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 Le problematiche odierne circa l’approvvigionamento di materie prime, di riserve energetiche, ci mostrano tutto il limi...
09/04/2022



Le problematiche odierne circa l’approvvigionamento di materie prime, di riserve energetiche, ci mostrano tutto il limite del paradigma economico in voga oggi: un’economia estrattivista e predatoria, che concepisce il mondo come qualcosa da sfruttare in maniera assoluta, da cui trarre potere.

Vandana Shiva ci mostra l’urgenza di passare a un’economia della CURA.
Vandana Shiva si è laureata in fisica quantistica in Canada. Tornando a rivedere i luoghi in cui era cresciuta, nel Nord dell’India, lo shock è stato grande: al posto delle foreste e dei fiumi c’erano dighe e coltivazioni a monocoltura.
Abbandona la fisica teorica e si dedica attivamente alla salvaguardia del paesaggio e alla biodiversità, investendo tutte le sue risorse ed energie nel promuovere una SOCIETA’ MIGLIORE e un’ECONOMIA PIU’ GIUSTA, lavorando a soluzioni pratiche ed esemplari ai problemi più urgenti con cui il mondo di oggi si confronta (e ottenendo per questo importanti riconoscimenti).

Il tempo che stiamo vivendo, gli eventi contemporanei che sono sotto gli occhi di tutti, sono una prova di quanto tutto questo sia importante e sia divenuto indispensabile.

Possiamo scegliere tra la vera e la falsa conoscenza, tra la competizione e la cooperazione, tra la l’eterodirezione e l’autodeterminazione. Possiamo scegliere di organizzare la cooperazione sociale attorno ad “economie vive”, capaci di cura, compassione e accudimento, rigenerative, circolari, plurali. Per riuscirci, però, è necessario cambiare la visione delle cose, scendere dalla presunzione di essere al vertice della piramide evolutiva, RICOMPORRE LE DIVISIONI che ci hanno separato gli uni dagli altri e dalla natura.

Occorre restituire spazio alla possibilità di pensare ed essere altrimenti, per riattivare la cura della Vita sulla Terra.
Prenderci cura della Vita sulla Terra: possiamo farlo tutti, da subito, a partire dalle nostre abitudini nelle nostre piccole vite.

Quello che si sta chiudendo è stato, non solo per il mondo del lavoro, un anno complesso. Forse ancora più di quello pre...
31/12/2021

Quello che si sta chiudendo è stato, non solo per il mondo del lavoro, un anno complesso. Forse ancora più di quello precedente.
Il buon senso calpestato, la Costituzione violata, il Parlamento di fatto esautorato, il Governo in costante dissonanza cognitiva, la Scienza ridotta a Tecnica in una progressiva disumanizzazione.
L’ultimo provvedimento adottato mostra una follia piena di contraddizioni, ormai evidenti anche ai meno attenti. La politica ha rinunciato al suo ruolo di mediazione e, al contrario, politici e pseudo-scienziati fomentano e nutrono la divisione e lo scontro sociale più totale.
Lo Stato continua a non prendersi alcuna responsabilità, scaricando di fatto su professionisti e imprenditori gli oneri emotivi (oltre che economici) di controllare ed escludere persone che non sono in alcun modo più pericolose di altre. E questo non è più tollerabile.

Come sarà l’anno che verrà? Esattamente come vogliamo che sia.
Centriamoci e focalizziamoci sui valori che fondano le nostre vite e sui quali abbiamo costruito le nostre attività, radichiamoci profondamente in essi. Mai come ora è importante cogliere l’invito di Gandhi ad essere noi per primi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo. Dobbiamo divenire quel cambiamento, per lasciarlo in eredità ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Che ciascuno guardi nella profondità del proprio cuore e coraggiosamente affermi di non accettare più alcun sopruso fisico, emotivo ed economico, per sé e per chi la pensa diversamente da sé.

Che sia un anno di coraggio, libertà, rispetto, collaborazione, dignità e bellezza. Tanta Bellezza!

Esiste un'ECONOMIA della CONSAPEVOLEZZA, che ha molte applicazioni nella vita lavorativa e in quella personale. Sceglier...
28/11/2021

Esiste un'ECONOMIA della CONSAPEVOLEZZA, che ha molte applicazioni nella vita lavorativa e in quella personale. Scegliere consapevolmente le materie prime e le procedure operative. Riempire ogni giornata di passione, ascolto e dialogo. Offrire, a dipendenti e collaboratori, percorsi di formazione, benessere, yoga e meditazione. Comprendere che il rispetto della persona e dell'ambiente è, oltre che giusto, strategico. Attraverso l'economia della consapevolezza è possibile ricucire il legame che in passato univa economia, pensiero e spiritualità. È un modello pratico che mette al centro l'essere umano, e sollecita la ricerca di senso e della felicità anche per l'economia, le imprese, la società.

15/10/2021

Repubblica Italiana

LA COSTITUZIONE
Principi fondamentali

Art.3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

RESTIAMO UMANILa data del 15 ottobre è ormai prossima e per il “mondo del lavoro” si avvicina un momento molto delicato....
10/10/2021

RESTIAMO UMANI

La data del 15 ottobre è ormai prossima e per il “mondo del lavoro” si avvicina un momento molto delicato.
Per tutti, imprenditori e collaboratori.

Nelle piccole, piccolissime aziende, come sono quelle distribuite sul nostro territorio, le relazioni sono strette, ci si conosce tutti personalmente, si prendono a cuore le diverse situazioni, ci si aiuta e ci si sostiene in un clima quasi famigliare. Le relazioni hanno una loro reciprocità e un equilibrio basati su stima e rispetto, su una cultura aziendale sana, in grado di guidare le azioni verso uno scopo condiviso.

Si stima che il 25% dei lavoratori non si è ancora fatto iniettare il siero, dunque 1 su 4, che non sono pochi.
Ci sono lavoratori che non potranno sostenere a lungo la mancanza dello stipendio e imprenditori che non possono permettersi i tempi di formazione e inserimento di nuovo personale a tempo. Dunque un grosso disagio per tutti.

La decisione che gli imprenditori sono chiamati a prendere sul comportamento da adottare, avrà necessariamente conseguenze sulle relazioni tra le persone e per chi ha messo queste sempre al primo posto non sarà facile. Qualcuno darà più importanza alla sicurezza (che comunque la tessera verde non garantisce) o al rispetto delle regole, altri alla solidarietà.

Dobbiamo in ogni caso avere la consapevolezza che il modo in cui decideremo di comportarci sarà un messaggio forte che manderemo a chi lavora con noi e che farà la differenza.

PRIORITA'Tempo fa, Sergio Marchionne disse che “I manager Fiat devono sapere che prima di tutto, prima della famiglia e ...
11/05/2021

PRIORITA'

Tempo fa, Sergio Marchionne disse che “I manager Fiat devono sapere che prima di tutto, prima della famiglia e del tempo libero, c’è il lavoro. Chi non afferra questo concetto è bene che si cerchi un altro posto”.

E Tu?
Vuoi davvero sacrificare tutta la tua vita al lavoro?

 L'Agenzia delle Entrate ha confermato che il Superbonus del 110 per cento - introdotto dagli articoli 119 e 121 del dec...
11/01/2021



L'Agenzia delle Entrate ha confermato che il Superbonus del 110 per cento - introdotto dagli articoli 119 e 121 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77) - si applica anche in relazione alle spese sostenute per gli interventi realizzati su edifici classificati nella categoria catastale F/2 (“unità collabenti”).

Questo in virtù del fatto che gli immobili classificati nella categoria catastale F/2, pur essendo totalmente o parzialmente inagibili e non produttivi di reddito, possono però essere considerati come edifici esistenti, essendo manufatti già costruiti e individuati catastalmente.

 CAMBIARE LINGUAGGIOCosa significa, praticamente, che possiamo rimettere il futuro nelle nostre mani?Significa che, riap...
07/01/2021



CAMBIARE LINGUAGGIO

Cosa significa, praticamente, che possiamo rimettere il futuro nelle nostre mani?
Significa che, riappropriandoci della nostra capacità di discernimento, diventiamo meno manipolabili e quindi più in grado di orientare autonomamente le nostre scelte. Significa che diventiamo capaci di agire creativamente rispetto a ciò che accade, senza lasciarci troppo influenzare da ciò che accade. E’ “come” rispondiamo che fa la differenza.
E’ comprendere, senza lasciarci intimidire, CHE NOI SIAMO L’ALTERNATIVA, perché se la delegassimo ad altri non ne trarremmo beneficio.

Non vi è crisi che possa essere superata guardando al mondo e alla vita con gli stessi occhi che l’hanno generata. Una delle consapevolezze che questa crisi ci sta portando è proprio che i vecchi modelli non funzionano più e che è necessario costruire un nuovo modello economico basato sui valori.
Se vogliamo mettere in moto una DINAMICA TRASFORMATIVA ed “essere” quel cambiamento che desideriamo, dobbiamo innanzitutto partire dal LINGUAGGIO.

Il linguaggio ha grandi implicazioni sulla realtà. Oggi siamo continuamente esposti ad un linguaggio, anche politico e fiscale, falsificatore della realtà, che genera paura, depressione, rabbia, rivalità, scontro, conflitto, separazione, contrapposizione.
Dobbiamo starne lontani.

Senza un linguaggio maturo non c’è alcuna possibilità di rinnovamento socioeconomico.
Se vogliamo attrezzarci per questa crisi, dobbiamo stare dalla parte della prudenza e non della paura. Il linguaggio deve essere la nostra arma. Un linguaggio basato sull’autenticità, sulla veridicità e la compassione, che dal cuore va al cuore; un linguaggio d’amore che è autenticamente generato dal nostro stile di vita.

 Per tutto il 2021 il LIMITE ALL’UTILIZZO DEL CONTANTE resta fissato a 1.999,99 euro.Il fine dichiarato di tale provvedi...
06/01/2021



Per tutto il 2021 il LIMITE ALL’UTILIZZO DEL CONTANTE resta fissato a 1.999,99 euro.

Il fine dichiarato di tale provvedimento, oltre all’antiriciclaggio, è soprattutto quello di arginare l’evasione fiscale. “Lotta all’evasione”, dicono.
Siamo sicuri sia uno strumento efficace? E di quale evasione parliamo?

L’evasione è certamente una br**ta piaga storica del nostro Paese e porta in evidenza quei presupposti che la crisi legata al Covid ha messo in discussione:
- per molti di noi il privato viene prima del pubblico, il personale prevale sul sociale e il famigliare vince sul civico;
- come cittadini non ci identifichiamo nello Stato, anzi lo percepiamo come qualcosa di estraneo che ci vessa, ci prevarica, da cui proteggerci e difenderci; questo in parte è vero e in parte è un alibi;
- la pressione fiscale nel nostro Paese è esagerata, per le piccole e medie imprese arriva fino al 65%; paghiamo cifre spropositate e in cambio riceviamo molti disservizi.

Il contante, si dice, è il metodo di pagamento prediletto per le transazioni legate all’economia “nera”: un’affermazione difficile da smentire, ma che viene usata in modo strumentale per dedurne una tesi tutta da verificare.

Negli ultimi 20 anni il tetto per le operazioni in contanti è variato molte volte. È stato il Governo Monti a scendere per la prima volta a 1.000 euro alla fine del 2011 e fino al 2015. E’ stato dimostrato, calcoli alla mano, che quel provvedimento non è stato accompagnato da un da un cambiamento significativo nella percentuale di famiglie che possiedono bancomat o carta di credito, né che il recupero dell’evasione sia stato di una qualche consistenza. Né d’altronde è provato che l’aumento alla soglia del contante favorisca di per sé l’evasione fiscale.

Chi è fortemente convinto che il tetto al contante sia una forma necessaria per arginare l’evasione, dimentica che dal 2014 l’Agenzia delle Entrate ha cominciato ad entrare in possesso telematicamente entro il 20 aprile di ogni anno di tutti i nostri rendiconti (conti correnti e di deposito, deposito titoli, carte di credito e di debito, fondi comuni d’investimento, certificati di deposito, buoni fruttiferi, cassette di sicurezza, …) relativi all’anno precedente. L’Agenzia delle Entrate oggi sa tutto di noi e con la fatturazione elettronica siamo entrati appieno nell’era del grande fratello fiscale, altro che tetto ai contanti!

La lotta all’evasione non si può vincere proibendo il contante e meno che mai demonizzandolo. Sono invece fondamentali la semplificazione burocratica e amministrativa, la riduzione della pressione fiscale ed un aumento della possibilità di detrazione; si devono alleggerire le tasse, favorire gli sgravi, incentivare chi investe, e sul serio. E solo dopo inasprire i controlli e le pene economiche per gli evasori.

La lotta all’evasione fiscale rimane, a oggi, il mantra demagogico di ogni governo.
E’ necessario invece, prendendo provvedimenti concreti, seri ed equi, ristabilire il patto fiduciario tra stato e cittadini, tra società e individui, tra pubblico e privato. E qui ognuno può fare la sua parte.

 I lavoratori autonomi e i liberi professionisti - ordinistici e non - con un reddito complessivo, nel 2019, non superio...
05/01/2021



I lavoratori autonomi e i liberi professionisti - ordinistici e non - con un reddito complessivo, nel 2019, non superiore a 50.000 euro, che hanno subìto una riduzione del fatturato nel 2020 pari ad almeno il 33%, possono beneficiare di un esonero dal pagamento dei contributi previdenziali.

Uno o più Decreti del Ministero del Lavoro definiranno i criteri e le modalità di riconoscimento dell’esonero.

 L’HA DETTO IL TELEGIORNALE!Chi ha qualche capello bianco ricorderà questa immagine. E ricorderà anche come bastasse sen...
04/01/2021



L’HA DETTO IL TELEGIORNALE!

Chi ha qualche capello bianco ricorderà questa immagine. E ricorderà anche come bastasse sentire una notizia in tv per avere la certezza, provata, della sua veridicità. Per molti, oggi, è ancora così, proprio come per chi è convinto che, se vendono un prodotto al supermercato, questo non possa essere nocivo.

Ma è davvero così?

Si fa un gran parlare di informazione mainstream, termine usato per indicare una corrente dominante, seguita dal più grande pubblico; paradossalmente infatti, a fronte di un’infinità di mezzi di informazione, le notizie che ci giungono sono espressione di un’unica voce corale, in un'unica tonalità. Infinite testate, una sola narrazione.

Perché ci interessa?

Ci interessa moltissimo, perché sulla base di quelle informazioni mainstream, di propaganda, vengono presi molti provvedimenti che riguardano la nostra vita privata e sociale, il nostro lavoro, le nostre attività, i nostri studi, le nostre imprese. Provvedimenti che ci vengono fatti passare come necessari per qualche fine e che noi accettiamo senza lamentarci troppo, condizionati come siamo da ciò che ascoltiamo e che finiamo per credere vero.

Non siamo interessati a convincere qualcuno che una teoria è migliore di un’altra, una visione più efficace di un’altra, una notizia più vera di un’altra.
Il nostro invito è che ognuno si faccia la propria opinione, è quello di restare svegli, presenti, lucidi, di continuare a coltivare la nostra capacità di porci domande, il nostro senso critico, di recuperare la nostra capacità di concentrazione e di valutazione, ti tornare a ragionare con la nostra testa. Senza lasciarci spaventare o intimidire o narcotizzare.

Dobbiamo essere attenti a non ingannare noi stessi, prima di tutto, per questo dobbiamo muoverci sì in modo attento, civile, responsabile, ma anche ben consapevoli di quel che sta accadendo, confrontando, approfondendo, verificando.

E’ necessario che recuperiamo, coltiviamo e alleniamo una virtù fondamentale: la nostra CAPACITA’ DI DISCERNIMENTO, che manca ai più nella nostra società.
La capacità di discernimento è il primo antidoto contro una fragile narrazione del presente che ci vuole rassegnati a una storia già scritta.

Il futuro è ancora tutto nelle nostre mani.

 Come la notte porta nel suo grembo il giorno, come l’inverno ha nel cuore la primavera, così in ogni fine è già present...
31/12/2020



Come la notte porta nel suo grembo il giorno, come l’inverno ha nel cuore la primavera, così in ogni fine è già presente il seme dell’inizio.

E’ stato un anno strano, per certi versi complesso e difficile. Molti di noi sono stati messi a dura prova.
Eppure è stato anche un anno straordinariamente generoso di doni.

Abbiamo compreso fino in fondo che nessun essere umano è un’isola deserta, ma che siamo tutti interconnessi tra di noi e una cosa sola con la Natura, che dal benessere di uno dipende il benessere di tutti. Abbiamo riscoperto la solidarietà e il valore della sostenibilità. Siamo diventati consapevoli che quando desideriamo un cambiamento dobbiamo noi per primi essere quel cambiamento.

Le difficoltà economiche che stiamo ancora attraversando ci hanno fatto capire che è necessario sovvertire il paradigma, ribaltare il sistema di valori sul quale fino ad ora si è fondato il nostro lavoro.
Obiettivo del nostro lavoro non può più essere il mero profitto. Chi continuerà a lavorare solo per il profitto vivrà difficoltà sempre maggiori.

Si è affacciato al nostro sguardo un nuovo concetto di prosperità, più ampio, che fondamentalmente si basa sul mettere al servizio della Vita ciò che ognuno di noi ama fare, con passione e cura.
Con questo spirito potremo progettare e costruire case belle che ci facciano sentire al sicuro, realizzare un arredamento comodo e confortevole, mettere la nostra maestria nell’organizzare viaggi al servizio della bellezza di luoghi e opere, la nostra capacità di vendere al servizio di cosa è veramente utile e necessario. Potremo riparare tutto ciò che può avere ancora vita, fornire pasti e consumazioni buoni, di qualità, e servizi alla persona fatti anche di attenzione e tanta cura. Possiamo focalizzarci sempre di più sulla relazione con il nostro cliente.

Ciascuno di noi può usare la propria attività per servire e far crescere gli altri. E con gli altri cresceremo anche noi.

Auguriamo a tutti un 2021 in cui saremo capaci di cogliere questa sfida.

Buon 2021! Buona Vita!

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