06/07/2026
La scorsa settimana lo Studio Mortandello ha partecipato al Politecnico di Milano in occasione del ritiro della targa “Menzione d’onore” per il progetto AssetNet: una piattaforma proprietaria focalizzata sulle operazioni di M&A.
Per lo Studio Mortandello è intervenuto come relatore il dott. Carlo Mortandello, capo progetto dell’applicazione.
Alla consegna della targa erano presenti anche il fondatore dello Studio, dott. Narciso Mortandello, e il dott. Diego Scattolin.
Per noi AssetNet rappresenta molto più di un progetto digitale.
È il risultato di un percorso professionale che parte dalla famiglia, arriva all’impresa e accompagna uno dei momenti più delicati della vita aziendale: il passaggio generazionale.
A volte questo passaggio avviene all’interno della famiglia. Altre volte no. E quando non avviene, l’azienda si apre al mercato: ad altre imprese, fondi, club deal o investitori terzi.
In questo contesto, la credibilità resta fondamentale. Ma oggi non basta più.
Servono rapidità, ordine, sicurezza nello scambio informativo e capacità di gestire più operazioni senza perdere qualità, controllo e riservatezza.
AssetNet nasce proprio da questa esigenza: usare il digitale non come semplice strumento, ma come framework di lavoro per rendere più efficiente, veloce e scalabile la gestione delle operazioni di M&A.
La tecnologia non sostituisce il professionista: lo potenzia.
Lo libera da attività ripetitive e gli consente di concentrarsi dove crea davvero valore: relazione, analisi, negoziazione e strategia.
Per lo Studio significa processi più ordinati e scalabili.
Per i professionisti significa più tempo di qualità.
Per il mercato significa operazioni gestite con maggiore velocità, trasparenza e affidabilità.
Il vero vantaggio competitivo nasce qui: nella capacità di gestire più operazioni, meglio, senza abbassare il livello del servizio.
Per noi il digitale è una leva per consolidare rapporti, accelerare lo scambio informativo e generare business.
Se ben utilizzato, non impoverisce il lavoro umano: lo amplifica.
Ed è proprio questa la differenza tra subire la complessità e governarla.