Cottanera, con la sua viticoltura di frontiera, rappresenta oggi una delle più straordinarie realtà del panorama enologico italiano. L’azienda, impegnata a produrre vini di alta qualità, in un territorio unico e prezioso come quello dell'Etna, nasce nei primi anni Novanta, quando i fratelli Enzo e Guglielmo Cambria, dando vita a Cottanera, riprendono l’attività iniziata dal padre Francesco negli
anni ’60. I vigneti, che si estendono su 55 ettari, si trovano a Castiglione di Sicilia (Ct) a 700 metri sul livello del mare lungo le pendici settentrionali del vulcano. Il nome dell'azienda è legato a un antico borgo rurale che limita i vigneti di famiglia lungo la riva del fiume Alcantara. I vini Cottanera sono figli di un ambiente montano e selvaggio ai limiti della natura estrema, caratterizzati dalla mineralità offerta dal territorio vulcanico, sono vini eleganti, raffinati e di grande equilibrio. I vitigni a bacca rossa, coltivati dall’azienda, sono l'autoctono Nerello Mascalese e Cappuccio gli internazionali Merlot, Syrah, Cabernet Savignon, Cabernet Franc e Mondeuse. I vitigni a bacca bianca sono gli autoctoni Inzolia e Carricante e l’internazionale Viogner. Innovazione e rispetto della tradizione è il doppio binario sul quale si indirizza la filosofia produttiva di Cottanera. Nei vigneti, coltivati in asciutto, quasi tutti gli interventi sono fatti a mano e la manodopera è principalmente affidata ad una squadra formata da 25 donne. Le stesse sono poi impegnate nella vendemmia, una tradizione sull'Etna, che Cottanera intende tutelare. Oggi, dopo la scomparsa di Guglielmo, l'azienda è guidata dal fratello Enzo e dai figli di Guglielmo: Mariangela, Francesco ed Emanuele. L'ingresso dei tre giovani sta premiando l'azienda sia dal punto di vista della qualità che dal punto di vista dell'immagine, sempre più proiettata verso un marketing moderno e a passo con le nuove linee del mercato internazionale.