01/09/2026
Il Falerno del Massico verso la DOCG: una storia che continua a Villa Matilde Avallone
Ci sono percorsi che attraversano le generazioni e che raccontano un legame profondo con il proprio territorio.
Negli anni Ottanta fu il nostro fondatore, l’avvocato Francesco Paolo Avallone, a dare impulso alla nascita del disciplinare del Falerno, contribuendo in maniera determinante al percorso di riconoscimento di quello che la storia ci ha consegnato come uno dei vini più antichi e celebrati d’Italia. Successivamente Salvatore Avallone, alla guida del Consorzio, avviò l’iter che per il riconoscimento della DOCG Falerno del Massico.
Oggi quella storia compie un nuovo, importante passo.
Proprio a Villa Matilde Avallone si è conclusa ieri la fase istruttoria regionale per il passaggio della denominazione Falerno del Massico da DOC a DOCG, con la sessione finale del tavolo tecnico convocato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.
Un lavoro approfondito, che ha coinvolto enologi, sommelier ed esperti in una serie di panel test finalizzati a definire il profilo sensoriale del Falerno e gli elementi necessari al nuovo disciplinare.
Alla sessione conclusiva hanno partecipato Cesare Avenia, presidente del Consorzio VITICA; Maria Carmela Serluca, assessore all’Agricoltura della Regione Campania; Tommaso Luongo, presidente AIS Campania; i sindaci dei cinque Comuni dell’areale della DOC Falerno del Massico; Paolo Conte, direttore di Confagricoltura Campania; Errico Amico, presidente di Coldiretti Caserta; Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi Italia, e Roberto Di Meo, presidente di Assoenologi Campania.
Particolarmente significativa è stata inoltre la presenza della maggior parte dei produttori del Falerno del Massico: una partecipazione ampia che testimonia quanto questo percorso sia sentito e condiviso da chi, ogni giorno, lavora per custodire e valorizzare la denominazione e il suo territorio.
Per Villa Matilde Avallone ospitare questo momento ha un significato speciale. È un filo che unisce passato, presente e futuro: dall’intuizione e dall’impegno della nostra famiglia per restituire al Falerno il posto che merita, fino al lavoro che oggi vede istituzioni, produttori ed esperti uniti verso un nuovo, prestigioso traguardo.
Il Falerno continua a scrivere la sua storia. E noi siamo orgogliosi di continuare a farne parte.