Emmanuel Costa Restauro - impagliatura - compro linee d'epoca

Emmanuel Costa Restauro - impagliatura - compro linee d'epoca Restauro e compravendita mobili di ogni epoca, lucidatura tampone
restauro serramenti, servizio sgo Anche a domicilio.

Svolgiamo attività di restauro del legno di ogni epoca, dalla lucidatura mediante tampone, a specchio, dai pianoforti ai portoni antichi, ed effettuiamo servizio impagliatura su sedie di ogni tipo. Compravendita antichità design modernariato vinta, di qualità.

30/05/2026

🛋️𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗕𝘂𝗳𝗳𝗮 - 𝗧𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁à
Un tavolo e una credenza disegnati da Paolo Buffa non sono semplici mobili: sono arredi che racchiudono l’intero percorso progettuale, creativo e umano di uno dei protagonisti del design italiano del Novecento.

Formatosi accanto a Gio Ponti ed Emilio Lancia, Buffa si distacca presto dai suoi maestri fondando un proprio studio di progettazione, luogo nel quale poter esprimere pienamente la propria intuizione estetica. Le linee da lui immaginate sono raffinate e morbide, i richiami alla tradizione frequenti, ma sempre reinterpretati attraverso dettagli che rivelano una personalità consapevole e autonoma.

Presentiamo una credenza realizzata negli anni Quaranta che riteniamo rappresentativa sia dello stile del periodo sia del gusto più personale di Buffa. La struttura si caratterizza per un volume a parallelepipedo, rigoroso e squadrato, dal quale sembrano nascere, con una naturalezza quasi organica, gli elementi di sostegno e l’alzata del mobile.

È proprio in questa tensione irrisolta tra curva e angolo retto che l’arredo trova la sua ragione più autentica. Le proporzioni sono perfettamente calibrate, mentre il fondo in maglia d’ottone dell’alzata introduce un elemento lievemente discordante che spezza l’equilibrio dell’insieme, aggiungendo vitalità alla sobria tonalità del legno.
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29/05/2026

🛋️𝗚𝗶𝗼 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗶 - 𝗦𝗮𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼 “𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲”, 𝟭𝟵𝟰𝟵
Le linee di questo salotto disegnato da Gio Ponti nel 1949 sembrano nascere da una piccola architettura domestica. Le poltrone e il divano poggiano su gambe tornite in noce dalle quali si sviluppa un volume compatto, leggermente inclinato verso l’interno dello schienale, in un equilibrio perfetto tra leggerezza e presenza scenica.

Braccioli e schienale sono disegnati da una linea continua che sale con naturalezza fino alle caratteristiche “orecchie” appena accennate nella parte superiore. Osservati di lato, i profili accompagnano lo sguardo in una traiettoria morbida e continua, quasi aerodinamica.

Il salotto appartiene alla celebre serie progettata da Ponti per gli interni del transatlantico Conte Grande, una delle grandi navi dell’Italia del dopoguerra. Negli stessi anni il designer lavora anche agli allestimenti del Conte Biancamano e dell’Andrea Doria, contribuendo a costruire quell’immagine elegante e moderna dell’abitare italiano che avrebbe segnato il Novecento.

Prodotti da Cassina, questi esemplari di prima edizione conservano ancora oggi tutta la forza del progetto originale. La struttura è in noce massiccio, mentre la tappezzeria è stata rifatta nel nostro laboratorio con un tessuto color panna dalla mano vellutata, scelto per valorizzare le proporzioni e la morbidezza delle forme.

Il salotto comprende una coppia di poltrone e il divano coordinato, tutti restaurati e pronti per essere nuovamente abitati.
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28/05/2026

🎬𝗨𝗻 𝗺𝗼𝘀𝗮𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗱𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗮𝘃𝗮𝗿𝗶
La storia della Sedia Leggera di Chiavari può essere raccontata attraverso un mosaico: pezzetto dopo pezzetto, accostando una sedia all’altra. In una prospettiva ampia possiamo ammirare e valutare la produzione più antica della famosa sedia “Chiavarina”.
A noi piace fare così: raccogliere, restaurare, conservare. La nostra collezione riesce a riportare alla realtà tutte le sedie realizzate dal Campanino e dai suoi eredi, rappresentate nel catalogo a stampa in bianco e nero.
È curioso e interessante osservare quante varianti, frutto di fantasia e ingegno, venissero proposte a una clientela esigente a metà Ottocento. Le sedie acquistabili in un tempo così lontano venivano presentate in un modo che oggi potremmo definire “moderno”: legni diversi, colori, intrecci del sedile personalizzabili e, inoltre, una grande varietà di manufatti progettati e disegnati con uno stile autenticamente di design.
Un Design Made in Chiavari.
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🪑𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗮𝘃𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 - 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗦𝗲𝗱𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗮𝘃𝗮𝗿𝗶Manca ancora un mese all’inizio dell’estate ma, complici le belle ...
27/05/2026

🪑𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗮𝘃𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 - 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗦𝗲𝗱𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗮𝘃𝗮𝗿𝗶
Manca ancora un mese all’inizio dell’estate ma, complici le belle giornate, c’è già voglia di colore. Ma quale scegliere? Noi, in Liguria, non possiamo che suggerirvi il blu del mare e tutte le sfumature di verde del nostro entroterra.

Colori che si adattano perfettamente anche agli interni delle nostre case, dove, in una cucina luminosa o in un salotto vivace, una tonalità insolita può esprimere personalità e un gusto non banale.

Tutte le nostre Sedie Leggere di Chiavari possono essere colorate e personalizzate secondo le esigenze d’arredo. Prendiamo, per esempio, questo bel gruppo di sedie “Cinque Stecche”, laccate in un intenso blu: sembrano perfette per una cena conviviale in Riviera.

Questo particolare modello, originale degli anni Cinquanta, si presta benissimo a essere reinventato con sedute e intrecci differenti, anche bicolore. Lo stesso modello “Tre Stecche”, in un candido color panna, evoca invece l’atmosfera rarefatta di una vacanza lenta, divisa tra spiaggia e momenti di riposo.

Ma non solo: anche il celebre modello “Tre Stecche” è la base perfetta per giocare con i colori. In verde, ecco un gruppo di sedute eleganti e raffinate. Nella versione arlecchino, abbinando colori differenti all’interno di un unico set, si ottiene tutta la simpatia di una casa giovane e fuori dalle convenzioni.

🎨Tutta la tavolozza è disponibile.
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26/05/2026

𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗕𝘂𝗳𝗳𝗮 - 𝗧𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗮𝗻𝗻𝗶 ’𝟰𝟬
Materiali e forme si incontrano armoniosamente in questo tavolo disegnato da Paolo Buffa negli anni Quaranta. Le sue linee tese ed essenziali raccontano un design pensato per valorizzare la materia lignea, esaltandone la venatura e il colore attraverso geometrie insolite e raffinate.

Perfettamente inserito nello stile italiano dell’epoca, il fascione “grissinato” non rappresenta soltanto una citazione di altri progetti, ma diventa parte integrante dell’equilibrio compositivo del mobile, il cui fulcro estetico risiede nella struttura di sostegno del piano.

Il richiamo ai tavoli antichi “a fratina” è evidente, ma se ne percepisce soltanto un’eco lontana, reinterpretata con sensibilità moderna. Ciò che rende questo tavolo particolarmente affascinante è il raro equilibrio tra passato e futuro: un progetto capace di tradurre la tradizione in una forma nuova, senza trasformarla in un freddo esercizio stilistico, ma mantenendo intatta la dimensione concreta e quotidiana dell’abitare.

Il tavolo appartiene a una più ampia sala da pranzo e ogni elemento è stato restaurato nel nostro laboratorio nel pieno rispetto delle tecniche costruttive originali, in continuità con lo spirito autentico che anima questo design.
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23/05/2026

💡𝗚𝗶𝗻𝗼 𝗦𝗮𝗿𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 — 𝗟𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗔𝗿𝘁𝗲𝗹𝘂𝗰𝗲 𝟮𝟬𝟰𝟮/𝟵
Una sfera luminosa racchiusa in un anello metallico, sospesa quasi senza peso nello spazio. I nove diffusori di questo lampadario progettato da Gino Sarfatti per Arteluce evocano piccoli pianeti in orbita, trasformando la luce in un elemento architettonico e scenografico insieme.

Negli anni Sessanta il design guarda con entusiasmo alla corsa allo spazio, alle innovazioni tecnologiche e a un’idea di futuro elegante e ottimista. Questo lampadario nasce pienamente dentro quell’immaginario: forme essenziali, geometrie sospese e un equilibrio tra funzione e sperimentazione che diventa immediatamente riconoscibile.

Sarfatti, fondatore di Arteluce e figura centrale del lighting design italiano del Novecento, affronta il progetto della luce con straordinaria libertà inventiva. Anche in questo modello i cavi elettrici non vengono nascosti, ma diventano parte integrante della composizione, contribuendo alla leggerezza visiva dell’insieme.

La struttura si sviluppa da un elemento conico fissato al soffitto dal quale si diramano i bracci che sostengono i diffusori in vetro opalino e metallo. Il risultato è un oggetto che conserva ancora oggi una sorprendente attualità: futuristico ma misurato, ironico ma elegante.

Arteluce, sotto la direzione di Sarfatti, contribuì profondamente a ridefinire il gusto dell’abitare moderno, promuovendo anche il lavoro di progettisti come BBPR, Frattini e Boeri. Questo lampadario resta una testimonianza significativa di quella stagione irripetibile del Design Italiano.

📏Dimensioni: altezza 45 cm × diametro 76 cm.
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22/05/2026

🛋️𝗦𝗮𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗯𝗮𝗺𝗯ù - 𝗮𝗻𝗻𝗶 ’𝟲𝟬
Ci sono arredi che riescono a evocare immediatamente una stagione, una luce, un modo più lento e piacevole di abitare gli spazi. I salotti in vimini e bambù appartengono a questa categoria di oggetti: basta osservarli per immaginare una veranda affacciata sul mare, una finestra aperta e il tempo disteso delle giornate estive.

Questo set italiano degli anni Sessanta, composto da un divano a due posti e tre poltrone, interpreta perfettamente quello spirito. Le strutture in vimini curvato e bambù mostrano una sorprendente fluidità delle linee, dove il materiale viene piegato e modellato con naturalezza fino a costruire forme leggere, eleganti e accoglienti.

Particolarmente interessanti sono gli schienali, il cui disegno ricorda un ventaglio o una conchiglia stilizzata, rafforzando il carattere balneare e luminoso dell’insieme. Anche il rapporto tra braccioli e gambe è risolto con notevole equilibrio: le linee si inseguono senza interruzioni, formando una geometria continua e armoniosa.

Tra l’Art Nouveau e gli anni Sessanta, il vimini e il rattan hanno trovato una delle loro stagioni più felici, grazie alla capacità di unire comfort, leggerezza visiva e raffinatezza artigianale. Questo salotto conserva ancora oggi quella stessa naturale eleganza, capace di inserirsi con facilità sia in ambienti contemporanei sia in spazi più classici.

Il set è in ottime condizioni ed è pronto per essere collocato in una veranda, in una grande finestra o in un soggiorno luminoso.
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21/05/2026

🛋️𝗨𝗻 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗮𝘃𝗮𝗿𝗶 - 𝗮𝗻𝗻𝗶 ’𝟰𝟬
La forma ovale che caratterizza questo grande tavolo da portata esalta l’eleganza di un pezzo realizzato dagli artigiani di Chiavari. Non soltanto sedie, quindi. La cittadina ligure affacciata sul mare è stata anche un importante centro di produzione di mobili artistici di alta qualità, capaci di affiancare la celebre manifattura delle sedie leggere.

Questo tavolo testimonia il legame diretto tra la tradizione degli ebanisti e quella dei seggiolai chiavaresi, evidente già nella scelta dei materiali. Il piano presenta un grande motivo a scacchiera realizzato in noce e ciliegio selvatico, lo stesso ciliegio stagionato naturalmente utilizzato nelle migliori sedie leggere di Chiavari.

L’estetica del mobile nasce dalla perfetta armonia tra il grande piano superiore, il ripiano inferiore e le due colonne tornite che sostengono la struttura. Le sequenze dei volumi richiamano in modo inequivocabile le torniture tipiche delle sedie chiavarine, qui reinterpretate in scala più monumentale.

Particolarmente raffinato è il piccolo intarsio centrale che, attraverso un delicato effetto trompe-l’œil, sembra suggerire la presenza di un vassoio già appoggiato sul tavolo, pronto ad accogliere gli ospiti. Anche i quattro piedi semicircolari contribuiscono a dare leggerezza all’insieme.

Realizzato su commissione negli anni Quaranta, questo pezzo unico è stato restaurato nel nostro laboratorio con un intervento volto a valorizzare le venature del legno e il gioco di chiaro-scuri dell’intarsio.

📏Dimensioni: 199 × 86,5 × 81 cm.
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🪑𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗮𝘃𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 - 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗻𝗼 𝟵𝟬𝟬, 𝗦𝗮𝗻𝗴𝘂𝗶𝗻𝗲𝘁𝗶 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗺𝗯𝗼Tra i modelli delle sedie di Chiavari prodotte nel Novecent...
20/05/2026

🪑𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗮𝘃𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 - 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗻𝗼 𝟵𝟬𝟬, 𝗦𝗮𝗻𝗴𝘂𝗶𝗻𝗲𝘁𝗶 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗺𝗯𝗼
Tra i modelli delle sedie di Chiavari prodotte nel Novecento ce n’è uno che, con la sua linea sobria e leggermente aristocratica, parla una grammatica di antica eleganza. È la sedia spesso chiamata “Impero” oppure, come in questa versione di Sanguineti Colombo, “Campanino 900”.

Le fotografie dei cataloghi dell’epoca non rendono giustizia alla finezza di questa sedia, uscita a partire dai primi anni Sessanta dalla nota manifattura oggi non più attiva. Vi è un equilibrio nelle linee che rivela un design consapevole, capace di non ricorrere a schiamazzi stilistici, ma di usare il silenzio per comunicare la propria personalità.

In questa versione si leggono anche gli echi colti della produzione ottocentesca. La forma della spallina, protesa verso l’esterno, è una citazione diretta di quei modelli antichi, oggi ricercati oggetti d’antiquariato, frutto della maestria e dell’abilità degli artigiani chiavaresi, che avevano negli occhi le linee del tardo Settecento come massimo apice dell’eleganza.

Mettere queste sedie a confronto in fotografia diventa così un divertente esercizio intellettuale. Una curiosità: alcuni anni fa siamo stati prestatori per una mostra allestita a Lucca dalla Fondazione Ragghianti, importante realtà attiva nella promozione della cultura e dell’arte. Una bella pubblicazione a stampa, frutto di un lungo studio accademico sul Made in Italy, era accompagnata da un ricco apparato fotografico nel quale, a piena pagina, compariva anche la sedia qui presentata.
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19/05/2026

🛋️𝗚𝗮𝘀𝘁𝗼𝗻𝗲 𝗥𝗶𝗻𝗮𝗹𝗱𝗶 - 𝗟𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼, 𝗮𝗻𝗻𝗶 ’𝟱𝟬
Le linee leggere di questo letto da giorno sembrano appartenere a quell’Italia del dopoguerra che, tra architettura, design e nuove forme dell’abitare, cercava eleganza senza eccessi e modernità senza rigidità.

Prodotto da RIMA negli anni Cinquanta su disegno di Gastone Rinaldi, il lettino presenta una struttura in metallo con sottili cavalletti verniciati neri, elemento ricorrente nella produzione del designer, ai quali si accostano testata e pediera in compensato curvato fissato con rivetti in ottone. È proprio nel dialogo tra questi materiali - metallo, legno e ottone - che il progetto trova il suo equilibrio più riuscito.

Osservando il pezzo si riconosce chiaramente il linguaggio progettuale di Rinaldi: essenziale ma mai freddo, razionale ma attento alla qualità visiva delle proporzioni. Non sorprende che pochi anni prima il designer avesse ottenuto il Compasso d’Oro grazie a una delle sue celebri sedute prodotte sempre da RIMA.

Il letto da giorno che presentiamo è stato sottoposto a un restauro completo nel nostro laboratorio, sia nella struttura lignea sia nella parte imbottita. Oggi accoglie un nuovo materasso rivestito in tessuto di alta qualità e un caratteristico cuscino a mezzaluna, elemento che aggiunge comfort e riconoscibilità al progetto.

📏Dimensioni: lunghezza 196 cm × profondità 93 cm × altezza 52 cm.
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Indirizzo

Corso Vincenzo De Michiel 15
Chiavari
16043

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