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Fiscaldata srl La pagina ufficiale dello studio commerciale Fiscaldata srl, pubblicherà avvisi, adempimenti e novi

𝐅𝐨𝐫𝐟𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝟏𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝟐° 𝐬𝐜𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐈𝐫𝐩𝐞𝐟 𝐚 𝟓𝟓.𝟎𝟎𝟎. (Leggi qui) 👇Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede limita...
30/10/2026

𝐅𝐨𝐫𝐟𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝟏𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝟐° 𝐬𝐜𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐈𝐫𝐩𝐞𝐟 𝐚 𝟓𝟓.𝟎𝟎𝟎. (Leggi qui) 👇

Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede limitatamente all'anno 2027 l'allargamento del 2° scaglione Irpef con aliquota del 33% dall'attuale soglia di 50.000 euro a 55.000 euro. Per il regime forfetario è programmato il rialzo del tetto di ricavi o compensi da 85.000 a 100.000 euro; nella fascia compresa tra 85.000 e 100.000 euro si renderà tuttavia necessaria l'applicazione dell'Iva in fattura con tutti gli adempimenti correlati.

𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it

𝐅𝐨𝐫𝐟𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟗. (Leggi qui) 👇Per il periodo d'imposta 2020, l'Agenzia dell...
29/10/2026

𝐅𝐨𝐫𝐟𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟗. (Leggi qui) 👇

Per il periodo d'imposta 2020, l'Agenzia delle Entrate sta notificando avvisi di disconoscimento del regime forfetario ai contribuenti che nel 2019 risultavano titolari di partecipazioni in società di persone, associazioni o imprese familiari senza aver eliminato la causa ostativa entro il termine di legge. Il reddito dell'anno viene pertanto assoggettato all'Irpef progressiva con le relative addizionali, con contestuale richiesta dell'Iva sulle operazioni attive; alle maggiori imposte si sommano le sanzioni per dichiarazione infedele, omessa dichiarazione Iva e mancata fatturazione. Questo filone di accertamento si affianca alle verifiche già avviate sullo splafonamento del limite di ricavi e compensi, basate su certificazioni uniche e dati finanziari, e agli schemi d'atto trasmessi ai contribuenti forfetari che non hanno versato l'Iva sugli acquisti intracomunitari.

𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it

𝐄𝐝𝐢𝐜𝐨𝐥𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐞: 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝟐𝟒.𝟏𝟏.𝟐𝟎𝟐𝟔. (Leggi qui) 👇Prende forma il nuovo intervento a favore...
28/10/2026

𝐄𝐝𝐢𝐜𝐨𝐥𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐞: 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝟐𝟒.𝟏𝟏.𝟐𝟎𝟐𝟔. (Leggi qui) 👇

Prende forma il nuovo intervento a favore delle edicole. Con il provvedimento del 13.10.2026, il Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha fissato i requisiti e le modalità di accesso ai contributi disciplinati dall’art. 1 D.P.C.M. 30.07.2026, nell’ambito delle misure per l’editoria riferite al 2026. Il provvedimento risulta in corso di registrazione presso la Corte dei conti.



Sostegno alle spese di gestione - La misura principale dispone di uno stanziamento complessivo di 9 milioni di euro e prevede un contributo determinato nella misura dell’80% delle spese sostenute nel 2025, fino a un massimo di 4.500 euro. L’agevolazione viene riconosciuta nel rispetto del regime “de minimis”. Il riferimento temporale per i costi è quindi il 2025, mentre la presentazione delle istanze si colloca nel 2026.
Il perimetro delle uscite ammesse comprende Imu, Tasi, Cup e Tari, oltre ai canoni di locazione dei locali utilizzati per l’attività. Rientrano inoltre i costi per l’energia elettrica, i servizi telefonici e il collegamento a Internet. Il contributo interessa così diverse voci connesse al funzionamento del punto vendita, dalle spese relative agli immobili alle utenze.
Sono agevolabili anche l’acquisto o il noleggio di registratori di cassa, registratori telematici e dispositivi POS. A queste voci si aggiungono le altre spese destinate alla trasformazione digitale e all’ammodernamento tecnologico dell’attività. Completano l’elenco gli oneri per i contratti assicurativi riferiti all’esercizio e i servizi di assistenza contabile e fiscale. Le spese sono considerate al netto dell’Iva, ove prevista.



Incrementi per aperture e nuove attività - La disciplina contempla maggiorazioni del contributo, senza superare il tetto di 4.500 euro. Un incremento del 10% è previsto per gli edicolanti che nel 2025 abbiano assicurato l’apertura domenicale per almeno la metà delle domeniche comprese nel periodo di apertura dell’attività. Il parametro non riguarda dunque indistintamente tutte le domeniche dell’anno, ma quelle ricadenti nel periodo di effettiva apertura.
La maggiorazione è invece del 20% per chi abbia avviato un nuovo punto vendita esclusivo oppure rilevato un’attività di rivendita già esistente. Anche in questa ipotesi resta fermo l’importo massimo previsto per il contributo: l’incremento non consente di oltrepassare la soglia di 4.500 euro.



Contributo per il recapito a domicilio - Accanto al sostegno per i costi dell’attività è previsto un ulteriore contributo, fino a 500 euro, per gli edicolanti che nel 2025 abbiano effettuato consegne a domicilio di quotidiani e periodici. Le consegne devono essere documentabili. A questa specifica misura è destinata una dotazione complessiva di un milione di euro, distinta dai 9 milioni riservati al contributo sulle spese.



Calendario delle domande - Le istanze dovranno essere presentate al Dipartimento per l’informazione e l’editoria a partire dalle ore 10:00 del 24.11.2026. Il termine finale è fissato alle ore 17:00 del 22.12.2026. La finestra temporale riguarda quindi le richieste relative alle misure descritte, basate sulle spese e sulle attività riferite al 2025.
Resta in preparazione il provvedimento attuativo per il sostegno ai punti vendita non prevalenti di quotidiani e periodici, previsto dall’art. 2 del medesimo D.P.C.M. Si tratta di una misura distinta da quella disciplinata dal provvedimento del 13.10.2026.

𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it

𝐔𝐥𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐂𝐏𝐁 𝟐𝟎𝟐𝟔-𝟐𝟎𝟐𝟕 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟐.𝟏𝟏. (Leggi qui) 👇Con l'avvicinarsi della scadenza per la tra...
27/10/2026

𝐔𝐥𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐂𝐏𝐁 𝟐𝟎𝟐𝟔-𝟐𝟎𝟐𝟕 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟐.𝟏𝟏. (Leggi qui) 👇

Con l'avvicinarsi della scadenza per la trasmissione dei modelli Redditi fissata al 2.11.2026, sono ancora in corso le valutazioni finali sull'opportunità di aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027. Le verifiche riguardano anche il possibile accesso al ravvedimento speciale per i periodi d'imposta 2020-2023, il meccanismo di "all in - all out" per gli studi associati e le società tra professionisti, i contribuenti forfetari che hanno superato la soglia di 100.000 euro di ricavi e compensi e l'eventuale presenza di operazioni straordinarie. L'accesso al concordato si perfeziona con la trasmissione del modello Cpb e non sono previste ulteriori proroghe: una volta decorso il termine del 2.11.2026, nessuna revoca può produrre effetti e la remissione in bonis non è in alcun modo utilizzabile a tal fine.

𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it

𝐂𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐝’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨: 𝐚𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. (Leggi qui) 👇Nuovo codice tributo “7078” per utilizzar...
26/10/2026

𝐂𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐝’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨: 𝐚𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. (Leggi qui) 👇

Nuovo codice tributo “7078” per utilizzare in compensazione il credito d’imposta riconosciuto alle imprese che acquistano prodotti ed imballaggi ecosostenibili. La novità arriva dall’Agenzia delle Entrate che, con la risoluzione 16.10.2026, n. 36/E, ha istituito il codice necessario per fruire del credito in compensazione mediante modello F24. Trattasi di un’agevolazione che punta a incentivare l’impiego di materiali riciclati e a favorire la riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi.
L’art. 1, c. 686 L. 197/2022 (legge di Bilancio 2023) ha previsto un credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute negli anni 2023 e 2024 per l’acquisto di prodotti e imballaggi provenienti da materiali di recupero, fino a un importo massimo annuale di 20.000 euro per ogni impresa beneficiaria, nel limite complessivo di 5 milioni di euro per ciascuna annualità. Le modalità applicative sono state definite dal D.M. 2.04.2024, pubblicato nella G.U. 21.05.2024, n. 117. Tale decreto ha disciplinato i criteri di accesso all’incentivo e le modalità di fruizione dello stesso.
Nello specifico, rientrano nell’incentivo le spese sostenute per l’acquisto di prodotti realizzati con plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenziata o da circuiti post-consumo, nonché di imballaggi primari e secondari biodegradabili e compostabili conformi alla norma UNI EN 13432:2002, compresi quelli in carta, cartone e legno non impregnato, con le esclusioni previste dalla normativa. Rientrano inoltre gli imballaggi derivanti dalla raccolta differenziata di carta, alluminio e vetro. I prodotti devono rispettare specifici requisiti tecnici e di certificazione, mentre le spese devono essere attestate da un revisore legale o da un altro professionista abilitato, secondo quanto previsto dal decreto.
Per accedere all’agevolazione i soggetti interessati dovevano presentare apposita domanda online tramite il sito di Invitalia; ricevute le domande, il Ministero ha trasmesso all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie con l’indicazione dell’importo del credito d’imposta concesso. Pertanto, a oggi, ciascun beneficiario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione, come comunicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, tramite il proprio Cassetto fiscale, accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Si ricorda, infine, che il codice tributo 7078 va utilizzato esclusivamente in compensazione, secondo quanto previsto dall’art. 17 D.Lgs. 241/1997: al pari degli altri crediti d’imposta, il modello F24 dovrà essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione. In fase di compilazione, il codice andrà esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”.
Qualora sia necessario restituire l’agevolazione, deve invece essere utilizzata la colonna “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” occorre indicare, nel formato AAAA, l’anno in cui è stata sostenuta la spesa, come riportato nel cassetto fiscale.

𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it

𝐍𝐎𝐕𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄: 𝐈𝐍 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐎 𝐈𝐋 𝐒𝐄𝐂𝐎𝐍𝐃𝐎 𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐒𝐓𝐄. (Leggi qui) 👇Si avvicina una delle scadenze più importanti per imprese e...
23/10/2026

𝐍𝐎𝐕𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄: 𝐈𝐍 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐎 𝐈𝐋 𝐒𝐄𝐂𝐎𝐍𝐃𝐎 𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐒𝐓𝐄. (Leggi qui) 👇

Si avvicina una delle scadenze più importanti per imprese e professionisti.

𝐄𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝟑𝟎 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 bisognerà versare il secondo acconto (o unica rata) per:

✓ IRPEF / IRES / IRAP
✓ Imposta sostitutiva per forfettari e concordato preventivo biennale
✓ Contributi INPS artigiani, commercianti e gestione separata

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐚?
Non aspettare l'ultimo giorno. Con i dati aggiornati al 31 ottobre possiamo calcolare l'importo esatto, verificare se ci sono le condizioni per ridurre l'acconto e evitare di versare più del dovuto.

La Legge di Bilancio 2027 è in discussione e porta già novità importanti su aliquote e concordato. Ne parleremo nei prossimi post.

𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it

𝐈𝐧𝐜𝐫𝐨𝐜𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐏𝐨𝐬 𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝟏.𝟎𝟏.𝟐𝟎𝟐𝟔. (Leggi qui) 👇L'Agenzia delle Entrate sta perfezionando i modell...
22/10/2026

𝐈𝐧𝐜𝐫𝐨𝐜𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐏𝐨𝐬 𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝟏.𝟎𝟏.𝟐𝟎𝟐𝟔. (Leggi qui) 👇

L'Agenzia delle Entrate sta perfezionando i modelli di compliance preventiva basati sul confronto tra le proprie banche dati. I controlli sui pagamenti elettronici, che mettono a confronto i dati degli strumenti a disposizione degli esercenti e il totale delle transazioni giornaliere con quanto certificato tramite fatture elettroniche e corrispettivi telematici, saranno resi più precisi dal collegamento logico tra Pos e strumenti di certificazione fiscale attivi dal 1.01.2026. Il raffronto avverrà su importi comprensivi di Iva e al netto delle note di credito e la lettera di compliance richiama l'attenzione su tali elementi in sede di compilazione dei modelli Redditi e Irap.

𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it

𝐅𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐨𝐒𝐌𝐀𝐑𝐓 𝐂𝐀𝐑𝐃 💳 Si informa la gentile clientela che siamo abilitati al rilascio, direttamen...
21/10/2026

𝐅𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐨
𝐒𝐌𝐀𝐑𝐓 𝐂𝐀𝐑𝐃 💳
Si informa la gentile clientela che siamo abilitati al rilascio, direttamente presso i nostri uffici di Via Murano N.8 (Cz), della Smart card o Carta Nazionale dei Servizi contenente gli elementi di sicurezza necessari per l’identificazione in rete per l’accesso ai siti istituzionali come INAIL, Agenzia delle Entrate, Regione, Comune, Camere di Commercio ecc..
Concordare appuntamento per il ritiro telefonando allo 0961/34951.

𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it

𝐁𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐏𝐁 𝟐𝟎𝟐𝟔-𝟐𝟎𝟐𝟕 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐎𝐦𝐧𝐢𝐛𝐮𝐬. (Leggi qui) 👇A poco più di 10 giorni dal termine per l'adesione al c...
20/10/2026

𝐁𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐏𝐁 𝟐𝟎𝟐𝟔-𝟐𝟎𝟐𝟕 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐎𝐦𝐧𝐢𝐛𝐮𝐬. (Leggi qui) 👇

A poco più di 10 giorni dal termine per l'adesione al concordato preventivo biennale, la circolare 6.10.2026, n. 8/E elenca i benefici rinnovati dal D.Lgs. 148/2026 per chi aderisce al 2026-2027. L'esonero dal visto di conformità per compensare crediti Iva sale a 100.000 euro annui, contro i tetti ordinari di 50.000 con Isa almeno 8 e 70.000 con Isa almeno 9; per i crediti da imposte dirette e Irap il limite è 70.000 euro, contro 20.000 e 50.000. L'esonero da visto o garanzia sui rimborsi Iva arriva a 100.000 euro annui, contro 50.000 con Isa almeno 8 e 70.000 con Isa almeno 9, e i termini di decadenza dell'accertamento sono anticipati in modo fisso di 2 anni, invece di "almeno un anno" per Isa pari o superiore a 8. La misura di maggior rilievo resta il ravvedimento speciale 2020-2023, riservato ai soli rinnovi, con imposta sostitutiva graduata sul punteggio Isa e versamento dal 1.01 al 15.03.2027. Per il nuovo art. 19, c. 3-bis D.Lgs. 13/2024, errori od omissioni su ricavi, compensi o altri dati dichiarati o comunicati ai fini della proposta si correggono con la dichiarazione integrativa dell'art. 2, c. 8 D.P.R. 322/1998.

𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it

𝐒𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥 𝟑𝟎.𝟏𝟏.𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔. (Leggi qui) 👇Il 30.11.2026 scade il termine per versare tramite modell...
19/10/2026

𝐒𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥 𝟑𝟎.𝟏𝟏.𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔. (Leggi qui) 👇

Il 30.11.2026 scade il termine per versare tramite modello F24 l’imposta sostitutiva sul valore della partecipazione (che si evince dalla perizia di stima) o sul valore del terreno, rivalutati.
Entro lo stesso termine deve essere asseverata la perizia da parte di un professionista abilitato.
La rivalutazione si considera perfezionata con il versamento dell’intera imposta o della prima delle 3 rate annuali disponibili (con scadenze 30.11.2026, 30.11.2027 e 30.11.2028).

Si ricorda brevemente la normativa, entrata a regime con la legge di Bilancio 2025 (art. 1, c. 30 L. 207/2024): il contribuente persona fisica, società semplice, associazione professionale o ente non commerciale che possiede una partecipazione o un terreno al 1.01.2026 può rivalutarli pagando l’imposta sostitutiva del 18%, del 21% o del 36%, a seconda di cosa sta rivalutando.
L’ambito soggettivo della norma abbraccia i soggetti che effettuano operazioni che generano redditi diversi, di cui all’art. 67, c. 1, lett. c) e c-bis) del Tuir, quindi:
- le persone fisiche (per le operazioni non rientranti nell’esercizio di attività d’impresa);
- le società semplici e i soggetti ad esse equiparati ai sensi dell’art. 5 del Tuir;
- gli enti non commerciali (se l’operazione da cui deriva la plusvalenza non è effettuata nell’esercizio di impresa);
- i soggetti non residenti, per le plusvalenze ottenute dalla vendita a titolo oneroso di partecipazioni in società residenti in Italia, a meno che non vi siano disposizioni nelle Convenzioni contro le doppie imposizioni che ne escludano l’imponibilità in Italia.
Le partecipazioni rivalutabili sono:
- partecipazioni rappresentate da azioni (di S.p.A. o S.a.p.A.);
- partecipazioni rappresentate da quote (di S.r.l. o S.n.c. o S.a.s.);
- diritti d’opzione, warrant, obbligazioni convertibili in azioni.
L’imposta sostitutiva è nella misura del:
- 18% per la rivalutazione dei terreni;
- 21% per la rivalutazione delle partecipazioni;
- 36% per la rivalutazione delle partecipazioni in Paesi black-list.

L’imposta può essere versata in un’unica soluzione o fino a un massimo di 3 rate, maggiorate di interessi nella misura del 3%. Gli interessi decorrono dalla scadenza della prima rata, ossia dal 30.11.2026.
L’imposta sostitutiva va versata sull’intero valore risultante dalla perizia e non solo sull’incremento. Come codici tributo si utilizzano i seguenti, istituiti dalla risoluzione n. 75/E/2006 (il codice 8057 dalla risoluzione n. 23/E/2023):
- 8055 per la rivalutazione delle partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati;
- 8056 per la rivalutazione dei terreni;
- 8057 per la rivalutazione delle partecipazioni negoziate nei mercati regolamentati.
Come anno di riferimento si indica l’anno di possesso dei beni per il quale si opera la rivalutazione, quindi in questo caso il 2026; il medesimo anno 2026 dovrà essere indicato anche nelle eventuali rate successive.

𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it

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