31/08/2026
SIETE D'ACCORDO?
Il cantiere della Manovra 2027, l’ultima della legislatura Meloni, è ufficialmente aperto e le misure allo studio si moltiplicano di giorno in giorno. Al centro del dibattito c’è un nuovo intervento sull’Irpef: l’ipotesi principale punta a estendere l’applicazione dell’aliquota del 33% dagli attuali €50 mila fino ai redditi pari a €60 mila, alleggerendo così il carico fiscale sul ceto medio.
Attorno a questa misura, però, ruota un pacchetto molto più ampio che tocca pensioni, lavoro, banche, imprese, bonus e bollo auto, il tutto condizionato da un nodo di fondo che riguarda: le coperture finanziarie, il confronto politico, l’esito del monitoraggio dei conti pubblici e il livello di indebitamento che tocca nuovi record mentre Bruxelles chiede di ridurre il deficit di bilancio.
Le misure in discussione fino ad oggi sono, dunque, ancora solamente delle ipotesi allo studio che potrebbero cambiare notevolmente prima dell’approvazione definitiva del testo da parte del Parlamento.
Al momento si tratta quindi più di proposte fatte dai vari esponenti dei partiti di maggioranza su cui pesa certamente l’avvicinarsi della fine della legislatura e il desiderio di attirare l’elettorato dalla propria parte.
Ma quali sono i prossimi appuntamenti da segnare in calendario? La prima tappa da ricordare è fissata per il 22 settembre, quando l’istat pubblicherà le revisioni ufficiali sui conti italiani relativi al 2025, un dato importante per capire quanto sarà possibile spendere.
Seguirà la presentazione del Documento Programmatico di Finanza Pubblica, mentre entro il 15 ottobre verrà trasmesso il Documento Programmatico di Bilancio agli organi dell’Unione Europea, testo che racchiude i punti chiave della Manovra.
La discussione vera e propria in Parlamento inizierà dal 20 ottobre e l’approvazione definitiva è prevista entro il mese di dicembre con l’entrata in vigore del testo approvato a partire dal primo gennaio.
Autore: Andrea Falaschi
Grafica: Emanuela Accetta