Studio Mesoraca - Dottore Commercialista-Revisore Legale

Studio Mesoraca  -             Dottore Commercialista-Revisore Legale Consulenza commerciale, amministrativa, societaria, fiscale.

21/01/2025

Tutte le proposte della Legge di Bilancio 2025 che devi conoscere, dai provvedimenti sicuri fino alle misure più incerte.

27/07/2024

🗳️ Uno strumento digitale per facilitare la partecipazione democratica: è online la piattaforma di raccolta firme per i referendum. Pubblicato ieri, in Gazzetta Ufficiale, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che ne attesta l’operatività.

Accedendo all’area privata con la propria identità digitale (Spid, Cie, Cns o eIDAS), cittadini e comitati promotori possono sia sostenere che gestire una o più proposte referendarie.

Una volta completata l’autenticazione, con un semplice click si può sostenere un’iniziativa tra quelle disponibili. Al termine, è possibile scaricare l’attestato di sottoscrizione.

La piattaforma consente anche di promuovere un referendum abrogativo, costituzionale o una legge di iniziativa popolare. Il sistema garantisce una procedura guidata intuitiva e strumenti utili, come la sezione che permette di visualizzare il numero di firme raccolte a livello territoriale per la specifica iniziativa.

Alla scadenza della raccolta firme si potrà scaricare un attestato, emesso dal Ministero della Giustizia, di messa a disposizione dei dati e delle sottoscrizioni del quesito all’Ufficio referendum della Corte di cassazione.

Nell’homepage della piattaforma, sezione “Elenco iniziative”, sono presenti le proposte referendarie attive e quelle già chiuse, con dettagli sul quesito, i firmatari e i promotori dell’iniziativa.

Il link alla piattaforma ➡️ https://pnri.firmereferendum.giustizia.it/referendum/open

27/07/2024

Il meteo annuncia una nuova ondata di calore che investirà l’Italia e i media si prodigano nel distribuire i consigli degli esperti. Ma c’è chi non ha alcuna speranza di proteggersi dal caldo, come i detenuti delle carceri sovraffollate che tornano al centro di un’agenda politica da sempre in ritardo sulle loro condizioni. E così le centinaia di reclusi nei Centri di permanenza per il rimpatrio.

Quello che accade nei Cpr esce da lì solo grazie alle ispezioni che parlamentari, consiglieri, associazioni e giornalisti si ostinano a fare, non senza difficoltà, a volte vedendosi negare l’autorizzazione a parlare con i detenuti o peggio, l’ingresso. “Dal punto di vista delle condizioni igieniche, di quelle sanitarie dei reclusi, di dettagli tutt’altro che secondari come l’acqua fornita in bottiglie di plastica stoccate al sole e distribuite calde o i frigoriferi rotti con i cibi precotti che diventano quasi liquidi, avariati“, racconta al Fatto il consigliere regionale Luca Paladini.

Leggi l'articolo completo a cura di Franz Baraggino

25/11/2023

Un gesto rapido, silenzioso. Che vale per tutti. Una richiesta di aiuto che chiunque si senta in una situazione di pericolo, prossima vittima di violenza, può fare: la mano aperta con quattro dita alzate, il pollice piegato sul palmo. E poi le dita si chiudono. La mano diventa simile a un pugno. Ma il pollice è stretto, intrappolato, tra le dita e il palmo. Un gesto facile che, se visto da dietro, dall’aggressore, potrebbe facilmente essere confuso con un «ciao».

The signal for help, il segnale d’aiuto è stato lanciato a aprile 2020, dal Canadian Women's Foundation. Durante la pandemia, quando molte donne erano chiuse in casa con i loro aggressori e non avevano né spazio né modo di allontanarsi. Efficace anche durante una videochiamata, ad esempio, per denunciare una situazione di abusi senza fare rumore.

Il gesto antiviolenza, soprattutto grazie ai social, si è diffuso velocemente in tutto il mondo. Conoscerlo è importante sia per salvarsi, sia per salvare. Come è successo a Milano nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 novembre: quando una diciannovenne dopo un concerto, durante una passeggiata in centro ha conosciuto un gruppo di ragazzi con cui è rimasta. Uno di loro, all’inizio amichevole secondo quanto ha riferito la ragazza, l’ha convinta a proseguire la passeggiata fino a Piazza della Scala. Dove ha cambiato atteggiamento: ha iniziato ad abbracciarla, baciarla, toccarla. Quando i due sono passati davanti a un Mc Donald che stava per chiudere, la ragazza ha attirato l’attenzione di una dipendente, guardandola negli occhi ha fatto, con la mano, il segnale di aiuto. La dipendente ha capito e ha chiamato il 112. Che ha inviato gli agenti che li hanno raggiunti.

Non solo The signal for help. A supporto di chi necessità aiuto c’è anche 1522, il numero antiviolenza e stalking, gratuito, attivo 24 ore su 24. Promosso dal dipartimento per le Pari Opportunità, gestito dall’associazione Differenza Donna, grazie al lavoro di operatrici specializzate, mediatrici culturali, avvocate, che parlano in 11 lingue diverse.

03/03/2023

La strada con una sola carreggiata non può essere definita a scorrimento veloce, per cui non può ospitare un apparecchio automatico

08/01/2023
15/09/2022

Sostanziale semplificazione normativa, riorganizzazione dei codici tributari e del calendario fiscale e un piano di pagamento straordinario dei debiti di nat...

20/05/2022

Dal 31 maggio è possibile modificare e trasmettere le dichiarazioni

10/04/2022

La foto è comparsa su Twitter, pubblicata da un ministro del Manipur (India), Thongam Biswajit Singh, e ritrae una bambina di dieci anni, Meiningsinliu Pamei, che a scuola, mentre segue le lezioni, tiene in grembo la sorellina di pochi mesi.

«La dedizione di questa bambina, che non rinuncia a studiare, ma nello stesso tempo aiuta i genitori che lavorano nei campi, è un esempio per tutti noi», ha twittato il ministro.

L'immagine ha scatenato una corsa alla solidarietà: uno dei ministri del Manipur si è impegnato a finanziare personalmente gli studi di Meiningsinliu; l'associazione degli studenti Rongmei Naga Student Organisation ha visitato la casa della famiglia e ha donato 10mila rupie, (125 euro); il governo ha inviato gli assistenti sociali per fornire provviste e inserire la bambina e i suoi genitori in un programma di sostegno per le famiglie svantaggiate.

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