02/10/2026
Ieri, 1° ottobre, si è svolto il hashtag : una giornata di confronto che ha riunito al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano leader d’impresa, accademici, innovatori e professionisti pronti a condividere spunti e riflessioni attorno al tema “Driving Technology to Shape Meaningful Futures”.
Per Adiacent, sono saliti sul palco Paola Castellacci, CEO di Adiacent, e Rosario Sica, Head of Strategy, insieme a Fabrizio Rotondi, Vice President e Country Manager Italy di Workday, che hanno offerto nuove prospettive al dibattito su come affrontare il cambiamento dettato dall'AI.
Per Paola Castellacci, perché l'AI porti valore concreto in azienda, non può essere confinata a una singola funzione o a un singolo progetto. Serve coinvolgere l'intera organizzazione, partire dalla formazione e costruire competenze diffuse. In questo percorso, è fondamentale scegliere il partner giusto, per competenze e valori condivisi.
Rosario Sica ha posto l'accento sulle Agentic Organization, organizzazioni nelle quali il ruolo di chi guida cambia e il leader diventa un orchestratore di persone, competenze e agenti tecnologici. Per osservare il nuovo, servono anche metriche nuove: la domanda è se vogliamo usare l’AI soltanto per aumentare l’efficienza o per liberare capacità cognitiva e lasciare più spazio a creatività, relazione, decisione e innovazione. È proprio in questa prospettiva che il Purpose assume una dimensione operativa e diventa un elemento capace di orientare l’architettura e il comportamento dell’organizzazione. Il purpose computabile cessa di essere solo una tensione evolutiva e diventa una vera e propria specifica di architettura, tradotta in vincoli, metriche e policy computabili che guidano il comportamento di team ibridi umano-AI.
L’AI può alleggerirci dal peso delle attività ripetitive, ma come utilizzare il tempo che ci restituisce? Possiamo riempirlo di nuove attività oppure trasformarlo, come ha proposto Fabrizio Rotondi, in energia dedicata alla creazione di nuovo valore. L’AI libera spazio mentale. Sta alle persone e alle organizzazioni decidere come utilizzarlo, con il Purpose a fare da bussola: un “perché” chiaro aiuta a orientare il tempo e le decisioni.
Durante la giornata abbiamo inoltre condiviso i risultati della ricerca “Navigare le trasformazioni dell’AI: Purpose, lavoro e talento nell’era dell’algoritmo”, promossa dall’Osservatorio Purpose in Action di POLIMI Graduate School of Management, di cui Adiacent è Strategic Partner. Ne parleremo nei prossimi giorni.