16/09/2026
La legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) riduce da 6 mesi a 60 giorni il termine entro cui il lavoratore deve scegliere la destinazione del TFR maturando.
Decorso quel termine senza dichiarazione espressa, scatta l’adesione automatica al fondo pensione di riferimento con decorrenza dalla data di assunzione.
Per le aziende, questo non è un adempimento burocratico di routine, ma è un cambio di processo che tocca la contrattualizzazione, i flussi paghe e la gestione economica del rapporto di lavoro.
Cosa cambia concretamente:
➡️ 60 giorni (non più 6 mesi) per la scelta del lavoratore
➡️ Silenzio = iscrizione automatica al fondo pensione + contribuzione datoriale retroattiva dalla data di assunzione
➡️ Nuovo modello TFR2 da consegnare al momento dell’assunzione (istruzioni Covip attese a breve)
➡️ Fondo di Tesoreria INPS: soglie dimensionali ridefinite con meccanismo progressivo (60/50/40 dipendenti)
➡️ Portabilità del contributo datoriale: norma rinviata al 31 ottobre 2026
Il punto critico: il silenzio del lavoratore non lascia il TFR in una posizione neutra. Ogni nuova assunzione dal 1° luglio porta con sé una scadenza di 60 giorni da monitorare. In caso di inadempienza, l’azienda si troverà a gestire contribuzioni retroattive e potenziali contestazioni.
𝗩𝘂𝗼𝗶 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞?