29/07/2026
La domanda non è se gli eventi estremi aumenteranno.
La domanda è: la tua struttura è pronta a reggere il prossimo picco?
Negli ultimi dieci anni in Italia sono stati censiti circa 7.500 episodi di grandine grossa. Il dato che colpisce è che il 13,4% si è concentrato nei primi sette mesi e venti giorni del 2026.
Per avere un termine di confronto: 779 episodi nel 2025, 687 nel 2024 e 1.479 nel 2023, l’anno del record europeo di Azzano Decimo.
La questione, però, non è stabilire se questi eventi siano ormai la norma.
Il punto è che le serie storiche non bastano più. La crescente non-stazionarietà del rischio rende necessari modelli catastrofali predittivi e strutture operative pensate non soltanto sul carico medio, ma soprattutto sui picchi.
Anche la letteratura scientifica converge su un aspetto preciso: non è soltanto la frequenza a preoccupare, ma soprattutto la severità.
Meno eventi. Più intensi. Più costosi.
Lo confermano anche i dati di mercato: la grandine rappresenta oltre il 60% dei premi e più del 70% dei sinistri legati ai rischi climatici, con oltre 7 miliardi di euro di oneri nel 2023.
Dal nostro osservatorio, però, la criticità principale non è il volume annuo dei sinistri.
È la loro concentrazione.
Quando decine o centinaia di eventi colpiscono lo stesso territorio nell’arco di pochi giorni, la pressione si trasferisce contemporaneamente sull’apertura dei sinistri, sull’attività peritale e sulla liquidazione.
È in quei momenti che una struttura dimostra se è davvero pronta.
In Sogesa lavoriamo proprio su questo: gestione dei picchi di apertura, rete peritale con capacità di surge, perizia da remoto, supporto alla direzione liquidativa e gestione diretta della liquidazione come TPA negli eventi CatNat.
Far parte del gruppo Adenes ci permette inoltre di condividere esperienza operativa con Francia, Spagna e Paesi Bassi, trasformando ciò che viene appreso in un mercato in competenze disponibili anche per gli altri.
Perché dopo un evento naturale una compagnia non cerca semplicemente qualcuno che gestisca più sinistri.
Cerca un partner capace di reggere il picco, preservando tempi di risposta, qualità del servizio e sostenibilità del conto tecnico.
È questa la sfida su cui stiamo lavorando.