21/05/2026
♻️ L’Italia si conferma tra i Paesi europei più avanzati nell’utilizzo di materiali riciclati.
Come emerge dal Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, a cura di Circular Economy Network, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed ENEA, nel 2024 il nostro Paese ha raggiunto un tasso di utilizzo circolare di materia del 21,6%, sopra Francia, Germania, Spagna e media UE27.
Ma cosa indica questo dato?
Il tasso misura quanto i materiali riciclati contribuiscono alla domanda complessiva di materie prime: in altre parole, mette in rapporto l’uso delle materie prime seconde generate dal riciclo e il consumo complessivo di materiali.
Un indicatore importante che racconta come il riciclo può diventare una leva concreta per ridurre il consumo di materie prime vergini e rafforzare l’autonomia delle filiere produttive.
Per le imprese, questo significa guardare ai rifiuti industriali non solo come materiali da gestire correttamente, ma come flussi che, se trattati e valorizzati nel modo giusto, possono contribuire alla produzione di nuove materie prime seconde.
È qui che l’economia circolare diventa concreta: nella capacità di trasformare gli scarti in risorse, ridurre gli sprechi e costruire filiere più efficienti e resilienti.
In Gasparetti lavoriamo ogni giorno per supportare le aziende nella gestione dei rifiuti industriali, contribuendo a un modello produttivo sempre più circolare.
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