24/07/2026
Stiamo per girare il nostro documentario Netflix.
⚠️ ATTENZIONE SPOILER
Episodio 1 — “È solo un’app”
In realtà è: un gestionale, un’app per il titolare, una per i clienti (volendo brandizzata), un CRM, uno strumento per vendere abbonamenti e servizi, uno strumento per creare schede allenamento, un sistema di controllo accessi, una cassa digitale, un sistema per gestire la fatturazione elettronica e pure un sito web!
Episodio 2 — “È solo per palestre”
In realtà lo usano anche studi di personal training, box di crossfit, centri di yoga e Pilates, centri grandi con molte sedi, ma anche piccoli e con un solo istruttore, scuole di danza e di arti marziali, fisioterapisti... si chiama “APP Palestre” ma è per tutti!
Episodio 3 — “È complicato da usare, ha troppe funzioni”
In realtà c’è onboarding guidato, supporto dedicato, un’interfaccia pensata per chi non è “smanettone”. E puoi scegliere tu le sezioni e le funzioni da utilizzare. Non vuoi utilizzare i pagamenti in app? Non richiedi ai tuoi clienti di fornirti tutte le informazioni presenti nell’anagrafica? Nessun problema. Decidi tu cosa e come utilizzarlo.
Episodio 4 — “Costa troppo per quello che fa”
In realtà ha diverse fasce di prezzo in base al numero di clienti e alle necessità del centro. Partendo da €0/mese.
Episodio 5 — “È complicato per i clienti”
In realtà la maggior parte dei clienti è contento di avere un po’ di autonomia e non dover passare in segreteria. In più, per chi non dovesse apprezzare l’utilizzo dell’app, c’è sempre la possibilità di gestire questi clienti dal gestionale senza che per loro cambi nulla.
Qual è il mito più diffuso che senti ancora in giro su APP Palestre? Scrivilo nei commenti 👇