Castellare di Castellina nasce dall’unione di quattro poderi (Castellare, Caselle, San Niccolò e Le Case), per volontà di Paolo Panerai, con l’obiettivo di produrre vino della più alta qualità possibile. Siamo negli anni 70, durante il cosiddetto Rinascimento del vino italiano, al quale Castellare ha avuto modo di dare il proprio contributo, unendo tradizione e innovazione. La tradizione: nella cu
ra delle vigne e dei terreni, distinti tra campi e sodi (laddove campi sono i terreni più facili da lavorare e sodi gli appezzamenti più duri ma migliori per la coltivazione della vite); nella scelta di produrre ancora un vino secondo il metodo del governo alla toscana, di rispettare il Chianti Classico usando solo vitigni autoctoni toscani e di produrre un grande vino, riconosciuto a livello internazionale come uno dei più grandi rossi al mondo. L’innovazione: nella realizzazione del primo vigneto sperimentale del Chianti insieme all’Università di Milano, nella persona del Professor Attilio Scienza, e all’Università di Firenze, per attuare la prima selezione scientifica dei cloni di Sangiovese (qui chiamato Sangioveto); nell’introdurre l’uso della barrique in seguito a studi attenti e ai consigli di Emile Peynaud, il più celebre enologo che si ricordi, oltre alla cura costante di ogni processo di cantina che continua ancora oggi. Una storia che dimostra come il giusto equilibro fra tradizione e innovazione possa far esprimere il meglio dalla terra e ricordare alle nuove generazioni quanto sia stato duro, ma fondamentale per il paesaggio straordinario del Chianti, il lavoro e la vita dei Mezzadri, coloro che conducevano i poderi senza esserne né padroni né operai. Ai Mezzadri, alla loro opera, Castellare ha dedicato una scultura di Matteo Spender installata nel centro di Castellina in Chianti. For reservations 0039 0577.742903 or
[email protected]
Tour guidati + degustazioni e wine shop. Per prenotazioni 0577.742903 oppure
[email protected]