18/09/2026
😮 Ha 174 anni di storia
🏭 200 mila aziende italiane clienti
🤖 Pensano faccia solo fornitura per l'ufficio, ma è una fintech che produce software e casse digitali
Molte persone conoscono Buffetti solo per i suoi negozi di forniture per l’ufficio e per la scuola, una parte molto importante della loro attività. Nel 2026 conta oltre 700 punti vendita in franchising facilmente riconoscibili per il grande pubblico. Eppure è solo la punta dell’Iceberg.
L’azienda Buffetti, infatti, è nata nel 1852, 9 anni prima dell’Unità d’Italia. Da subito si è specializzata nella vendita di servizi, moduli e documenti per la gestione delle imprese.
La loro attività principale era facilitare il lavoro delle aziende nelle operazioni burocratiche, legali e contabili. Ciò permetteva la compilazione corretta del bilancio con maggiore facilità, in un'epoca in cui le diverse leggi anti-truffa costringevano l’imprenditore a grande cautela.
In caso di fallimento, i libri contabili venivano ispezionati e se non erano tenuti in modo perfetto, l'imprenditore poteva essere condannato per bancarotta fraudolenta e finire in prigione.
Buffetti capì che i commercianti erano terrorizzati da questa burocrazia. Vendere moduli pre-stampati, impaginati correttamente e pronti per l'uso non significava vendere "carta", ma vendere sicurezza legale e tempo. Era un business B2B ad altissimo margine e, soprattutto, che avrebbe portato a una clientela fedele. I registri, infatti, andavano ricomprati ogni anno.
Per molti anni questa è stata l’attività principale dell’azienda, facendola diventare in poco tempo uno dei principali operatori del settore in Italia.
L’immagine dei negozi Buffetti che abbiamo oggi ha iniziato a formarsi solo dal 1969. L’azienda si organizzò per avviare una produzione industriale massiva di prodotti da ufficio, avviando il sistema dei negozi in franchising. Con questo assetto ha continuato a crescere e ad espandersi in altre aree di attività, puntando su settori nuovi.
Oggi Buffetti Group include oltre 50 società, con attività nel campo dei software gestionali e casse digitali, per imprese e lavoratori a partita IVA.
Le esigenze delle aziende, però, si evolvono ancora. Mentre il pubblico chiede l’uso dei pagamenti digitali, piccole e medie aziende faticano a gestirli. Faticano anche a controllare i costi, data la complessità dei contratti di diversi operatori. Dalla sua posizione Buffetti monitora la situazione e così nasce l’idea di entrare anche nei servizi di pagamento con soluzioni nativamente integrate nei sistemi di cassa. D’altronde offrono già servizi per tutta la gestione contabile, è un’evoluzione che sembra naturale.
Nel 2021 con l'acquisizione di Sepafin, nasce Buffetti Finance per offrire servizi di incasso e pagamento come POS, PagoPA e carte aziendali, una fintech a tutti gli effetti.
In questo modo per chi usa altri servizi di Buffetti diventa possibile tagliare in modo importante i costi, non dovendosi rivolgere a un terzo operatore. Inoltre, ciò permette di unire la gestione, la contabilità e i pagamenti, semplificando i processi.
Data la fiducia storica, Buffetti Finance mantiene e sviluppa i contatti con piccole e medie imprese della Pen*sola, fino ad arrivare a 200 mila aziende italiane del Gruppo.
A 5 anni dalla sua creazione, mette la sua soluzione di pagamento al servizio di oltre 400 mila sistemi di cassa. I clienti dei negozi fisici, invece, secondo le stime sono oltre 2 milioni l’anno. Gestire le transazioni e i sistemi contribuisce ad un fatturato di Gruppo di circa 400 milioni di euro l’anno.
Conoscevi la storia di Buffetti Finance? Come scegli il tuo operatore di pagamenti?
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