23/01/2026
*MANOVRA 2026 E CONTO TERMICO 3.0, LE MISURE CHIAVE PER LE IMPRESE*
La Legge di Bilancio 2026 introduce un pacchetto di norme pensate per accompagnare imprese e territori nella transizione energetica attraverso incentivi fiscali e agevolazioni strutturali. In particolare, una delle principali novità riguarda l’evoluzione degli incentivi Industria 4.0 e 5.0 per sostenere gli investimenti produttivi, come si legge su “Rinnovabili.it”, con la reintroduzione del “cosiddetto iper-ammortamento a sostegno della trasformazione tecnologica e digitale delle imprese”. Andando a leggere nel dettaglio, “la disciplina prevede una maggiorazione del costo fiscale di acquisizione — valida ai fini IRES e IRPEF — per gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, destinati a strutture produttive in Italia e prodotti in Paesi dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo”. Per quanto riguarda la durata dell’agevolazione, riservata “ai titolari di reddito d’impresa”, è prevista ed applicabile a “tutti gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028”. La maggiorazione del costo sul quale si può calcolare l’ammortamento è graduata in base all’ammontare dell’investimento: 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro e 50% per quella tra 10 e 20 milioni di euro (quest’ultima cifra corrisponde al valore massimo).
A proposito dei beni agevolabili, la manovra specifica che rientrano tra questi “gli impianti per l’autoproduzione e autoconsumo (anche a distanza) di energia rinnovabile e i sistemi di accumulo energetico. Per il fotovoltaico sono ammessi solo moduli ad alta efficienza prodotti nell’Unione europea”.
Per poter fruire degli incentivi, viene richiesto un adempimento formale, inviando “comunicazioni e certificazioni telematiche tramite la piattaforma del GSE”. Sarà inoltre possibile cumulare il beneficio con altre agevolazioni nazionali o europee sugli stessi costi. Tuttavia, non bisogna superare il costo totale sostenuto. Resta invece “escluso il credito d’imposta per beni strumentali previsto dalla Legge 207/2024”.
Tra le altre misure confermate dalla manovra vi è anche la proroga dei bonus edilizi per il 2026, con l’esclusione però delle spese “per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a combustibili fossili”.
Un capitolo specifico è dedicato al settore siderurgico nazionale con il cosiddetto “acciaio verde”, con l’intento di “supportare la decarbonizzazione industriale nazionale” e di “proteggere le acciaierie italiane dalla aggressiva concorrenza dell’Asia”. Nello specifico, “con un budget di 35 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028, la misura fornirà aiuti di Stato tarati annualmente per colmare il ‘gap’ tra i costi di produzione nazionali e il minor costo delle importazioni di semilavorati di inox”. I requisiti prevedono l’utilizzo di quote specifiche di materiali riciclati e limiti ai consumi energetici nei forni elettrici.
Accanto alle misure fiscali e industriali introdotte dalla Manovra, un ruolo strategico è affidato al “Conto Termico 3.0”, che aggiorna e amplia uno dei principali strumenti nazionali per sostenere l’efficienza energetica e la produzione termica da rinnovabili. Una misura con risorse considerevoli, pensata per sostenere progetti strutturali su edifici pubblici e privati. Su “inGENIO” si può vedere infatti che “dispone di una dotazione annua di 900 milioni di euro e riconosce un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili (con casi di copertura più elevata per specifiche tipologie di edifici e beneficiari)”.
Un elemento a cui prestare attenzione riguarda l’integrazione tra fotovoltaico, sistemi di accumulo ed elettrificazione dei consumi termici. Come si può osservare tramite le Regole Applicative, “tra le novità più rilevanti lato efficientamento c’è l’ammissibilità di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con pompe di calore elettriche”.
Utility Manager
Beatrice Endemione