Vittorio Longo Geologo

Vittorio Longo Geologo Dal 2002 al 2016 è stato consulente della IDS Ingegneria dei Sistemi S.p.a. nella Divisione Georadar. Dal 2016 al 2019 è stato Responsabile della U.O.

In 20 anni di attività ha acquisito notevole esperienza ed è divenuto riferimento nel settore nel campo delle verifiche sismiche, dei monitoraggi complessi di dissesti e nell’utilizzo delle più avanzate tecniche diagnostiche Dal 1996 espleta la libera professione di geologo

Dal 2002 è Amministratore e Direttore tecnico della Diagnosis S.r.l., società di servizi di ingegneria operante in tutto il

territorio nazionale. Dal 2009 è Direttore tecnico della Simtec S.r.l., società di costruzioni , specializzata in opere speciali. Dal 2015 al 2018 è stato socio di riferimento della Etna Robotix S.r.l., start-up innovativa nel campo dei sistemi a pilotaggio remoto. Dal 2015 è in associazione con PRAS Tecnica Edilizia S.r.l. e svolge le attività di diagnostica strutturale presso la sede ONU di Ginevra. Mini e Micro APR (droni inferiori a 15 Kg) nella Divisione Unmanned. In 20 anni di attività ha acquisito notevole esperienza ed è divenuto riferimento nel settore nel campo delle verifiche sismiche, dei monitoraggi complessi di dissesti e nell’utilizzo delle più avanzate tecniche diagnostiche e negli interventi speciali nel campo dell’Ingegneria e della geotecnica. Inoltre svolge numerosi interventi di indagine per conto della Polizia Giudiziaria e delle Procure Nazionali.

Monitoraggio topografico e strutturale del Castello Svevo di Augusta
08/08/2025

Monitoraggio topografico e strutturale del Castello Svevo di Augusta

Che meraviglia!
13/06/2024

Che meraviglia!

The Theatre of TaorminaRicostruzione virtuale del Teatro Antico di Taormina.Il progetto ha riguardato la realizzazione di quattro filmati commissionati dal p...

Georadar Multicanale IDS Stream T per ilControllo delle Gallerie
12/10/2022

Georadar Multicanale IDS Stream T per il
Controllo delle Gallerie

Indagini geofisiche e monitoraggi a Librizzi (Me)
18/11/2021

Indagini geofisiche e monitoraggi a Librizzi (Me)

26/09/2021

Lo scartamento ferroviario standard degli Stati Uniti (distanza tra le rotaie) è di 4 piedi e 8,5 pollici. È un numero estremamente dispari.
Perché è stato usato quel calibro?
Beh, perché è così che le hanno costruite in Inghilterra, e gli ingegneri inglesi hanno progettato anche le prime ferrovie statunitensi.

E Perché gli inglesi le hanno costruite così? Perché le prime linee ferroviarie sono state costruite dalle stesse persone che hanno costruito le carrozze tranviarie, e questo è lo scartamento che hanno usato.
E allora, perché "loro" usavano quella misura? Perché le persone che costruivano i tram usavano le stesse maschere e strumenti che avevano usato per costruire i carri, che usavano la stessa distanza tra le ruote.

E perché i carri avevano quella particolare distanza tra le ruote?
Ebbene, se avessero provato a usare qualsiasi altra distanza, le ruote dei carri si sarebbero rotte più spesso su alcune delle vecchie strade a lunga distanza in Inghilterra poiché questa è la distanza tra i solchi scavati dalle ruote.
E allora chi ha costruito quelle vecchie strade piene di solchi?
La Roma Imperiale costruì le prime strade a lunga distanza in Europa (compresa l'Inghilterra) per le sue legioni. Quelle strade sono state utilizzate da allora.
E per quanto riguarda i solchi nelle strade? I carri da guerra romani formarono i solchi iniziali, che tutti gli altri dovevano eguagliare o correre il rischio di distruggere le ruote dei loro carri. Poiché i carri erano fatti per la Roma imperiale, erano tutti uguali per quanto riguarda la distanza tra le ruote. Pertanto lo scartamento standard della ferrovia degli Stati Uniti di 4 piedi e 8,5 pollici è derivato dalle specifiche originali per un carro da guerra romano imperiale. Le burocrazie vivono per sempre.
Quindi la prossima volta che ti viene consegnata una specifica/procedura/processo e ti chiedi “Che c**o di cavallo ha inventato questo?”, potresti avere esattamente ragione. I carri dell'esercito imperiale romano furono fatti appena abbastanza larghi da ospitare le estremità posteriori di due cavalli da guerra (due culi di cavalli).

Ora, la svolta alla storia: quando vedi uno Space Shuttle seduto sulla sua rampa di lancio, ci sono due grandi razzi booster attaccati ai lati del serbatoio del carburante principale. Questi sono booster a combustibile solido, o SRB. Gli SRB sono realizzati da Thiokol nella loro fabbrica nello Utah. Gli ingegneri che hanno progettato gli SRB avrebbero preferito renderli un po' più “ciccioni”, ma gli SRB dovevano essere spediti in treno dalla fabbrica al sito di lancio. La linea ferroviaria della fabbrica passa attraverso un tunnel in montagna e gli SRB hanno dovuto passare attraverso quel tunnel. Il tunnel è leggermente più largo del binario della ferrovia, e il binario della ferrovia, come ora sapete, è largo circa quanto il sedere di due cavalli.
Quindi, una delle principali caratteristiche del design dello Space Shuttle, di quello che è probabilmente il sistema di trasporto più avanzato del mondo, è stata determinata oltre duemila anni fa dalla larghezza del c**o di un cavallo. E pensavi che essere il c**o di un cavallo non fosse importante? Gli antichi culi dei cavalli controllano quasi tutto......
Thanks to Fabrizio Leo

11/09/2021
24/08/2021

Fondazioni degli edifici veneziani
Il turista che arriva a Venezia e percorre sul Vaporetto il Canal Grande la prima cosa che si chiede è: Che magneficenza questi palazzi, ma come è possibile costruire sull'acqua? Come sono le fondazioni degli edifici veneziani?
La risposta, semplice ma allo stesso tempo complicata è che le fondazioni degli edifici di Venezia, fin dai tempi più remoti, seguono sempre lo stesso sistema che si chiama a fondazione indiretta.
Tutta la città è stata costruita come se fosse in una palude poco profonda, per cui la zona da edificare veniva dapprima solidificata piantando dei pali di legno appuntiti (larice o rovere), corti e nodosi fino a raggiungere uno strato di terreno particolarmente duro e compatto di argilla, detto caranto, di particolare consistenza, che si trova ad una decina di metri sotto lo strato di terreno superficiale della Laguna.
La infissione dei pali viene effettuata secondo un allineamento multiplo, lungo la striscia di terreno sopra la quale si eleveranno i muri perimetrali e di spina che sorreggeranno gran parte del peso dell'edificio.
Se lo strato di caranto è troppo profondo e i pali non arrivano, del tutto o in parte, a conficcarvisi, la sottofondazione viene fatta per costipamento. In tal caso i pali vengono piantati su tutta la superficie sopra la quale poggerà l’edificio, prima chiudendo il perimetro con una f***a palificata e procedendo poi all’interno con un disegno a spirale verso il centro della zona.
Questo procedimento viene fatto se l’edificio da sostenere è molto pesante, come ad esempio il Campanile di San Marco, oppure per la costruzione del Ponte di Rialto dove furono impiantati 11mila pali per sostenere il peso del ponte in pietra.
Sopra le teste dei pali vengono fissati due strati, tra loro incrociati, di tavoloni di legno di larice di grosso spessore. Sopra questo speciale zatterone viene elevata la fondazione vera e propria, costituita da un muro a plinto, cioè a zoccolo con le pareti leggermente inclinate, a strati abbastanza regolari in blocchi di Pietra d’Istria fino a superare il livello medio di marea. Sopra questo primo muro di pietra vengono poste le colonne del piano terra, o i muri perimetrali dell’edificio.
Con questo tipo di fondazione soltanto la parte in Pietra d’Istria resta a contatto con l’acqua salsa e l’aria, mentre le parti in legno restano conficcate nella melma o nel caranto, subendo con il tempo un processo di mineralizzazione che anziché marcire le rendono sempre più resistenti. La Pietra d'Istria, per la sua natura compatta e particolarmente impermeabile, o comunque non soggetta a modificarsi anche a contatto con elementi erosivi, è risultata l'unica soluzione a sostenere l'immane peso delle fabbriche veneziane, tutto questo senza subire esfoliazioni o sfregolamenti.
Se bene i nostri Progenitori siano stati rinchiusi in queste isole, circondate da velma, si sono però allargati quanto comportava il sito del luogo, supplendo al difetto della natura con l'Arte, e ciò tanto più, quanto con gli anni accresciuta la città, e bonificata l'aria per lo concorso delle persone, per li molti fuochi, per lo continuo flusso e riflusso del Mare, si fabbricavano vaghi casamenti e sontuosi Palagi.
Ora le fondamenta di tali edifici si fanno di fortissimi pali di quercia, che durano eternamente sotto acqua, per rispetto del fondo lubrico, e non punto saldo della palude. Questi fitti per forza nel terreno, indi fermati con grossi travi, e ripieni fra l'uno e l'altro di rottami di sasso, riescono per la coagulazione, e presa loro, come basi così stabili, e ferme, che sostengono ogni grossa e salda muraglia.
Le Arene si hanno dalla Brenta, e dal Lido, ma le dolci sono migliori.
I legnami ci si portano in abbondanza per i Fiumi dalle Montagne del Cadorino e del trevigiano; le pietre vive procedono da Rovigo e da Brioni; e la Ferrarezza dalla Lombardia.
Così divenne magnifica questa Metropoli al pari d'ogn'altra al Mondo, da che si ammirano con stupore Monasteri, Chiese, Torri ed altrij di somma mole, nonchè inamovibili, sostenuti da rovinose reliquie di Provincia, desolate o dalla ingiuria dei tempi, o dalla ferocia dei Barbari.
Al Signor Pubblico Proto Antonio Mantoan, perchè riesca al dover nostro più agevole questa difficle idea, facessimo invocazione.
Con queste parole il disegnatore olandese nato a Venezia Jan Grevembroch, accompagnava il disegno acquerellato dei palificatori, conservato al Museo Correr, facente parte della raccolta che illustrava usi e costumi, arti e mestieri, abiti ed acconciature di varie epoche e ceti sociali, assieme a manufatti della città di Venezia.
Le case veneziane non potevano essere costruite su basi poco consistenti, per cui si effettuavano le fondazioni sulle parti che non erano canali, considerando che nell'alveo dei canali lo strato di carato possa essere stato anche parzialmente eroso dal movimento delle maree e quindi sostituito da sabbie più o meno solide.
Ecco perché le costruzioni eseguite all'interno della Laguna debbono seguire l'andamento, non sempre regolare, dei rii.
Fino a qui sono state accennate le fondazioni degli edifici, ma a Venezia si parla anche di Fondamenta che sono delle strade che corrono parallelamente ai rii.
Quando a fianco dei rii si trova un percorso pedonale questo viene chiamato fondamenta.
Considerando che nell'italiano corrente fondamenta viene considerata la parte sotterranea degli edifici, può stupire il foresto che la stessa parola indichi a Venezia una strada posta lungo il bordo di un canale.
Potrebbe sorgere il dubbio che questa parola abbia avuto, nei tempi antichi, un significato più vicino al senso comune, ma questa ipotesi è da scartare perché un documento del 1321 parla di unam petiam de terra... quae firmat super quodam fondamenta sive via discurrente super rivum , un tratto di terra che si pone a fianco del rio, dizione che per fondamenta si intendeva una via passante lungo il rio, come lo è tuttora.
Nel Sestiere di Cannaregio gran parte dei rii sono fiancheggiati da fondamenta, vedi il Rio de la Misericordia e gli altri rii paralleli, o il Rio dei Mendicanti a Castello, mentre antri rii, Rio Marin, Canale di Cannaregio o Rio de la Fornace sono fiancheggiati da fondamenta su ambedue i lati.

01/05/2021

Indirizzo

Catania
95125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393483228242

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Vittorio Longo Geologo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Vittorio Longo Geologo:

Condividi