7 ettari di vigneto terrazzato a 700mt slm, che guarda il mare, reimpiantato ad alberello nel rispetto di ciò che era, ma con consapevolezza contemporanea. La scelta aziendale è quella di coltivare solo vitigni autoctoni carricante e catarratto, e una piccola quantità di nerello mascalese dedicato alla produzione di un rosato, che ricadono in due contrade: contrada Praino e contrada Volpare. L’ide
a è quella di valorizzare queste due varietà Etna bianco superiore ed Etna rosato, convinti che Milo per la sua particolare esposizione nel versante est del vulcano, la vicinanza al mare, l’altitudine, il clima, possa giocare un ruolo importante nella produzione di queste due tipologie all’interno della Doc Etna. Da questa considerazione nasce il desiderio di produrre un vino che oggi può essere espressione d’identità precise. Consapevoli che prima di tutto è necessario rispettare la memoria del vigneto, del luogo, nel suo significato più ampio e restituirne un prodotto in grado di coniugare i valori di ieri con le tecniche di oggi, ma tutto fortemente segnato dalla presenza del vulcano, garante di autenticità, con un terroir unico al mondo e vini di grande qualità,
soprattutto non riproducibili.