarsi.
ERP diversi per società. PIM parziali. CRM non sincronizzati. Sistemi legacy che nessuno vuole toccare — ma che continuano a funzionare.
Il problema non è la tecnologia esistente. È l'assenza di un layer capace di orchestrarla.
Se la frammentazione dei tuoi sistemi rallenta il tuo commerce B2B, parliamone.
👉 30 minuti con un esperto BigCommerce / SMC Consulting. https://bit.ly/4h7EcPH

Nel 2026 gli italiani spenderanno online oltre 66 miliardi di euro, il 6% in più dello scorso anno.Lo indica l'ultimo Os...
15/09/2026

Nel 2026 gli italiani spenderanno online oltre 66 miliardi di euro, il 6% in più dello scorso anno.

Lo indica l'ultimo Osservatorio italiano dedicato all'e-commerce B2C: il comparto prodotto vale 42,6 miliardi di euro, i servizi 24 miliardi, entrambi in crescita del 6%. I consumatori digitali in Italia sono 35 milioni, un dato stabile rispetto all'anno precedente ma con una composizione che cambia, sempre più diffusa anche fuori dai grandi centri urbani.

Tra chi utilizza chatbot e assistenti AI durante il percorso d'acquisto, il 78,2% li sceglie per ricevere consigli personalizzati e il 76,2% per confrontare prezzi e caratteristiche dei prodotti. Cresce anche il profilo dell'"Abitudinario", il consumatore più fedele: oggi vale il 48% degli acquirenti online, e più di 7 acquisti su 10 sono riacquisti.

Per chi si occupa di in un , il segnale è chiaro: la personalizzazione non è più un elemento accessorio dell'esperienza d'acquisto, ma il criterio con cui una parte crescente di clienti sceglie dove tornare. Per una revisione della tua strategia di personalizzazione, contattaci: https://bit.ly/4wSmTIb hashtag

Nel giro di poche settimane sono arrivati tre segnali che vanno nella stessa direzione: la sicurezza del commercio digit...
11/09/2026

Nel giro di poche settimane sono arrivati tre segnali che vanno nella stessa direzione: la sicurezza del commercio digitale si gioca sempre più sul traffico degli agenti AI, servono nuovi standard per provare che una transazione avviata da un'intelligenza artificiale sia valida, e i bug più diffusi nel software di e-commerce riguardano proprio i pagamenti. Chi gestisce l'infrastruttura di un e-commerce B2B o B2C si trova quindi a dover aggiornare tre livelli insieme: sicurezza, tracciabilità delle transazioni e qualità del codice. https://bit.ly/3UNPGQK

Entro il 2028 gli agenti di intelligenza artificiale intermedieranno acquisti B2B per un valore stimato di 15.000 miliar...
08/09/2026

Entro il 2028 gli agenti di intelligenza artificiale intermedieranno acquisti B2B per un valore stimato di 15.000 miliardi di dollari.

È quanto indica una proiezione ripresa da diverse analisi di settore sul commercio agentivo: nei prossimi anni una quota crescente di ordini B2B - soprattutto ricambi, riordini ricorrenti, articoli a specifica nota - passerà attraverso un agente che confronta, seleziona e acquista per conto di un'azienda cliente, senza che una persona visiti mai il sito del fornitore.

Il nodo che sta emergendo riguarda il controllo del canale. Affidarsi ai protocolli già pronti sul mercato per il semplifica l'integrazione e accelera l'adozione, ma sposta parte della relazione con il cliente su un livello che l'azienda non gestisce direttamente. Costruire un'integrazione proprietaria richiede più lavoro di sviluppo, ma lascia in mano all'azienda i dati, la personalizzazione dell'offerta e il rapporto diretto con chi compra.

Non esiste una risposta valida per ogni contesto, ma una domanda utile da porsi prima di scegliere: quanto della relazione con il cliente sei disposto a delegare a un protocollo esterno che non controlli? Per valutare l'architettura più adatta al tuo e-commerce B2B, contattaci: https://bit.ly/4xXIxLT

Il brand medio lavora oggi con sei reti di retail media diverse. Entro la fine del 2026 saranno undici.Lo indica un nuov...
01/09/2026

Il brand medio lavora oggi con sei reti di retail media diverse. Entro la fine del 2026 saranno undici.

Lo indica un nuovo report internazionale sullo stato del retail media, pubblicato nelle scorse settimane sulla base di un'indagine condotta tra oltre 160 tra brand e agenzie. Più della metà degli inserzionisti sta già spostando budget dagli spazi pubblicitari del web aperto verso i canali retail media, spinta soprattutto dalla misurazione a ciclo chiuso che il digital advertising tradizionale fatica a garantire.

Il nodo, per chi si occupa di in un e-commerce, non è più decidere se investire in retail media, ma come reggere la frammentazione che ne deriva: più reti da gestire, più dashboard da presidiare, più creatività da adattare a formati e regole diverse. Solo il 41% dei brand utilizza oggi l'intelligenza artificiale per ottimizzare le campagne, un margine di efficienza ancora in gran parte inesplorato.

Prima di aprire un nuovo canale, vale la pena chiedersi se il team ha già gli strumenti per misurare in modo coerente i risultati su quelli esistenti. Aggiungere una rete senza un livello di misurazione unificato rischia di produrre più rumore che risultati utili. Per una revisione della tua strategia di budget e misurazione sul retail media, contattaci https://bit.ly/4qESOdI

Il 12 agosto segna una data da ricordare per chi vende online: da questo giorno l'imballaggio smette di essere un dettag...
06/08/2026

Il 12 agosto segna una data da ricordare per chi vende online: da questo giorno l'imballaggio smette di essere un dettaglio logistico e diventa un prodotto regolato per legge.

Il Regolamento europeo (UE 2025/40), in vigore dal febbraio 2025, entra in applicazione generale dal 12 agosto 2026. Da questa data scatta il divieto di PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti, con soglie precise fissate a 25 ppb per singola sostanza e 250 ppb per il totale, senza alcun periodo di smaltimento delle scorte esistenti. Contestualmente diventa vincolante il principio di minimizzazione del packaging, e ogni produttore o importatore dovrà emettere una Dichiarazione di Conformità per ciascuna tipologia di imballaggio immessa sul mercato europeo.

Il nodo riguarda la definizione di "produttore" secondo il regolamento. Chi vende con il proprio marchio su un imballaggio, anche affidandosi a un fornitore esterno per la produzione, viene considerato responsabile della conformità agli occhi della normativa. Molti B2B e B2C italiani si trovano quindi a dover verificare direttamente i materiali usati dai propri fornitori, richiedendo documentazione tecnica prima ancora di ricevere la merce.

Il tema si inserisce in un percorso normativo europeo più ampio sulla digitale, che nei prossimi anni introdurrà classi di riciclabilità e limiti più stringenti sullo spazio vuoto nei pacchi, con scadenze scaglionate fino al 2038. Le aziende che iniziano oggi a mappare i propri imballaggi arrivano più preparate a ogni fase successiva del regolamento.

Per chi gestisce un canale , agosto è il momento giusto per verificare fornitori, materiali e processi di imballaggio prima che i controlli diventino operativi. Parliamone insieme per capire a che punto si trova la tua :https://tinyurl.com/bdz93ucw

Le aziende B2B italiane usano l'intelligenza artificiale soprattutto per lavorare meglio, non ancora per vendere di più....
04/08/2026

Le aziende B2B italiane usano l'intelligenza artificiale soprattutto per lavorare meglio, non ancora per vendere di più.

I dati dell'Osservatorio Marketing B2B 2026 mostrano che l'adozione dell' nei processi di marketing si concentra su creazione di contenuti, materiali creativi e analisi documentale. Sono attività che velocizzano il lavoro quotidiano dei team, ma restano lontane dal cuore della relazione commerciale. L'impatto sulla produttività interna supera nettamente quello sulla generazione di nuovi ricavi.

Il nodo riguarda la maturità del percorso di adozione. Molte aziende si fermano al primo livello, quello dell'efficientamento operativo, senza arrivare a integrare l'IA nei processi che toccano direttamente il cliente: dalla qualificazione dei lead alla personalizzazione delle proposte commerciali. Il potenziale economico dell'IA in ottica di business resta quindi in gran parte inespresso.

Il tema si inserisce in un percorso di maturazione tecnologica che altri settori hanno già attraversato: prima l'automazione dei compiti ripetitivi, poi l'integrazione nei processi decisionali e commerciali. Le aziende italiane si trovano nella prima fase, con margini ampi di crescita nella seconda.

Chi vuole trasformare l'IA da strumento di efficienza a leva di crescita deve ripensare i processi commerciali, non solo i tool utilizzati. Un percorso che parte dalla mappatura della Customer Journey e dall'integrazione dei dati tra marketing e vendite. Confrontiamoci su come strutturare questo passaggio nella tua azienda: https://tinyurl.com/bdz93ucw

440 punti vendita. La rete agenti non è stata sostituita. È stata potenziata.Quando un'azienda B2B lancia un e-commerce,...
29/07/2026

440 punti vendita. La rete agenti non è stata sostituita. È stata potenziata.

Quando un'azienda B2B lancia un e-commerce, c'è sempre qualcuno in azienda che teme la stessa cosa: che il sito finisca per scavalcare gli agenti sul territorio. È la paura più ricorrente e anche la più legittima di ogni progetto di digitalizzazione B2B. Nel progetto di Elex Italia è successo l'opposto.

Nell'ecosistema costruito con SMC Consulting su piattaforma BigCommerce, gli agenti hanno guadagnato uno strumento in più, non un concorrente. Un modulo dedicato permette loro di monitorare il portafoglio clienti, intervenire sugli ordini in corso e accorgersi di un'anomalia prima che diventi un problema, mentre la piattaforma gestisce in autonomia cataloghi, disponibilità e ordini ricorrenti.

Non è una promessa di marketing: il potenziamento della rete agenti compare tra i benefici operativi misurati nel progetto, insieme a una maggiore visibilità sui portafogli clienti e a una gestione degli ordini più rapida.

Per un consorzio con 440 punti vendita sul territorio italiano, la domanda non era "digitale o agenti". Era come farli lavorare fianco a fianco, invece che in competizione.

Tutti i dettagli, comprese le testimonianze dirette di Elex Italia e SMC Consulting, sono nel case study completo.

Scarica il case study: https://tinyurl.com/cdwd695e

Un chatbot ha inventato una politica aziendale che non esisteva. Un tribunale ha dato ragione al cliente.Il caso riguard...
28/07/2026

Un chatbot ha inventato una politica aziendale che non esisteva. Un tribunale ha dato ragione al cliente.

Il caso riguarda Air Canada, il cui assistente virtuale ha fornito nel 2024 informazioni errate su una politica di rimborso per lutto. Il tribunale ha stabilito che l'azienda restava responsabile delle informazioni fornite dal proprio sistema automatico, anche quando generate in autonomia. Anche Zillow, piattaforma statunitense di compravendita immobiliare, ha chiuso la propria divisione di acquisto automatizzato di case dopo perdite stimate in 500 milioni di dollari, perché l'algoritmo continuava a comprare a prezzi gonfiati ignorando il rallentamento del mercato. Target ha affrontato un eccesso di scorte nel 2022 dopo previsioni di domanda basate su dati distorti dal periodo della pandemia.

Il filo comune tra questi casi riguarda la qualità dei dati e dei processi alla base di un sistema automatico. Un algoritmo amplifica gli errori già presenti nei dati o nei processi. Lo fa più rapidamente di quanto farebbe un team umano.

Aziende come Nike hanno incontrato difficoltà simili quando i sistemi digitali sono rimasti separati dai dati dei canali fisici e all'ingrosso, perdendo una visione unificata della domanda reale.

Prima di affidare a un sistema di una decisione che coinvolge prezzo o livelli di scorta, conviene verificare che i dati sottostanti siano aggiornati e coerenti tra i diversi sistemi aziendali. È un controllo che richiede poco tempo e previene gli errori più costosi nella gestione di un . Per una verifica della qualità dei tuoi dati prima di automatizzare decisioni importanti, contattaci: https://bit.ly/4wkdyJl

Aggiungere un'azienda al consorzio non è più un progetto. È un'operazione ordinaria.La maggior parte dei consorzi che di...
22/07/2026

Aggiungere un'azienda al consorzio non è più un progetto. È un'operazione ordinaria.

La maggior parte dei consorzi che digitalizza parte da un errore quasi invisibile: tratta ogni azienda associata come un progetto a sé. Risultato prevedibile – tempi che si allungano, costi che si moltiplicano, un sistema diverso per ogni store, nessuna economia di scala.

C'è un ordine diverso in cui far accadere le cose, ed è quello che cambia l'esito: prima si definiscono le regole comuni (architettura, componenti, flussi approvativi). Solo dopo si costruiscono le personalizzazioni per ciascuna realtà del gruppo. Non il contrario.

Lo chiamano metodo standard-first, e la differenza si vede nel momento in cui conta davvero: quando arriva un nuovo consorziato. Non parte da un foglio bianco. Entra in un modello già rodato, pensato fin dall'inizio per crescere senza accumulare debito tecnico.

Lo stesso principio guida anche la scelta della tecnologia. La piattaforma non si sceglie per notorietà di brand, ma per coerenza architetturale: multi-store nativo, approccio API-first, tenuta su cataloghi di grandi dimensioni. La domanda non è "qual è la piattaforma più conosciuta", ma "quale architettura regge la complessità che abbiamo davanti".

Applicato a un consorzio di 11 aziende, questo approccio ha trasformato l'aggiunta di un nuovo socio da un progetto da reinventare ogni volta a un'operazione ordinaria, governata da un modello già esistente.

Il metodo conta più della piattaforma. La piattaforma conta più del brand. In questo ordine.

Scarica il case study: https://tinyurl.com/4bn2kdbc

Indirizzo

Via Della Meccanica 5
Carpi
41012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393703452506

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