La mia storia di imprenditrice vitivinicola inizia nel 1970, quando alla morte di mio padre ho ereditato parte di Cascina Castlèt, circa 5 ettari, in totale erano 20 ettari che il nonno ha diviso tra i 4 figli maschi. Le donne erano escluse dall’eredità della terra, la terra la portavano solo in dote. Per me, figlia unica, non c’era altra soluzione ma a questo non ho pensato sono partita senza pre
giudizi. Oggi sono venticinque ettari di vigna a Costigliole. Curo personalmente tutta la filiera, dalla vigna fino alla tavola ove il vino verrà consumato. Ho scommesso sulla terra, sulla nostra terra, sui vitigni del luogo, Barbera, Moscato, Uvalino, Chardonnay e Cabernet, vitigni che fin dall’ottocento sono presenti nel nostro territorio. Cascina Castlèt appartiene da generazioni alla famiglia Borio e io, Mariuccia, l’ho ereditata da mio padre nel 1970, e in essa ho riversato oltre all’amore per la terra d’origine, tutta l’esperienza prima maturata a Torino nella bottiglieria di famiglia.
“Chi sceglie una bottiglia di Cascina Castlèt ama le cose belle, le cose buone, le cose che fanno sognare”. E’ una questione di etica e di cultura. Per noi etica e cultura significano rispetto dell’ambiente e di chi ci lavora perché solo un clima sereno è in grado di offrire l’alta qualità del lavoro necessaria quando si produce vino. Un tocco di estro sui nomi dei vini Ataj , Aviè, Goj, Litina, Passum, Policalpo, Uceline :tutti racchiudono un piccolo segreto, un racconto, una storia, che vi invitiamo a venire a conoscere. Le fotografie pubblicate sulla pagina facebook sono di Franco Bello http://www.francobellofotografo.it
La cantina è aperta per visite e degustazioni: dal lunedì al venerdì 9-12 e 14,00-18,00. Sabato e domenica si riceve su appuntamento.