Giovanni Gervasi Dottore Commercialista

Giovanni Gervasi Dottore Commercialista Consulenza assistenza e rappresentanza amministrativa fiscale e tributaria a imprese e privati, revi

Quattro è meglio che tre
27/04/2022

Quattro è meglio che tre

Non c'è ter senza quater. Perché per i contribuenti in debito con il Fisco presto potrebbero essere messi a punto nuovi interventi di definizione

27/04/2022

Il Superbonus 110% si può applicare anche nel caso di interventi di demolizione e ricostruzione. Scarica la guida completa.

16/04/2022

Buona Pasqua
Auguro
a tutti una rinascita nella pace e nella concordia

15/09/2021

Obbligo di Green Pass per il lavoro pubblico e privato da metà ottobre: atteso per giovedì 16 settembre il decreto, le anticipazioni sulle nuove categorie.

18/07/2021

Nella seduta di ieri la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge di conversione del Decreto Sostegni bis che comporta una serie ...

12/05/2021

Pubblichiamo il testo del decreto sull'esonero dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, in attesa di essere pubblicato in GU

04/05/2021

Proroga al 31 maggio 2021 credito d’imposta per i canoni di locazione immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda

31/03/2021

"Invito tutti ad aprire un'azienda o un'attività, rischiando capitale proprio (è facile essere capo con i soldi altrui) per far crescere il paese e sperimentare per un po’ di tempo cos'è la responsabilità di coordinare un progetto, la regolarizzazione delle tasse (tantissime), la selezione del personale, l'affitto di locali o uffici o infrastrutture per il luogo di lavoro. L’acquisto di attrezzature tanto costose quanto indispensabili all’attività.
Invito tutti a fare questo esperimento.
Imparare a calcolare il valore di un'ora di lavoro. Rimanere notti intere senza dormire preoccupati per i conti che non quadrano.
Invito anche a sperimentare cosa significa formare le persone, ispirando il meglio in ognuno. Motivare con parole, con rispetto, onestà e con i tuoi soldi, e accettare che dopo questo sforzo ti deludano, perché succede ...
Prova anche a promuovere il buon umore quando arriveranno i nemici, le critiche, le lamentele... quando dubiterai di te stesso e quando gli altri dubiteranno di te, perché succede ... lo raccomando davvero.
Raccomando di prendere soldi dai tuoi risparmi di una vita o di prendere soldi in prestito da amici o familiari, per non ritardare i pagamenti e sentirti dire "non è niente di che", "non preoccuparti"..."andrà tutto bene".
Prova anche a guardare negli occhi un dipendente o collaboratore e licenziarlo, anche se per motivi più che giustificati.
Prova ad avere giudizi di lavoro, contenziosi, udienze, moratorie, nuove tasse, aumenti, crisi, furti, problemi edilizi, rescissioni di contratti, mancati pagamenti, rifinanziare debiti, cercare garanti.
Tornare a casa frustrato da un progetto fallito, da un’idea o strategia che non funziona.
Ma comunque rimanere fermo e vivace sempre!
Fai questo test. Ti vedrai sveglio alle tre del mattino senza motivo apparente, ma con il pensiero su un prodotto, su un problema con un cliente, su una conversazione d'ufficio o su un piano per evitare il fallimento.
Prova ad essere capo per alcuni anni creando posti di lavoro e opportunità per poi essere visto come sfruttatore ed evasore!
Fai questo test! Ma fallo credendo davvero che lo scopo della tua attività vada ben oltre il guadagnare soldi.
E quando parleranno di te o raggiungerai il successo, ricordati tutto quello che hai fatto.
Tienilo nell'anima!.
Fai questo esperimento un giorno: apri un'azienda e tienila nel tempo"..........
Si prega di copiare e incollare per sostenere gli imprenditori e i professionisti di questo paese.
Sostenete gli imprenditori, le piccole attività e i professionisti!
Io lo faccio e ci credo‼️

27/02/2021

Al macero ruoli fino a 5 mila euro
di Cristina Bartelli

Saldo e stralcio per le cartelle emesse dal 2015 e con un valore entro i 5 mila euro. Per le cartelle sopra quell'importo, sarà possibile rottamare gli importi senza calcolare interessi e sanzioni, pagando dunque solo il valore della cartella per due anni. La nuova pace fiscale in preparazione, e che ItaliaOggi è in grado di anticipare, potrà prendere l'avvio da giugno. Proprio per allineare il calendario della nuova rottamazione sarà possibile una proroga del pagamento delle rate dei piani di rottamazione in essere di due mesi. E infine scordatevi il termine ristori. Nel nuovo decreto in preparazione, che dovrebbe essere approvato la prossima settimana, dopo il giuramento dei sottosegretari, previsto per lunedì primo marzo, non si parlerà più di ristori alle attività danneggiate dalle chiusure ma di sostentamento alle partite Iva senza guardare ai codici ateco. Per il calcolo della percentuale che arriverà ai contribuenti danneggiati si guarderà poi al calo del fatturato del 33% ma su base annuale, abbandonando il parametro di riferimento del mese di aprile.

Sono queste alcune delle novità in arrivo sul fronte del provvedimento in preparazione al ministero dell'economia, guidato da Daniele Franco, che utilizzerà gli oltre 32 mld stanziati con lo scostamento approvato il 20 gennaio 2021.

La nuova pace fiscale. Secondo la tabella di marcia che i tecnici del ministero stanno mettendo appunto, a giugno prenderà il via la nuova rottamazione che coprirà le cartelle emesse dal 2015. Rispetto alla precedente edizione del saldo e stralcio del 2018, è più alto l'importo dei ruoli per cui l'agente della riscossione procederà all'annullamento delle cartelle. La soglia potrà essere fissata ai 5 mila euro.

Oltre quella soglia, arriva una nuova forma di rottamazione che potrà prevedere una dilazione delle rate su due anni senza la corresponsione degli interessi.

Un intervento che punta anche ad alleggerire il lavoro dell'agenzia delle entrate-riscossione che ha in pancia quasi mille miliardi di arretrato sulle cartelle. La maggior parte di difficile recupero.

Le vecchie rate. La sospensione della macchina fiscale per le notifiche dei nuovi atti e i versamenti dei vecchi si chiuderà il 28 febbraio. È quello il termine dell'ultima proroga definitivamente convertita in legge nel decreto mille proroghe (che sarà pubblicato lunedì nella Gazzetta Ufficiale). Da lunedì dunque la macchina fiscale si rimette in moto. Cosa vuol dire? Che l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia delle entrate Riscossione potranno ricominciare a notificare cartelle e avvisi di accertamento (quantificati in 50 milioni). Ma non arriveranno in contemporanea, il decreto che ha fissato l'ultima proroga ha anche previsto un tempo di scaglionamento delle comunicazioni in due anni.

Mentre dal primo marzo ricominciano a decorrere i termini di pagamento per le rate dei piani delle precedenti rottamazioni. Su questo punto l'esecutivo starebbe valutando il rinvio di almeno due mesi in modo da allinearsi con l'avvio della nuova rottamazione.

Come successo già in precedenza, (si ricordi che l'ultimo stop alle cartelle è arrivato quasi 15 giorni dopo la scadenza del precedente termine di sospensione) l'adozione del provvedimento di rinvio potrà avvenire a termini spirati, potrà anche essere possibile sanare il mancato versamento con una rimessione dei termini (anche in questo caso, è già successo che i versamenti sono stati riconosciuti validi a termini scaduti).

La novità rispetto agli altri provvedimenti è che il rinvio è circoscritto ai versamenti delle rate delle rottamazioni e non anche agli invii dei nuovi atti.

Ristori che diventano sostentamento. Il cambio di direzione rispetto alle scelte del precedente governo potrebbe iniziare da un nuovo termine per individuare gli indennizzi che spettano alle attività economiche coinvolte dalle chiusure e dalle riduzioni di orario decise per contenere la pandemia.

La prima novità di rilievo è quella di mandare definitivamente in soffitta i codici ateco delle attività e far prevalere per la richiesta dei contributi l'esistenza della partita Iva. In questo caso dovrebbero trovare spazio anche interventi per i professionisti esclusi dalle precedenti formule di ristori.

La seconda è che il criterio con cui si calcolerà la percentuale di ristoro è quella del calo di fatturato su base annuale e sarà fissata con ogni probabilità nel calo del 33% del 2020 rispetto al 2019.

Intanto è stata annunciata per lunedì, giorno in cui giureranno i sottosegretari, una manifestazione di protesta da parte delle partite Iva che attendono i ristori.

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