06/06/2026
Qual è il fattore essenziale nella ricerca della verità?
Io dico che è il coraggio: il coraggio di scoprire il proprio sé autentico.
Conoscere sé stessi per ciò che si è, questa è la cosa più essenziale.
È difficilissimo, ma senza quello non potrà mai esserci alcuna comprensione della verità.
Nel nostro viaggio verso la verità non dovrebbe esistere alcuna propensione, nessun amore per la sicurezza.
Anzi, deve esserci un coraggio indomito per l'avventura, la determinazione ad addentrarsi nell'ignoto.
Non è forse in nome della sicurezza che ci presentiamo per ciò che non siamo?
Tutte le nostre qualifiche non sono forse strategie che aiutano a sentirsi sicuri?
Ma ricorda: ciò che a prima vista sembra conveniente si rivela costosissimo sulle lunghe distanze.
Se continui a nascondere dietro a delle maschere la verità di ciò che sei, la paura continua ad aumentare e l'essere interiore diventa del tutto impotente.
D'altra parte, se sveli te stesso e osservi, ecco che la paura è dissolta nella luce di quella comprensione e tu scopri una sorgente di energia nuova e diversa.
È questo ciò che io chiamo coraggio: il potere di svelare il sé e di riconoscerlo.
È qualcosa di inevitabile nel conseguimento della verità ed è il primo passo verso l'essenza divina.
(Osho)
Solo il lavoro sulla consapevolezza della propria Vera Natura restituisce la Libertà assoluta di vivere una vita in allineamento con la Missione della nostra anima.
Senza la connessione con quello che siamo nell'Essenza più vera, ci saranno sempre motivi di paura e preoccupazione a velare le nostre giornate.
Anche quando raggiungeremo le "cose" tanto agognate che vedevamo come obiettivi per il nostro benessere, subentrerà la paura di perderle e comunque vedremo davanti a noi altre cose che ci mancano per essere ancora più sicuri e al riparo.
È sulla conoscenza di questi meccanismi che lavorano le società di assicurazione, che sfruttano la naturale propensione umana ad avere paura e a cercare la sicurezza.
È sulla base di queste dinamiche mentali che lavorano le pubblicità, che propongono i loro prodotti e i loro servizi come soluzione contro l'inadeguatezza e come anestetico alle sensazioni di preoccupazione.
Il paradosso è che, vivendo in modalità esclusivamente mentale e con la pretesa di tenere sotto controllo ogni cosa, la percezione di sicurezza diminuisce invece che aumentare.
Una volta sistemata una cosa, ci sarà sempre qualcos'altro per cui avere timore: di perdere il lavoro, di deludere il compagno, delle compagnie che frequenta nostro figlio, di non riuscire a pagare le bollette: in una parola, del futuro.
Questa modalità di pensiero diviene con il tempo impronta vibrazionale praticamente immutabile e costante, e questo delinea le esperienze che faranno parte della nostra vita.
La rivoluzione pertanto può essere soltanto nella dimensione non mentale.
La mente va disattivata, soprattutto nelle prime fasi - in cui essa opera ai bassi livelli dell'ego e del piccolo io - e va ascoltata meno possibile.
La connessione con la nostra Vera Natura va fatta nel silenzio e nella pace della nostra dimora interiore, dove non ci sono giudizi, non ci sono etichette, non ci sono graduatorie di merito e dove non si è posizionati in nessuna coordinata di tempo e di spazio.
Lì si entra in contatto con la nostra Essenza e lì si diventa tutt'uno con ogni nostro singolo respiro e con ogni attimo di Vita.
In quella dimensione si coglie la fiducia totale nella Vita, e si affronta quello che sarà con curiosità, equilibrio e Forza.
Solo in quella dimensione si coglie - anche se forse in modo inizialmente appannato - il senso del quadro generale, e si comprende che tutto quello di cui facciamo esperienza è dono, è apprendimento, è possibilità di andare oltre.
La mente queste dinamiche non le può comprendere, e interviene bollando tutto come "non dimostrabile".
È per questo che, soprattutto inizialmente, va tenuta disattivata.
Che sensazioni ti restituisce l'idea di disattivare la mente?
Ti sembra immaturo, insensato, pericoloso?
Come ti sentiresti senza la tua qualifica professionale, la tua laurea, i tuoi titoli, il tuo ruolo di padre o di madre, senza il tuo ambiente di riferimento e senza le persone che sanno il tuo nome e ti sanno descrivere nel tuo carattere?
Come ti sentiresti in uno spazio totalmente vuoto e buio senza fine?
È in quello spazio che realizzi di non essere solo, di non esserlo mai stato.
È nel silenzio che trovi le risposte vere e dai ascolto ai tuoi veri desideri e aspirazioni.
La vera sicurezza si ottiene solamente quando ci liberiamo delle cose a cui ci attacchiamo con la vana speranza di ottenerla.
La Libertà prescinde da tutto ed è qualcosa che possiamo trovare solamente nella nostra dimensione spirituale.
Quella è la Fonte di Tutto.
Una volta sviluppata la consapevolezza della tua Vera Natura sarai veramente libero, ti sentirai al sicuro nella tua Essenza di fronte a qualsiasi circostanza e potrai utilizzare la mente al suo livello superiore.
Quello che ti connette al tuo Sé Superiore e al tuo reale potenziale di manifestazione.
È tutto nelle tue mani.