28/04/2017
Italia sempre più anziana: oltre il 22% della popolazione ha 65 anni.
Si fanno meno figli di sempre, la popolazione invecchia, ed è triplicato negli ultimi sei anni il numero di italiani che decide di trasferirsi all’estero. Se non fosse per la ripresa dell’aumento della speranza di vita, dopo la sorprendente diminuzione che si era registrata nel 2015, non ci sarebbe nulla di cui rallegrarsi negli Indicatori demografici per il 2016 diffusi dall’Istat. L’Italia ha urgente bisogno di invertire la tendenza al calo delle nascite, altrimenti sarà difficile guardare con ottimismo al futuro della società e dell’economia.
Età media: 44,9 anni
Non sono mai nati così pochi bambini in Italia come nel 2016: appena 474mila, ancora meno dei 486mila del 2015, anno che aveva visto il precedente minimo storico. La fecondità è ridotta a 1,34 figli per donna (1,35 nel 2015), che è la media tra i figli per donna straniera residente in Italia (1,95) e quella, decisamente più bassa, per donna italiana (1,27). L’età media in cui si diventa madre è salita a 31,7 anni. Nel 2016 i decessi sono stati 608mila, con un saldo nascite-morti negativo di 134mila. Di conseguenza cala, per il secondo anno consecutivo, la popolazione residente in Italia, scendendo a 60 milioni 579miila, 86mila unità in meno rispetto all’anno precedente. L’età media dei residenti al primo gennaio 2017 sale a 44 anni e 9 mesi, due mesi in più dell’anno prima. Le persone con più di 65 anni superano ormai i 13,5 milioni (il 22,3% della popolazione), quelle con più di 80 anni 4,1 milioni (6,8%), gli ultranovantenni sono 727mila e ci sono - altra buona notizia- 17 mila residenti con più di 100 anni.