Progetto di ricerca interuniversitario "Castelseprio, centro di potere"

Progetto di ricerca interuniversitario "Castelseprio, centro di potere" Coord. scient. G.P. Brogiolo; dir. scavi: A. Chavarria Arnau, C. Giostra, V. La Salvia Le domande a cui rispondere sono più d’una. A.

Progetto di ricerca: “Castelseprio, centro di potere”

L’importanza di Castelseprio dalla tarda antichità alla sua distruzione nel 1287 deriva dalla sua posizione geografica, come nodo stradale (delle direttrici Novara-Como e da Milano verso i passi alpini) vicino al fiume Olona (navigabile fino a Milano). Una condizione al centro delle ricerche di Gian Piero Bognetti, che può essere ora rivista

attraverso i nuovi strumenti dell’archeologia. Obiettivo di questo progetto è di combinare lo scavo dei tre principali centri di potere del castrum con una ricerca territoriale nella vallata dell’Olona. Nel proporlo si è tenuto conto di: (a) ricerche in corso; (b) strumenti innovativi di indagine; (c) opportunità di migliorare la comprensione di Castelseprio quale sito - archeologico e monumentale - patrimonio dell’umanità; (d) completare ricerche avviate in passato, ma interrotte per vari motivi; (e) disponibilità di studiosi con esperienze di ricerca in settori complementari. Per quanto riguarda gli scavi, il nuovo progetto si focalizza su tre settori del castrum che si ritiene corrispondano ad altrettanti centri di potere: quello centro-settentrionale tra la chiesa di San Giovanni e le mura, la cosiddetta “casa Piccoli”, la “casa forte” nell’angolo sud est della cinta difensiva.

1. ll settore centro settentrionale del Castrum, oggetto di più fasi di indagini, comprende una serie di edifici di potere: (a) le due torri in prossimità delle mura e quella in prossimità della chiesa di San Giovanni; (b) la pieve di San Giovanni con il battistero, la casa dei canonici (edificio I) con l’annesso edificio II, collegati da una recinzione all’antistante edificio VI (il solo oggetto, nel 1985-1986, di uno scavo stratigrafico in estensione che ne ha documentato una cronologia bassomedievale). Le principali riguardano:
(a) lo spessore del deposito archeologico e la sua formazione. Nello scavo all’esterno del campanile, lo scavo dei polacchi ha individuato, alla base del deposito archeologico, uno strato di argilla interpretato come terreno naturale. Qual era l’andamento naturale del terreno? Quali processi, naturali e antropici, hanno prodotto la consistente stratificazione in questo settore? (b) la questione delle tre massicce torri - quella presso San Giovanni interpretata come campanile e le altre due nei pressi della cinta settentrionale che si è ipotizzato avessero una funzione difensiva, anteriormente alle mura. Un intervento nella torre di nord est, per individuare il livello di costruzione e per datarla appare fondamentale per stabilire cronologia e funzione di queste torri che non hanno confronti nelle fortificazioni tardo antiche e potrebbero piuttosto riferisi ad una fase più recente, al pari del campanile presso San Giovanni, che ha un termine post quem della fine del VI secolo. Il progetto di scavo in questo settore, per il quale richiede la concessione l’Università di Padova (prof. Chavarria con la collaborazione di Gian Pietro Brogiolo) ha come obiettivi: (a) prospezioni sistematiche utilizzando differenti strumenti; (b) scavo interno ed esterno della chiesa di San Giovanni; (c) saggio di scavo all’esterno della torre di nord est per verificarne i livelli di costruzione e la cronologia.

2. La “casa Piccoli”, nel centro del Castrum, ha preso il nome di chi, nel 1971, ne ha scavato – senza lasciare alcuna documentazione - un ambiente con pavimentazione in cocciopesto, del tutto inusuale nell’edilizia residenziale di Castelseprio. Tale vano ha una grande soglia monolitica, è collegato ad altri – almeno tre quelli che si intuiscono al di sotto delle macerie - e presenta due distinte fasi costruttive: la prima con muri dello spessore di poco più di 50 cm, la seconda con muri molto più consistenti che fanno ipotizzare uno sviluppo in elevato, quale si addiceva ad una residenza di prestigio, descritta, nel 1841 (se non vi è confusione con quella di San Giovanni), come una “torre che servì di fianco alla chiesa di San Paolo” (TIBILETTi 2013, p. 51, citando BENVENUTI 1857, pp. 88-89)
La concessione di scavo, richiesta dall’Università di Chieti (prof. Vasco La Salvia) intende indagare la pianta complessiva, la sequenza, il variare delle funzioni, tra cui particolarmente importante è l’attività metallurgica che vi è stata documentata.

3. La “casa forte”, presso le mura di sud est, corrisponde ad un ampio edificio rettangolare, i cui ruderi si conservano parzialmente in alzato. La qualità architettonica suggerisce di interpretarlo come un edificio di potere, del quale ignoriamo al momento la data di costruzione e la specifica funzione. L’ipotesi, da verificare, è se sia scampato alla distruzione del 1287 in quanto collegato alla chiesa di San Raffaele, comunque esistente nel settore meridionale (Brogiolo 2018; Giostra 2019). Lo scavo dell’interno e dell’area circostante (diretto dalla prof. Caterina Giostra dell’Università Cattolica di Milano) intende risolvere tali questioni.

4. La ricerca sulla valle dell’Olona, sulla quale il Castrum esercitava un controllo, si focalizzerà sui punti strategici (i nodi stradali, il porto e la navigazione sul fiume), sugli insediamenti e sulle specifiche attività, con l’obiettivo di individuare infrastrutture, spazi produttivi e sequenza ambientale, un aspetto quest’ultimo che si è avviato negli scavi condotti a Torba dall’Università di Padova tra 2017 e 2019. La ricerca sarà oggetto di una richiesta di concessione/autorizzazione di ricerca territoriale da parte dell’Università Statale di Milano (prof. Gloria Olcese), relativamente ai comuni di Castiglione, Gornate, Castelseprio, Cairate. Questa ricerca impiegherà: (a) strumenti di analisi da remoto (LiDAR, radar, immagini multispettrali); (b) ricognizioni di superficie con rilievo di eventuali strutture; (c) carotaggi sistematici per campioni da sottoporre ad analisi geomorfologiche, geoarcheologiche, pedologiche, polliniche e paleobotaniche. I gruppi di ricerca indicano il prof. Gian Pietro Brogiolo come coordinatore del progetto, con il compito di promuovere: (a) un’organica integrazione e supervisione delle unità operative, pur indipendenti nella richiesta di concessione ministeriale; (b) sinergie per lo studio dei reperti e per le analisi; (c) annuali incontri seminariali; (d) una specifica collana per la pubblicazione dei risultati delle ricerche; (e) strumenti e materiali di divulgazione on line; (f) momenti di partecipazione, aperti alle comunità locali; (g) collaborazioni con enti e studiosi che operano nelle stesse aree. Gli stessi propongono alla Soprintendenza il prof. Gian Pietro Brogiolo al fine di promuovere la costituzione di un comitato scientifico con tutti i responsabili delle singole concessioni, altri eventuali studiosi e rappresentanti delle istituzioni locali. I gruppi di ricerca si impegnano a partecipare al progetto nel rispetto della descritta struttura per nuclei operativi coordinati dal prof. Brogiolo fino al raggiungimento degli obiettivi sopra elencati.

Eccoci qui di nuovo a raccontrarvi le nostre ricerche. Vi aspettiamo venerdì 6 febbraio a Castiglione Olona!
27/01/2026

Eccoci qui di nuovo a raccontrarvi le nostre ricerche.
Vi aspettiamo venerdì 6 febbraio a Castiglione Olona!

27/10/2025
21/10/2025
A San Giovanni abbiamo iniziato cosi e finiamo (quest'anno) scoprendo una sepoltura integra dell'età del Ferro con la su...
16/10/2025

A San Giovanni abbiamo iniziato cosi e finiamo (quest'anno) scoprendo una sepoltura integra dell'età del Ferro con la sua urna funeraria ... tra poco comunicato stampa 😵

Attivi anche altrove, su temi e siti legati ai Longobardi e ai loro centri di potere, vi teniamo aggiornati e, se volete...
16/10/2025

Attivi anche altrove, su temi e siti legati ai Longobardi e ai loro centri di potere, vi teniamo aggiornati e, se volete, vi aspettiamo anche qui!

Ultimi giorni sul cantiere di San Giovanni. Tocca documentare stratti, tombe e reperti ... tutti al lavoro!!!
08/10/2025

Ultimi giorni sul cantiere di San Giovanni. Tocca documentare stratti, tombe e reperti ... tutti al lavoro!!!

Ultima settimana di scavo a Castel Seprio San Giovanni con sorprese che nemmeno noi potevamo imaginare
07/10/2025

Ultima settimana di scavo a Castel Seprio San Giovanni con sorprese che nemmeno noi potevamo imaginare

Indirizzo

Via Castelvecchio, 1513/Castelseprio
Castelseprio
21050

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Progetto di ricerca interuniversitario "Castelseprio, centro di potere" pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi