16/11/2025
~ IL SIGNORE DEGLI ANELLI ~
L'anello di Silvianus, o anello di Vyne, è un anello d'oro databile al IV secolo, ritrovato in un campo arato nei pressi dell'antica città romana di Calleva Atrebatum (moderna Silchester nell’Hampshire in Inghilterra), nel 1785. Originariamente di proprietà di un antico romano britannico chiamato Silvianus, sembra che l'anello sia stato poi rubato da una persona chiamata Senicianus, su cui Silvianus invocò una maledizione.
Nel 1929, nel sito di un tempio romano dedicato al dio Nodens, vicino a Lydney nel Gloucestershire, a circa 130 km dal luogo in cui fu ritrovato l'anello, fu scoperta dall'archeologo Sir Mortimer Wheeler una lamina di piombo incisa a graffio databile anch'essa attorno al quarto secolo e recante una maledizione inerente ad un anello, che recita:
“Per il dio Nodens. Silvianus ha perso un anello e ne ha donato una metà a Nodens. Tra tutti quelli chiamati Senicianus non sia concessa buona salute fino a che esso non sia riportato al tempio di Nodens.”
L'archeologo dedusse il collegamento tra l'anello recante il nome di Senicianus e la defixio con inciso lo stesso nome. Wheeler interpellò allora Tolkien, al tempo professore di filologia anglosassone presso l'Università di Oxford, per indagare sull'etimologia del nome del dio "Nodens", citato nella maledizione.
È stato ipotizzato che Wheeler, nella sua discussione con Tolkien, abbia anche menzionato l'anello con cui aveva una certa familiarità. Proprio da questo anello, Tolkien, potrebbe aver tratto lo spunto per l'ideazione dell'Unico Anello che era stato forgiato da Sauron per schiavizzare gli abitanti della Terra di Mezzo. Tra l'altro, l'anello e la maledizione a esso associata non sarebbero gli unici elementi dell'area archeologica di Lydney ad aver dato lo spunto a Tolkien per i suoi romanzi più famosi. Lo scrittore, infatti, potrebbe aver tratto ispirazione anche da un forte presente nell'area e risalente all'età del ferro, conosciuto come Dwarf's Hill, ossia "la collina del nano".
E voi lo sapevate?