10/09/2026
Un marito uomo trova un spazzolino da denti in casa che non appartiene né a lui né alla moglie.
Visione le telecamere di sicurezza e vede che la donna è stata accompagnata da un sconosciuto.
Tre mesi più tardi regala alla coniuge un robot aspirapolvere elettrico di ultima generazione. Al suo interno vi è però una telecamera, attivabile da remoto tramite app. Il flusso video ha mostrato la donna insieme all’amante in atteggiamenti intimi.
Le registrazioni sono state successivamente utilizzate come prova nella causa di separazione…e così il marito è stato condannato a 5 mesi di reclusione. Infatti, nel procedimento penale l'uomo ha sostenuto che le registrazioni erano state effettuate esclusivamente per raccogliere prove utili a tutelare un suo diritto in sede giudiziaria.
La circostanza, però, non fa ve**re meno il divieto di acquisire immagini all’interno di un domicilio privato senza il consenso del titolare dello ius excludendi, che appartiene a tutti gli abitanti della casa.
Ciò significa che un residente (in questo caso l’uomo) non può registrare un altro residente (in questo caso la donna) senza avere prima acquisito il suo consenso, il quanto entrambi sono titolari del suddetto diritto…
(Di Andrea P.)