Ambiente e Rifiuti

Ambiente e Rifiuti Ambiente, diritto e rifiuti - elaborazione piani di gestione - società in house - assetti normativi

12/05/2026
Complimenti all’associazione ComPA per l’impegno concreto nella promozione della cultura ambientale e della corretta ges...
09/05/2026

Complimenti all’associazione ComPA per l’impegno concreto nella promozione della cultura ambientale e della corretta gestione dei RAEE.

È stato un piacere contribuire a un’iniziativa che ha coinvolto istituzioni, tecnici, scuole e studenti in un percorso di sensibilizzazione così importante per il territorio e per le nuove generazioni.

Grazie a tutti gli organizzatori, ai relatori, all’Amministrazione comunale di Partanna, il sindaco Francesco Li Vigni , la vice sindaco Valeria Battaglia, l’ufficio tecnico Tommaso Atria e Calogero , e ai ragazzi dell’I.C. “Levi-Montalcini” per l’entusiasmo e la partecipazione attiva.

Continuiamo a fare rete per costruire comunità sempre più consapevoli e sostenibili ♻️

  2026 (4–6 maggio, Monaco di Baviera) si conferma come uno degli appuntamenti internazionali più strategici per il sett...
29/04/2026

2026 (4–6 maggio, Monaco di Baviera) si conferma come uno degli appuntamenti internazionali più strategici per il settore , ed .

Non è solo una fiera, ma un vero punto di convergenza tra innovazione tecnologica, aggiornamento normativo europeo e sviluppo di relazioni industriali di valore.

Per chi opera nella gestione rifiuti e nell’impiantistica pubblico-privata, rappresenta un’occasione concreta per:
✔️ intercettare trend e soluzioni avanzate
✔️ rafforzare competenze tecniche e manageriali
✔️ confrontarsi con best practice internazionali

In un contesto in continua evoluzione, l’aggiornamento non è un’opzione ma una leva strategica.

impiantistica privata

La Sicilia ha davanti un passaggio chiave: trasformare il Piano Rifiuti da strumento di gestione dell’emergenza a leva i...
23/04/2026

La Sicilia ha davanti un passaggio chiave: trasformare il Piano Rifiuti da strumento di gestione dell’emergenza a leva industriale per l’economia circolare.

In questi giorni, proprio a Ecomed – Catania, 22–24 aprile – il tema è al centro del confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore.

Oggi il dibattito si concentra su discariche e termovalorizzatori: strumenti che, secondo alcuni, “chiudono il ciclo”. Ma la vera domanda è un’altra: stiamo costruendo una filiera che valorizza davvero la differenziata o stiamo semplicemente spostando il problema a valle?

Se vogliamo alzare l’asticella, il punto di partenza è chiaro:
➡️ impiantistica diffusa e integrata
➡️ trattamento di qualità della raccolta differenziata
➡️ recupero di materia prima seconda, non solo smaltimento

Servono investimenti concreti su:
- impianti di selezione avanzata
- piattaforme per il riciclo di plastica, carta e metalli
- impianti di compostaggio e digestione anaerobica
- logistica efficiente e tracciabilità dei flussi

Solo così la differenziata diventa davvero valore economico e non un costo.

E poi c’è un tema che merita un confronto serio, senza pregiudizi: l’innovazione tecnologica.

Accanto agli impianti tradizionali, perché non aprire alla pirolisi?
Una tecnologia che:
✔️ riduce il volume dei rifiuti
✔️ consente recupero energetico e di materiali
✔️ può essere integrata in filiere industriali esistenti
✔️ ha un impatto potenzialmente più controllabile rispetto ad altre soluzioni

Non è la soluzione unica, ma può essere una leva complementare dentro un mix equilibrato.

Il punto non è scegliere “una tecnologia contro l’altra”.
Il punto è costruire un sistema industriale moderno, flessibile e resiliente, capace di:
- ridurre la dipendenza da discariche
- limitare il ricorso all’incenerimento
- trattenere valore sul territorio
- garantire sostenibilità ambientale e certezza gestionale agli enti locali

La Sicilia può giocare una partita importante nel Mediterraneo.
Ma serve una scelta chiara: passare dalla gestione dei rifiuti alla gestione delle risorse.

La Sicilia ha davanti un passaggio chiave: trasformare il Piano Rifiuti da strumento di gestione dell’emergenza a leva i...
23/04/2026

La Sicilia ha davanti un passaggio chiave: trasformare il Piano Rifiuti da strumento di gestione dell’emergenza a leva industriale per l’economia circolare.

In questi giorni, proprio a Ecomed – Catania, 22–24 aprile – il tema è al centro del confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore.

Oggi il dibattito si concentra su discariche e termovalorizzatori: strumenti che, secondo alcuni, “chiudono il ciclo”. Ma la vera domanda è un’altra: stiamo costruendo una filiera che valorizza davvero la differenziata o stiamo semplicemente spostando il problema a valle?

Se vogliamo alzare l’asticella, il punto di partenza è chiaro:
➡️ impiantistica diffusa e integrata
➡️ trattamento di qualità della raccolta differenziata
➡️ recupero di materia prima seconda, non solo smaltimento

Servono investimenti concreti su:
- impianti di selezione avanzata
- piattaforme per il riciclo di plastica, carta e metalli
- impianti di compostaggio e digestione anaerobica
- logistica efficiente e tracciabilità dei flussi

Solo così la differenziata diventa davvero valore economico e non un costo.

E poi c’è un tema che merita un confronto serio, senza pregiudizi: l’innovazione tecnologica.

Accanto agli impianti tradizionali, perché non aprire alla pirolisi?
Una tecnologia che:
✔️ riduce il volume dei rifiuti
✔️ consente recupero energetico e di materiali
✔️ può essere integrata in filiere industriali esistenti
✔️ ha un impatto potenzialmente più controllabile rispetto ad altre soluzioni

Non è la soluzione unica, ma può essere una leva complementare dentro un mix equilibrato.

Il punto non è scegliere “una tecnologia contro l’altra”.
Il punto è costruire un sistema industriale moderno, flessibile e resiliente, capace di:
- ridurre la dipendenza da discariche
- limitare il ricorso all’incenerimento
- trattenere valore sul territorio
- garantire sostenibilità ambientale e certezza gestionale agli enti locali

La Sicilia può giocare una partita importante nel Mediterraneo.
Ma serve una scelta chiara: passare dalla gestione dei rifiuti alla gestione delle risorse.

Impiantistica Innovazione

Il prezzo del carburante sta diventando sempre più difficile da sostenere.Facciamo due conti concreti: oggi siamo intorn...
04/04/2026

Il prezzo del carburante sta diventando sempre più difficile da sostenere.

Facciamo due conti concreti: oggi siamo intorno ai 2,16 €/litro già considerando una riduzione temporanea delle accise di circa 25-30 centesimi. Dal 1° maggio, se questa riduzione verrà meno e i prezzi resteranno invariati, ci troveremo facilmente a sfiorare i 2,50 €/litro.

A questo punto la domanda è semplice e diretta: come si sostiene la quotidianità in queste condizioni?

Ma c’è un altro tema che merita attenzione.
Le società petrolifere lavorano su approvvigionamenti e scorte programmati nel tempo. Il petrolio che oggi arriva sul mercato non è stato acquistato ieri, ma mesi fa, spesso a condizioni completamente diverse.

Quindi viene spontaneo chiedersi:
- gli aumenti attuali riflettono davvero i costi reali?
- oppure stanno già incorporando dinamiche speculative legate al contesto internazionale?

Perché se in poche settimane assistiamo a incrementi così rapidi, è legittimo interrogarsi su quanto di questo aumento sia fisiologico e quanto invece sia opportunistico.

Non è una posizione ideologica, ma una riflessione pragmatica:
serve maggiore trasparenza lungo tutta la filiera — dall’approvvigionamento alla distribuzione — per evitare che situazioni di crisi si trasformino in leve di margine.

Il punto non è “pensare male”, ma proteggere sostenibilità economica e fiducia.

Perché a questi livelli di prezzo, il tema non è più il carburante.
È la tenuta del sistema “sacchetta”

CONAI Riflessione sull’ottimo segnale per il sistema Paese: risultati solidi e una filiera che continua a dimostrare res...
28/03/2026

CONAI
Riflessione sull’ottimo segnale per il sistema Paese: risultati solidi e una filiera che continua a dimostrare resilienza anche in contesti complessi.

La crescita dei conferimenti al sistema CONAI conferma il valore di un modello che funziona e che supporta concretamente i territori. Ora la sfida è consolidare questi numeri, puntando sempre di più su materiali riciclati di prossimità e su politiche industriali chiare.

Avanti così: collaborazione, visione e continuità sono la chiave. ♻️
Segui il link qui
https://www.conai.org/notizie/conai-riciclo-degli-imballaggi-attorno-al-75-nel-2026/

Rinnovo del     2022-2024: le novità in materia di orari di lavoro
15/01/2026

Rinnovo del 2022-2024: le novità in materia di orari di lavoro

Scopri le novità sul rinnovo CCNL enti locali 2022-2024 in materia di orari di lavoro e come influenzeranno la vita dei dipendenti.

11/12/2025
11/12/2025

Inizierà il primo gennaio il nuovo servizio rifiuti, all'interno dell'appalto da 4 milioni di euro scaturito dalla seconda gara-ponte consecutiva bandit...

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