Questo movimento nasce dalla constatazione che mai come in questi anni la nostra città ha versato in tali condizioni di degrado ambientale, sociale, culturale e politico e che ovunque si percepisce chiaramente lo scontento e la rabbia, ma nello stesso tempo che poche sono le persone che realmente si attivano per tentare di migliorare la realtà che hanno intorno e troppi non lo fanno perché si sen
tono inascoltati ed impotenti. Noi siamo convinti che una altra Civitavecchia non solo sia possibile, ma sia necessaria e che il percorso per realizzarla non possa che passare dalla partecipazione, dall’azione e dell’elaborazione collettiva. L’indignazione per tale situazione è momento importante ma fine a se stesso se non seguito da uno scatto di orgoglio collettivo che sappia immaginare prima, e realizzare poi, un radicale rinnovamento dei modi e dei contenuti dell’agire politico, in altre parole una città altra dove la difesa del territorio e dei beni comuni e la lotta alla precarietà di lavoro e di vita siano pratica costante, dove la cultura non sia considerata costo aggiuntivo ma risorsa di crescita, dove si decida di fare realmente pulizia del troppo marciume che ha affossato la città e si gestisca la cosa pubblica nel massimo della trasparenza e della partecipazione, individuando modalità per giungere a spostare gli stessi centri decisionali dalle inaccessibili stanze di Palazzo del Pincio al cuore vivo della città. Come cittadini vorremmo condividere questa idea di città, della quale sentiamo un'esigenza forte, partendo dai bisogni comuni e non più da ciò che solo in pochi vorrebbero, creando una nuova rete di solidarietà e condivisione per un futuro migliore
La condivisione dell'essere cittadino fa sì che una nuova città esista, nasca per essere di tutti e per tutti, perché ognuno la riconosca come sua, contribuendo con le proprie capacità e vivendola con le proprie necessità. Il contributo di ognuno di noi, di ognuno di voi che legge, può, se vuole, essere parte essenziale di questo processo collettivo. Parliamone, confrontiamoci, arrabbiamoci ma non smettiamo di sognare… Disegniamo la Civitavecchia che vorremmo e forse, insieme, potremmo riuscire a realizzarla.