23/04/2026
PATENT BOX-ERRORI DA EVITARE: CONTRATTI E PROJECT MANAGEMENT
Succede a volte che imprese interessate al patent box si presentino per la impostazione della pratica soltanto al momento del conseguimento del brevetto o della registrazione del software.
In questi casi la delusione può essere dietro la porta, perché l’agevolazione potrebbe essere non fruibile oppure presentare rischi fiscali non trascurabili per aver ignorato accorgimenti che andavano adottati in itinere, ossia durante l’attività di sviluppo.
Il problema più comune è la presenza di contratti stipulati con i fornitori esterni (in genere consulenti o laboratori di misurazione o sviluppatori di software) che non contengono clausole dove sia chiaramente indicato che il rischio, tecnico e finanziario, di insuccesso dell’attività demandata all’esterno, è posto a carico dell’impresa richiedente il patent box, manlevando il fornitore.
Altro ”caso triste” accaduto è quello in cui l’impresa interessata abbia demandato attività di sviluppo ad imprese esterne ma legate al medesimo gruppo societario.
Anche la tracciatura della attività di sviluppo svolta negli anni può essere fonte di problemi. Infatti, al fine di far tendere il rischio fiscale a zero, essa dovrebbe essere sviluppata e gestita secondo le tecniche di project management e quindi con cronoprogramma, piani prove, piano dei rischi, verbali delle riunioni interne, etc.
E’ quindi consigliabile, se si intende sviluppare brevetti o software, che personale interno acquisisca il know how specifico per rispettare i vincoli della norma.