15/11/2023
Pareva una
Un risultato epocale grazie al lavoro di squadra, dopo una attesa di 14 anni dal DPR del 2008 che lo inseriva nel TULPS, soprattutto dopo decenni che la categoria attendeva uno strumento di riconoscimento e dignità professionale, il tesserino ministeriale
di riconoscimento degli investigatori privati è realtà.
Raggiungere l’ambito obiettivo non era affatto scontato, anzi, considerando i due anni di pandemia e la situazione geopolitica internazionale che hanno generato le note crisi economiche ed i flussi continui di migranti che impegnavano il Ministero dell’Interno, una missione che pareva sempre più impossibile.
Ma prima bisognava ripristinare i rapporti col Ministero dell’Interno, arrugginiti a causa di azioni intraprese dal precedente esecutivo.
Nonostante la situazione pandemica gli incontri presso il Viminale si sono susseguiti a ritmo serrato e finalmente, dopo alcune interlocuzioni aggiuntive sullo schema di decreto, il 12 aprile 2022 a seguito della riunione plenaria della Commissione Consultiva Centrale del Ministero dell’Interno, nella quale Federpol siede ai sensi dell’art. 260quater del TULPS, viene deliberato all’unanimità il Tesserino Ministeriale per gli Investigatori Privati.
Segue il 18 maggio 2022 il Decreto del Ministro dell’Interno che disciplina l’approvazione del modello del tesserino ministeriale attribuendone la qualità delle “carte-valori” con entrambi i requisiti necessari ai sensi della Legge 559 del 1966 all’art. 2, comma 10-bis:
1. sono destinati ad attestare il rilascio, da parte dello Stato o di altre pubbliche amministrazioni, di autorizzazioni, certificazioni, abilitazioni, documenti di identità e di riconoscimento, ricevute di introiti, ovvero ad assumere un valore fiduciario e di tutela della fede pubblica in seguito alla loro emissione o alle scritturazioni su di essi effettuate;
2. sono realizzati con tecniche di sicurezza o con impiego di carte filigranate o similari o di altri materiali di sicurezza ovvero con elementi o sistemi magnetici ed elettronici in grado, unitamente alle relative infrastrutture, di assicurare un idonea protezione dalle contraffazioni e dalle falsificazioni.
L’iter prosegue con le consuete circolari applicative:
1. 19 agosto 2022 che riassume il DM del 18 maggio 2022 dando le prime istruzioni alle prefetture;
2. 23 settembre 2022 con il riepilogo e allegate le istruzioni del Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano.
Il 24 settembre 2022, passati i 120 giorni dalla pubblicazione del Decreto ministeriale, entra in vigore il Tesserino Ministeriale.
Il 23 novembre 2022 viene emessa una circolare con alcuni chiarimenti a seguito di quesiti giunti dalle Prefetture, a seguito delle raccomandazioni sulle caratteristiche della fotografia da applicare sul tesserino si sottolinea l’importanza di attenersi alle indicazioni fornite dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, anche in ragione del fatto che il tesserino di riconoscimento, in quanto rilasciato da una Amministrazione dello Stato e munito di fotografia del relativo titolare, costituisce un documento personale di riconoscimento, al quale è intimamente connessa l’esigenza di preservare la pubblica fede.
Federpol ha da subito offerto le proprie suggestioni, anche perché richiesto il parere obbligatorio come appartenente alla Commissione Consultiva Centrale del Ministero dell’Interno, con lo scopo di realizzare il tesserino di riconoscimento con le caratteristiche e le modalità di rilascio più consone ed utili, non unicamente pensando alla categoria, ma intuendo le difficoltà operative che avrebbero avuto le singole prefetture e i funzionari preposti nell’esercizio delle proprie attività, già molto impegnati e sotto organico.
Il 14 marzo 2022 Federpol invia le proprie osservazioni a tutti i componenti della Commissione Consultiva Centrale:
In ordine alla formulazione dell’art. 4 dello schema di decreto, Validità del Tesserino, si suggerisce l’inserimento della equipollenza del documento di riconoscimento ai documenti di identità, suggestione recepita con l’inserimento della dicitura sulle carte valori ed i requisiti insiti nel tesserino di riconoscimento degli investigatori privati.
Con riferimento alla validità pari a quella delle licenze rilasciate e rinnovate onde evitare un eccessivo carico lavorativo in capo ai funzionari delle prefetture, suggeriamo una durata decennale come previsto per gli altri documenti.
Istanza non recepita, ma che dagli stessi funzionari viene sottolineato quanto breve sia la durata e quanto tempo richieda l’emissione del tesserino a seguito di un eventuale rinnovo, possono passare anche 12 mesi tra l’istanza e la ricezione da parte del titolare di licenza, si genera così un carico di lavoro continuo per le prefetture e una rincorsa al tesserino da parte del titolare che continuerà a lavorare col tesserino scaduto sino al ricevimento di quello nuovo.
Il tesserino non si può rinnovare ed anche questo probabilmente è un ostacolo che una volta eliminato potrebbe semplificare sensibilmente le procedure. Quali problematiche creerebbe farlo durare 10 anni? Oppure non darne una scadenza, ma semplicemente ritirarlo quando l’investigatore cessa la propria attività e restituisce anche la licenza?
In ordine alla formulazione dell’art. 5, disposizioni finali e transitorie, si chiedeva di inserire la possibilità di effettuare la consegna del tesserino in anticipo rispetto allo “standard” definito dal decreto di attuazione al fine di non creare sperequazione tra titolari di licenza, cosa che purtroppo sta avvenendo ora con la consegna molto frammentata su tutto il territorio nazionale.
Ora è necessario vincere l’ostruzionismo di coloro che non volevano concederlo e di coloro che non lo richiedono ancora e che probabilmente in precedenza si lamentavano del ritardo nell’attuazione di quanto scritto già dal 2008.
Il tesserino di riconoscimento degli investigatori privati è normato nel TULPS e finalmente deliberato da decreto ministeriale, ora siamo riconoscibili e dobbiamo andarne fieri!