07/09/2026
𝐂𝐇𝐈 𝐇𝐀 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐈𝐓𝐎 𝐔𝐍 𝐏𝐀𝐓𝐑𝐈𝐌𝐎𝐍𝐈𝐎, 𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐑𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐓𝐓𝐎𝐍𝐄
Qualche giorno fa un amico mi ha detto una frase che ho ascoltato con attenzione, pronunciata con molta serenità: «A fine anno incasso un milione di euro; compro qualche immobile, così sto tranquillo.»
Non ho risposto subito.
In quella frase non c'è un errore, ma una convinzione culturale profonda, radicata, per molti versi legittima.
E le convinzioni profonde meritano di essere esaminate, prima di essere confermate o smentite.
Il mattone gode di un privilegio che nessun altro attivo possiede; non ha un prezzo pubblicato ogni sera.
Un portafoglio finanziario, ci ricorda ogni giorno quanto vale, e ogni giorno mette alla prova la nostra disciplina.
Un immobile - al contrario - tace, perché il suo valore resta quello dell'ultima perizia o dell'ultimo prezzo sentito raccontare.
Ma il silenzio non è stabilità, è assenza di misurazione.
⌛ 𝐐𝐔𝐈𝐍𝐃𝐈𝐂𝐈 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐒𝐈𝐋𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎
Tra il 2010 e il 2025 l'indice europeo dei prezzi delle abitazioni è salito di circa il 61% (dati Eurostat, HPI 2010-2025).
L'Italia è l'unica grande eccezione del continente, perchè i valori nominali sono rimasti appena sotto i livelli del 2010.
Nello stesso arco di tempo l'inflazione italiana ha superato il 30%.
In altre parole, chi ha acquistato un immobile nel 2010 ha conservato il capitale nominale e lasciato per strada circa un quarto del potere d'acquisto.
Il ciclo recente è invece favorevole, e sarebbe scorretto nasconderlo.
Nel primo trimestre 2026 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) segna +5,2% su base annua, le compravendite crescono del 4,4% e lo sconto medio sul prezzo richiesto scende al 7,3% (livelli storicamente contenuti).
Il mercato è teso e selettivo.
Ma un ciclo favorevole non cancella quindici anni di struttura, li rende meno visibili.
📝 𝐈𝐋 𝐑𝐄𝐍𝐃𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐈 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄 𝐄 𝐐𝐔𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀
Le rilevazioni dei portali immobiliari attribuiscono al residenziale italiano una redditività lorda media vicina al 9,7%.
Un dato corretto nel metodo — rapporto tra canoni richiesti e prezzi richiesti — ma fuorviante nell'uso, in quanto trattasi di un rendimento lordo teorico, costruito su annunci, prima di qualunque costo.
Nelle grandi città, scende già verso il 5-6% senza troppi calcoli.
Poi cominciano le sottrazioni:
➡️ Cedolare secca al 21% (oppure 26% per le locazioni brevi, a partire dal secondo immobile locato nello stesso anno)
➡️ IMU sulla seconda casa
➡️ Spese condominiali non ripetibili
➡️ Manutenzione ordinaria e accantonamento per quella straordinaria
➡️ Mesi di sfitto senza rendita
➡️ Potenziali morosità (il 62% degli affittuari non è regolare con i pagamenti e le richieste di sfratto per morosità hanno registrato un aumento del 38%)
➡️ Rilocazione
E così, il rendimento netto effettivo si colloca quasi sempre tra il 2,5% e il 3,5% (media nazionale).
E poi, c'è anche il pedaggio d'ingresso.
Ad esempio, su un acquisto da 250.000 euro come seconda casa, tra imposta di registro al 9%, notaio e provvigione si superano facilmente i 20.000 euro; quindi oltre un anno di canoni lordi, da pagare prima di aver incassato l'affitto.
📊 𝐔𝐍 𝐈𝐌𝐌𝐎𝐁𝐈𝐋𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐔𝐍 𝐓𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎, 𝐄̀ 𝐔𝐍'𝐀𝐙𝐈𝐄𝐍𝐃𝐀
È qui che si annida l'equivoco.
L'investitore medio crede che il mattone sia come aver comprato un'obbligazione, con capitale protetto e cedola periodica.
Ma in realtà, ha comprato una micro-impresa non quotata, con questa composizione:
➡️ Un solo cliente, l'inquilino
➡️ Un solo stabilimento, la microzona
➡️ Ricavi concentrati, costi operativi ricorrenti, investimenti di capitale periodici, esposizione normativa piena, nessun mercato secondario
Nessuno affiderebbe un milione ad un'unica società non quotata, monocliente, priva di vie d'uscita.
Eppure è esattamente la struttura economica del patrimonio immobiliare italiano, detenuto in forma diretta.
🔍 𝐈𝐋 𝐃𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐌𝐎𝐆𝐑𝐀𝐅𝐈𝐂𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐍𝐄𝐒𝐒𝐔𝐍𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐃𝐄𝐑𝐀
Le previsioni ISTAT indicano una popolazione:
➡️ in calo da 59 a 54,7 milioni entro il 2050
➡️ con la fascia 15-64 anni che perde 7,7 milioni di persone
➡️ gli over 65 che salgono dal 24,3% al 34,6%
➡️ le famiglie unipersonali arrivano al 41,1%.
Nel frattempo, in Italia oggi si contano 9,6 milioni di abitazioni non occupate, quindi il 27% del patrimonio residenziale, contro il 7,8% della Francia e il 4,4% della Germania.
La conclusione non è che i prezzi crolleranno.
È più sottile, perché significa che - verosimilmente - la media nazionale perderà valore.
Il rischio non è il crollo, è la dispersione.
Alcune microzone resteranno contese; altre diventeranno illiquide e disabitate - lentamente - senza che nessuno suoni una campana per avvisare.
⚖️ 𝐈𝐋 𝐏𝐀𝐑𝐀𝐃𝐎𝐒𝐒𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐂𝐂𝐇𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐍𝐓𝐑𝐀𝐓𝐀
Nel 2025, quasi metà della ricchezza lorda delle famiglie italiane era immobiliare, di cui il 44,3% abitazioni e il 5,5% altri immobili.
Ma il dettaglio distributivo di Banca d'Italia dice di più dell'aggregato.
Nella metà meno abbiente delle famiglie, il 73,6% delle attività è costituito da abitazioni; nelle fasce più elevate il portafoglio è largamente diversificato.
Chi il patrimonio lo ha costruito nel tempo, non rifiuta il mattone.
Lo tratta come una quota del totale, non come un'identità da difendere a spada tratta.
🔑 𝐄𝐂𝐂𝐎 𝐋𝐄 𝐓𝐑𝐄 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐇𝐎 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝐌𝐈𝐎 𝐀𝐌𝐈𝐂𝐎
Non gli ho detto di non comprare, ma prima gli ho chiesto tre cose:
1️⃣ Quanto peserà quel milione sul totale del suo patrimonio
2️⃣ Quanta liquidità gli servirà, davvero, nei prossimi cinque anni
3️⃣ E chi erediterà, perché un milione di strumenti finanziari si divide al centesimo tra i figli, mentre gli appartamenti si dividono soltanto vendendoli. Spesso male, spesso tardi e - molto spesso - litigando.
Il mattone non è un errore.
È un attivo del patrimonio, con un profilo definito:
📌 un valore d'uso che nessuno strumento finanziario può offrire
📌 una protezione parziale dall'inflazione sul lungo periodo
📌 un'oscillazione contenuta del prezzo perché non è misurata
Diventa un problema soltanto quando smette di essere una scelta di allocazione e diventa una scorciatoia per non decidere.
Se domani ti servisse un quarto del tuo patrimonio, entro trenta giorni, quanto ti costerebbe ottenerlo?
Il mattone possiede una qualità che la finanza non avrà mai ➡️ si può toccare.
Ma anche un limite, che la finanza ha imparato a risolvere ➡️ non si può dividere.
Le case si comprano.
I patrimoni si progettano.
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Ogni giorno affianco imprenditori, professionisti e famiglie nella costruzione, protezione e valorizzazione del patrimonio, attraverso un approccio fondato su metodo, trasparenza ed efficienza.
Se desideri valutare con maggiore attenzione il tuo portafoglio, comprendere dove può essere migliorato o semplicemente capire da dove iniziare per impostare un percorso patrimoniale più solido, sarò lieto di approfondire il tema con te.
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