12/05/2026
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In merito alle polemiche emerse dopo la nostra presentazione di lista, riteniamo necessario riportare il dibattito entro un perimetro di verità, equilibrio e correttezza politica, evitando distorsioni che rischiano soltanto di alimentare tensioni inutili e di allontanare l’attenzione dai temi realmente importanti per la comunità.
La falsa moralità e la presunzione non aiutano nessuno, soprattutto quando si sceglie di dimenticare volutamente il contesto e il percorso che hanno reso possibili determinati risultati. Nulla nasce dal caso e nulla è dovuto.
Dietro la riqualificazione degli impianti sportivi dedicati al tennis vi sono stati sacrifici, impegno e una visione politica concreta da parte di alcune istituzioni locali, riconosciuta anche nei rapporti istituzionali che hanno consentito l’accesso a finanziamenti regionali. Un percorso che ha restituito dignità a strutture che versavano in condizioni pietose, oggi finalmente imparagonabili rispetto al passato. Questo rappresenta un fatto concreto, documentato e pubblicato nel nostri post del 19 luglio 2024 e del 9 settembre 2024.
Pertanto l’intervento del Professor Pasquale Mancuso parla in maniera chiara e inequivocabile. Le sue parole avevano un significato esclusivamente politico e amministrativo: valorizzare gli impianti sportivi e ampliare le opportunità per i cittadini, soprattutto per i più giovani.
La proposta illustrata era quella di riqualificare il campetto al Convento e creare nuovi campi da padel, con l’obiettivo di arricchire il territorio, creare spazi aggregativi e consentire a tutti di poter praticare sport, senza esclusioni e senza logiche chiuse o privilegiate. Dove si trova il male in queste parole?
Il riferimento alla gratuità era rivolto ai nostri ragazzi e alla necessità di garantire loro la massima possibilità di esprimersi, crescere e scoprire le proprie potenzialità attraverso questo magnifico sport. Non serve un genio a capire che in un tempo in cui tanti giovani vengono assorbiti passivamente dagli schermi, offrire spazi aperti, giochi secondari (come il ping pong, gli scacci, e molto altro) accessibili e pullulanti di vita rappresenta una responsabilità sociale prima ancora che politica.
Per questa ragione, risulta profondamente scorretto tentare di alterare il significato originario di quelle parole, costruendo polemiche artificiose che nulla hanno a che vedere con il contenuto reale dell’intervento del Professore. La nostra politica non è mai stata quella dell’esclusione o della “cacciata”, e non lo diventerà oggi soltanto perché qualcuno tenta di imporre questa narrazione.
Da tutti viene riconosciuto il merito della gestione e del mantenimento ordinario degli impianti. È però corretto ricordare che tali attività non vengono sostenute esclusivamente da risorse personali dei gestori, ma soprattutto grazie al contributo dei soci, dei tesserati e della collettività che vive con amore quei luoghi.
Allo stesso modo, è opportuno ricordare che la gestione degli impianti non rappresentava un diritto acquisito, ma un incarico fondato sulla fiducia, collaborazione e disponibilità reciproca. Per questo sarebbe auspicabile maggiore equilibrio nel peso delle parole espresse, memoria istituzionale e rispetto verso chi ha concretamente contribuito a creare le condizioni che oggi consentono a tutti di operare.
Non possiamo inoltre accettare lezioni morali da parte di chi, nel tempo, ha usufruito direttamente dalla nostra area politica contribuendo ai medesimi progetti che oggi viene fatto finta di rinnegare o ancor peggio dimenticare.
Dispiace constatare come, ancora una volta, si preferisca concentrare il dibattito sulla polemica anziché sui risultati, sulle prospettive e sulle proposte per il futuro del paese. Gli eventi pubblici, il collegamento con scuole, associazioni e realtà giovanili dovrebbero rappresentare il vero centro della discussione quando si parla di strutture nate grazie a investimenti pubblici e destinate all’intera comunità.
Forza Italia considera pertanto questa diatriba creata da terzi conclusa. Continueremo a portare avanti, con serietà e responsabilità, l’unico obiettivo che da anni guida il nostro impegno: migliorare concretamente la qualità della vita del nostro paese, creando opportunità, servizi e spazi che appartengano davvero a tutti i cittadini.