06/06/2026
🏛️ Era Diogene di Sinope il filosofo che viveva in una botte? 🏛️Diogene, celebre esponente della scuola cinica greca, aveva scelto questo stile di vita estremo per dimostrare che la vera libertà e la felicità si raggiungono liberandosi da tutti i bisogni superflui... Nella foto: vendemmia alla Cupertinum (anni 1940-1950 circa).
Cenni di storia della vite e del vino a Copertino. Secondo i più recenti studi storici, in Salento la viticoltura è praticata sin dal VIII secolo a.C., epoca della prima colonizzazione dei greci. Durante la dominazione romana i vini della Terra d’Otranto vennero apprezzati e decantati dai poeti. Anche nel Medioevo continuò fiorente la produzione e il commercio dei vini; nel XII secolo Federico II incoraggiò la sperimentazione e la diffusione di nuovi vitigni. Gran parte del vino prodotto veniva esportata nei porti del Mediterraneo.
Documenti del 1500[i] testimoniano storicamente l’eccellenza dei vini della zona di Copertino. “E’ questa Terra d’ogni banda cinta d’una fertilissima campagna che gira intorno un miglio, et essendo che viene serrata poi come un teatro d’ogni intorno da olivo fertilissimo di molte miglia che a quel giro poi succedono le vigne che rendono grappoli di vini perfettissimi, e tanti giardeni molto ameni”. Questa è una frase della Descrittione di Cupertino, conservata nell’Archivio Generale Agostiniano in Roma. Si tratta di un documento molto importante per la storia del territorio di Copertino. Il documento fu redatto da Fra’ Angelo Rocca, nel 1583 durante una visita ai conventi agostiniani del Sud Italia.
Nel 1800, notizie dettagliate e ordinate secondo un criterio scientifico sulla produzione dei vini prodotti a Copertino (da queste varietà coltivate: Aglianico, Aleatico, Fiano, Verdeca, Greco, Primitivo, Negroamaro, Malvasia Nera, Montepulciano) risalgono alla “Statistica del Regno di Napoli” disposta da Gioacchino Murat. Si può affermare, quindi, che Copertino è tra le antiche zone d’Italia a vocazione viticola. Il vino di Copertino (ottenuto da Negroamaro, più in piccole percentuali anche Malvasia nera e Montepuciano) ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 2 novembre 1976.
La maggior parte dei vini della Cupertinum sono a base di Negroamaro, il vitigno simbolo del Salento, e vengono prodotti con le denominazioni Copertino Doc e Salento Igt, nelle tipologie rosso e rosato. La Cantina produce anche un vino da uve Primitivo e due bianchi a base di Chardonnay e Malvasia bianca di Lecce, con la denominazione Salento Igt. Dal 2012 viene prodotto il Glykòs, a denominazione Salento Igt, il primo passito di Negromaro in purezza. Sempre da uve Negroamaro viene prodotto il Giortì, uno spumante Extra Dry, e la grappa Le Viole.