02/09/2026
Indagini microbiologiche in biblioteche e archivi hanno rintracciato con frequenza la presenza di Aspergillus, Penicillium e altri funghi su volumi, scaffali e superfici, con ricadute sulla stabilità della carta e sul benessere di chi lavora tra le collezioni.
Umidità relativa alta, scarso ricambio d’aria, presenza di polvere e residui organici favoriscono l’attecchimento delle spore e la formazione di colonie visibili su libri e contenitori.
Dal punto di vista operativo, integrare monitoraggio ambientale, percorsi di pulizia programmata, uso corretto di dispositivi di protezione individuale e procedure di intervento su focolai, consente di contenere la diffusione della muffa e di trasformare ogni episodio in occasione di revisione delle condizioni di conservazione.
Programma il monitoraggio ambientale e previeni la diffusione della muffa.
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