11/06/2026
Qualche giorno fa abbiamo ricevuto questo commento sotto un nostro contenuto dedicato ai phone booth e alla fonoassorbenza.
Un’osservazione legata ai recenti fatti di cronaca di Crans-Montana che hanno inevitabilmente acceso dubbi e preoccupazioni sul tema dei materiali fonoassorbenti e della sicurezza negli ambienti.
Ed è una preoccupazione che comprendiamo assolutamente.
Dopo quello che è successo, è normale che tante persone oggi abbiano paura quando sentono parlare di fonoassorbenza.
È giusto parlarne, perché la sicurezza, soprattutto negli ambienti di lavoro, non può mai passare in secondo piano.
Però è importante fare una distinzione molto chiara:
non tutti i materiali sono uguali.
I prodotti fonoassorbenti progettati e certificati per il mercato devono rispettare normative precise legate alla resistenza al fuoco, alla propagazione delle fiamme e alla sicurezza dei materiali.
Purtroppo, proprio questo è uno degli aspetti che — secondo quanto emerso — non sarebbe stato rispettato nel caso di Crans-Montana, dove sarebbero stati utilizzati materiali non conformi alle normative previste.
Nel caso dei phone booth e delle soluzioni che proponiamo noi, utilizziamo esclusivamente prodotti certificati e conformi alle normative vigenti, proprio perché il comfort acustico deve andare di pari passo con la sicurezza.
La fonoassorbenza oggi è fondamentale negli uffici moderni: aiuta la concentrazione, migliora la privacy e il benessere delle persone.
Ma deve essere progettata nel modo corretto, con materiali controllati, certificati e scelti con attenzione.
Per noi questo non è un dettaglio: è una responsabilità.
E crediamo sia importante fare informazione corretta, senza creare allarmismi, ma anche senza sottovalutare il tema.