03/03/2022
INFORMATIVA AI CLIENTI STUDIO C.H.S. srl
Un po’ di lettura, ma potrebbe interessare a molti:
Che cos’è il bonus bollette 2022
Quando si parla di bonus sociale luce e gas si intende l'incentivo introdotto dall’art. 30 del Decreto Rilancio e riproposto con la Legge di Bilancio 2022 in riferimento al primo trimestre dell’anno. Il bonus mira ad agevolare cittadini e microimprese con una serie di provvedimenti tra cui la riduzione delle aliquote degli oneri generali di sistema (sia per il gas naturale che per le utenze elettriche domestiche e non domestiche), la rateizzazione del pagamento delle bollette e uno sconto sull’Iva per la fornitura di gas naturale.
Per essere più precisi, i principali interventi messi in campo per contenere i rincari sono:
• riduzione dell’Iva al 5% sulle bollette del gas per utenze domestiche e non domestiche;
• pagamento delle bollette in 10 rate mensili;
• annullamento degli oneri generali di sistema per le utenze in bassa tensione, per altri usi, con potenza fino a 16,5 kW;
• azzeramento degli oneri generali di sistema nel caso del gas naturale, sia per le utenze domestiche che non domestiche;
• potenziamento del bonus luce e gas per gli utenti domestici che vertono in condizioni economicamente svantaggiate o in gravi condizioni di salute.
Come funziona il bonus luce e gas
A chi spetta l'incentivo
Prima di conoscere quali sono i requisiti per usufruire del bonus gas è bene sapere che sono esclusi dall’incentivo i soggetti che si avvalgono del GPL in bombola o gas metano per utilizzi domestici e non domestici.
La misura di sostegno è prevista per tutti cittadini e le famiglie in difficoltà economica che rispondono a determinati requisiti, quali ad esempio un tetto massimo ISEE, beneficiari di reddito di cittadinanza o utenti in condizioni fisiche disagiate. Per essere più precisi, hanno diritto al bonus sociale luce e gas le categorie di utenti che rispettano i seguenti requisiti:
• nuclei familiari con ISEE inferiore a 8.265 euro annui;
• nuclei familiari numerosi (almeno 4 figli) e ISEE non superiore a 20.000 euro annui;
• utenti con patologie gravi e certificate che necessitano di apparecchi elettrici di tipo medico;
• fruitori di pensione di cittadinanza e reddito di cittadinanza.
Bonus per disagio fisico
Come sopra indicato hanno diritto al bonus elettrico anche tutti quei nuclei familiari al cui interno è presente un soggetto che necessita di apparecchiature medico-terapeutiche, alimentate ad energia elettrica per il sostentamento in vita. A tal proposito l'Allegato A del Decreto ministeriale del 13 gennaio 2011 individua l'elenco delle apparecchiature medico-terapeutiche alimentate ad energia elettrica, necessarie per il mantenimento in vita di persone in gravi condizioni di salute. Solo per fare qualche esempio rientrano nella categoria i sollevatori mobili a sedile elettrici, i materassi antidecubito, le carrozzine elettriche, gli aspiratori, ecc..
Bisogna aggiungere, poi, che il bonus elettrico per disagio fisico è cumulabile, qualora fossero rispettati tutti i requisiti, con il bonus luce e gas per disagio economico.
Infine è bene sapere che il bonus legato a disagio fisico non è vincolato ad un tetto ISEE, ma occorre fare richiesta (in questo caso infatti non è automatico come nelle altre circostanze) presentando idoneo certificato della ASL attestante:
• patologia per cui sono necessarie le apparecchiature;
• tipologia di apparecchiature utilizzate;
• indirizzo presso cui è presente il soggetto in condizioni di disagio fisico;
• data di inizio utilizzo delle apparecchiature mediche.
La domanda di richiesta del bonus, presentata compilando appositi moduli, deve essere presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato), oppure un altro ente designato dal Comune (come ad esempio CAF, Comunità montane).
Come richiedere il bonus luce e gas
Non occorre presentare richiesta per accedere al bonus, poiché è stato attivato un sistema per cui si riceve in automatico lo sconto in bolletta qualora si possedessero i requisiti sopra indicati. Il bonus sarà, infatti, accreditato direttamente in bolletta. Bisogna, però, procedere alla compilazione del proprio ISEE (in caso di necessità lo studio C.H.S. è in grado di assistervi).
Il meccanismo per il rilascio del bonus è stato automatizzato perché basato sul Sistema Informativo Integrato (SII) e INPS. Non sarà più necessario, dunque, fare una richiesta con dei moduli specifici come avveniva in precedenza, poiché basterà compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per richiedere l’ISEE e, una volta validato, ricevere automaticamente lo sconto in bolletta.
Si fa eccezione per il bonus disagio fisico, per cui dovrà essere presentata un'apposita domanda per usufruire dello sconto sulla bolletta elettrica.
Qual è l’importo del bonus
Non si può definire con esattezza l’importo esatto del bonus sociale luce e gas poiché la cifra varia a seconda determinati fattori quali, ad esempio per il bonus gas:
• categoria d'uso associata alla fornitura di gas;
• la zona climatica di appartenenza del punto di fornitura;
• numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza).
Importo variabile anche quando il bonus si richiede per disagio fisico. Il sistema di elaborazione dell'incentivo si sviluppa su tre livelli, la cui assegnazione dipende dalla certificazione della ASL riguardo al tempo impiegato per l’utilizzo delle macchine mediche.
A titolo di esempio si riportano gli importi determinati per l'anno 2021:
Bonus Elettrico per Disagio Economico
L'ARERA determina annualmente il bonus sociale, che consente a chi ne usufruisce di risparmiare fino al 20% (al netto delle imposte) della spesa annua per l'energia elettrica. Il valore dello sconto varia a seconda del numero dei componenti della famiglia. Per l'anno 2021 il bonus ammonta a:
• 125 € per le famiglie con uno o due componenti;
• 148 € per le famiglie di tre o quattro componenti;
• 173 € per le famiglie con oltre quattro componenti.
Bonus Elettrico per Disagio Fisico
Il valore dello sconto per disagio fisico dipende dalla potenza contrattuale, dalle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e dal tempo giornaliero di utilizzo. Nel 2021 questo bonus vale:
• per contratti fino a 3 kW:
• 185 € per consumi fino a 600 kWh all'anno;
• 305 € per consumi tra 600 e 1200 kWh all'anno;
• 440 € per consumi oltre 1200 kWh all'anno;
• per i contratti con potenza impegnata oltre 3 kW:
• 433 € per consumi fino a 600 kWh all'anno;
• 548 € per consumi tra 600 e 1200 kWh all'anno;
• 663 € per consumi oltre 1200 kWh all'anno.
Bonus Gas?
L'Autorità determina annualmente il bonus sociale per il gas, che consente a chi ne usufruisce di risparmiare fino al 15% (al netto delle imposte) della spesa annua. Il valore del bonus sarà differenziato:
• per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda, solo riscaldamento, oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);
• per numero di persone residenti nell'abitazione;
• per zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località).
Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall'Autorità entro il 31 dicembre dell'anno precedente. Sul sito di ARERA è possibile calcolare l'importo del bonus gas per Comune, tipologia di utilizzo del gas e numero di componenti del nucleo familiare. Ecco una tabella di sintesi che aiuta a fare chiarezza:
Bonus Gas per disagio Economico: Nucleo Familiare, Sconto in bolletta*
TIPOLOGIA UTILIZZO DEL GAS ZONA CLIMATICA E BONUS (€/ANNO)
Ammontare della compensazione per i clienti domestici A/B C D E F
FAMIGLIE FINO A 4 COMPONENTI
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 32€/A 32€/A 32€/A 32€/A 32€/A
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 72€/A 89€/A 117€/A 146€/A 183€/A
FAMIGLIE OLTRE 4 COMPONENTI
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 49€/A 49€/A 49€/A 49€/A 49€/A
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 100€/A 130€/A 169€/A 206€/A 264€/A
Come funziona la rateizzazione dei pagamenti
Una delle misure previste dalla Legge di Bilancio 2022 è la possibilità di rateizzare gli importi delle bollette di luce e gas che sono emesse dal 1° gennaio al 30 aprile 2022, senza interessi e in massimo 10 rate mensili.
Le modalità di rateizzazione, che i venditori devono offrire agli utenti di energia elettrica e gas naturale, sono state definite da Arera con l’obiettivo di dare seguito all’emendamento del governo. Sempre in caso di inadempienza al pagamento delle bollette nel primo trimestre 2022, i venditori non possono procedere ad una sospensione della fornitura senza prima una comunicazione di sollecito di pagamento, in cui venga riportato un piano di rateizzazione dei pagamenti.
La comunicazione del piano di rateizzazione dovrà riportare:
1. una periodicità di rateizzazione pari a quella di fatturazione ordinariamente applicata al cliente finale, con un numero di rate complessivamente pari al numero di fatture emesse di norma in 10 mesi e ciascuna di valore non inferiore a 50 euro;
2. una prima rata di valore pari al 50% dell’importo oggetto del piano di rateizzazione e quelle successive di ammontare costante.
Ad ogni modo il venditore ha l’opportunità di rielaborare un accordo differente che risponda meglio alle necessità del cliente, nel rispetto ovviamente delle modalità previste dalla Legge di Bilancio 2022