Laila Stefanini Coach Counselor professionista per l’individuo e la coppia

Laila Stefanini Coach Counselor professionista per l’individuo e la coppia Coach e Counselor professionista per l’individuo, la coppia, la famiglia
Professionista della relazione di aiuto: esperta in comunicazione, educazione.

Parteciperò il 21 ottobre a Modena al palazzo dei Musei, vi aspettiamo 🙂
10/09/2026

Parteciperò il 21 ottobre a Modena al palazzo dei Musei, vi aspettiamo 🙂

𝐂𝐨𝐮𝐧𝐬𝐞𝐥𝐢𝐧𝐠 𝐃𝐚𝐲 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨

Dal 𝟏𝟗 𝐚𝐥 𝟐𝟓 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 torna il Counseling Day, l’iniziativa nazionale promossa da AssoCounseling, giunta alla sua 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

🇮🇹 𝟑𝟎𝟎 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚, tra incontri, laboratori, workshop, studi aperti, sportelli di ascolto e attività gratuite, in presenza e online.

💛 Il cuore della manifestazione sarà il 𝟐𝟏 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨: un’occasione per portare il counseling tra le persone e promuovere la cultura dell’ascolto professionale.

🤝 Tutta la settimana tra il 19 e il 25 ottobre sarà costruita grazie alla partecipazione delle counselor e dei counselor di AssoCounseling, con iniziative diffuse nei territori e online.

💬 “𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐮𝐧𝐬𝐞𝐥𝐢𝐧𝐠 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚!”

🔗 Scopri tutti gli eventi e partecipa su www.counselingday.it⁠

Una proposta di Daniele Novara che trascrivo:Oggi i genitori si sentono sempre giudicati nel loro ruolo. Ed è la cosa pi...
03/09/2026

Una proposta di Daniele Novara che trascrivo:

Oggi i genitori si sentono sempre giudicati nel loro ruolo. Ed è la cosa più facile e più ingiusta che si possa fare.

Sparare sui genitori è vincere facile, perché sono fragili e in molti casi non si difendono nemmeno. Non possiamo costruire una cultura dell'infanzia continuando a mettere all'indice chi i figli li cresce, magari in condizioni difficili e senza alcun sostegno.

Io parto da un punto fermo: le politiche centrate unicamente sugli spazi non stanno funzionando. Bisogna lavorare insieme a favore dei bambini e dei loro genitori, con politiche di sostegno che siano davvero educative e non solo sanitarie.

Serve accompagnare i genitori nella conoscenza delle fasi dello sviluppo: quali autonomie un bambino deve aver conquistato a una certa età, come si affronta il sonno, e così via. Sono competenze che un tempo venivano trasmesse dai nonni o dai pediatri e che oggi rischiano di andare perdute.

Nei territori in cui operiamo distribuiamo ai genitori dei libretti con le informazioni essenziali, e organizziamo le «scuole genitori», che si rivelano molto utili per non lasciare nessuno da solo. Aggiungo una proposta nuova: affiancare al pediatra un consulente educativo pubblico e gratuito, una figura capace di aiutare i genitori sul piano dell'educazione.

La mia sala d’attesa è differente 😉Regalati un percorso anche in questi giorni bollenti; lo studio, fresco, è aperto 🙂 3...
08/07/2026

La mia sala d’attesa è differente 😉
Regalati un percorso anche in questi giorni bollenti; lo studio, fresco, è aperto 🙂
3331450886 per un incontro conoscitivo

01/07/2026

Parla ai tuoi figli come fossero le persone più gentili, più sagge, più belle, più magiche...perché come tu li vedi loro si vedranno.

Brooke Hampton

01/07/2026

Le emozioni non si cancellano.
Allenare il sentire per migliorante il mondo, si può

16/06/2026

Da ascoltare

La sicurezza viene da un legame forte costruito da piccolissimi 💙
15/06/2026

La sicurezza viene da un legame forte costruito da piccolissimi 💙

Negli anni Sessanta, Mary Ainsworth aveva un problema preciso: come si misura qualcosa che non si vede?

Bowlby sosteneva da anni che il bambino non cercasse la madre solo per il cibo. La cercava per protezione. Una presenza stabile da cui partire e a cui tornare quando le cose si fanno difficili. Era un'idea convincente, ma restava quasi impossibile da dimostrare sul campo. Come si poteva allora osservare il bisogno di sicurezza?

Ainsworth pensò di avere una risposta. E non aveva bisogno di macchinari per dimostrarla.

Il protocollo era semplice quasi fino all'ingenuità. Una stanza, qualche giocattolo. Una madre e un bambino. A un certo punto la madre usciva, lasciando il bambino solo per qualche minuto. Poi tornava nella stanza.

Ainsworth chiamò tutto questo Strange Situation (Situazione Estranea). E quello che sembrava quasi banale si rivelò straordinariamente geniale.

Perché ad avere un ruolo importante non era la separazione. Ma era il ritorno.

Alcuni bambini, quando la madre rientrava, la cercavano, si lasciavano consolare, e nel giro di poco ricominciavano a giocare. Come se il sistema nervoso avesse ricevuto un segnale preciso: va bene, ora sei al sicuro.
Altri la cercavano e la respingevano nello stesso momento. Si aggrappavano e si dimenavan, incapaci di ritrovare una calma che sembrava sempre sul punto di arrivare ma non arrivava mai.
Altri ancora la ignoravano. Non si voltavano, non reagivano, sembravano indifferenti alla sua assenza e al suo ritorno. Ma Ainsworth notò qualcosa: il battito accelerava, lo stress saliva. La sofferenza c'era. Avevano solo imparato che mostrarla non serviva a nulla.

Quella stanza rese visibile qualcosa che fino ad allora era rimasto nascosto: il modo in cui impariamo, da piccoli, a cercare conforto. E se impariamo che cercarlo funziona, o che è inutile, o che è pericoloso.

Ainsworth chiamò questi pattern attaccamento sicuro, ansioso ed evitante. Non etichette diagnostiche , ma strategie. Ovvero risposte intelligenti che ogni bambino costruisce a partire da ciò che trova intorno a sé, da come chi si occupa di lui risponde ai suoi bisogni di rassicurazione e sostegno all’esplorazione. Il bambino che ignora la madre non è freddo. Ha imparato che mostrare il bisogno, purtroppo, non cambia lo stato delle cose.

Negli anni successivi queste osservazioni avrebbero influenzato profondamente la ricerca sullo sviluppo, sul trauma e sulle relazioni adulte.

Ma forse la cosa più importante che quella stanza dimostrò è un'altra. Quando un bambino si sente davvero al sicuro, non resta aggrappato al genitore. Ma esplora. Si allontana. Torna e riparte. Usa la figura di riferimento come punto fermo e non come gabbia.

La sicurezza non trattiene. Permette di andare lontano.
Vale a due anni. Ed oggi sappiano che vale ancora da adulti.

Ainsworth et al. (1978) · Bowlby (1969) · Bretherton (1992), Developmental Psychology

15/06/2026

Responsabilità degli adulti: fornire mappe che rendano gioiosa la vita dei figli, nutrimento emotivo!

Finalmente 🙂
27/02/2026

Finalmente 🙂

𝐔𝐧 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐮𝐧𝐬𝐞𝐥𝐢𝐧𝐠 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚

Con la delibera regionale dedicata al rafforzamento dei Centri per le Famiglie, presentata oggi in conferenza stampa dall’Assessora al welfare della Regione Emilia-Romagna Isabella Conti, viene affermato in modo esplicito e strutturato il principio che la nostra professione ha un proprio perimetro anche all’interno dei servizi pubblici, non in modo casuale o sporadico, ma attraverso linee guida regionali che applicano a pieno titolo la Legge 4/2013.

La Giunta regionale ha stanziato 𝟗𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 destinati all’erogazione di servizi di ascolto e counseling rivolti agli adolescenti e ai loro genitori: sportelli ad accesso flessibile, percorsi individuali e attività di gruppo. Un’intera sezione delle azioni previste dalla delibera valorizza il counseling come approccio orientato al sostegno delle difficoltà emotive, relazionali e comunicative in adolescenza.

Si tratta di un passaggio che segna un solco chiaro: intervenire prima, in modo competente e accessibile, rafforzando l’alleanza educativa con le famiglie e prevenendo la cronicizzazione dei disagi. È la prima volta che un ente pubblico destina in maniera esplicita risorse così rilevanti all’attività di counseling, riconoscendone il ruolo nelle politiche di welfare territoriale.

Come AssoCounseling accogliamo questo risultato con profonda soddisfazione. È l’esito di anni di lavoro e confronto istituzionale, condotti con serietà e senso di responsabilità nell’interesse dell’intera comunità professionale.

Ringraziamo l’Assessora Isabella Conti per la visione concreta e la capacità di riconoscere il valore del counseling all’interno delle politiche di welfare. Un ringraziamento particolare va alla Presidente Alessandra Benedetta Caporale, il cui lavoro costante di mediazione e rappresentanza ha contribuito in modo determinante a questa svolta, anche nel percorso di dialogo avviato lo scorso aprile a Rimini durante il 14° convegno nazionale.

La conferenza stampa odierna rappresenta un passaggio simbolico e sostanziale: dimostra che il dialogo costruttivo con le istituzioni può generare cambiamenti reali e strutturali.

La delibera prevede, tra i vari professionisti coinvolti, counselor iscritti a un’associazione professionale presente negli elenchi ministeriali e in possesso di un regolare “Attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi” ai sensi della Legge 4/2013.

Tutte le socie e i soci di AssoCounseling riceveranno comunicazioni mirate sui tempi e sulle procedure non appena saranno attivati i bandi.

Intanto desideriamo condividere con tutte e tutti voi la gioia per questa notizia, che rappresenta a tutti gli effetti una pietra miliare nella storia del counseling italiano: un riconoscimento che rafforza la nostra identità professionale e apre nuove prospettive di sviluppo a livello territoriale e nazionale.

19/02/2026

Questa è “base sicura” 💙

Indirizzo

Via Zanasi N. 43
Castelnuovo Rangone
41051

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