Il Social Seller, è un tema nuovo nell’orizzonte del web 2.0 e dell’intermediazione commerciale. L’idea del Social Seller, elaborata dal CEO Michele Rispoli, parte dalla necessità di condividere la propria attività commerciale o quella dei propri contatti ed amici con le persone della propria vita, sfruttando i canali di comunicazione “social” (Facebook, Twitter, Linkedin, Google Plus, ecc…) per a
verne un condiviso guadagno e beneficio. Il Social Seller vuole essere anche una nuova risposta ad una situazione economica ed informativa globale caotica, in cui la variegata offerta di servizi e prodotti e la relativa domanda sono entrambe in eccesso e tale incontro difficilmente si verifica in maniera continuativa, portando ad un effetto di sfiducia sociale nel sistema economico. Il Social Seller vuole essere visto come colui che porta ordine e permette un incontro tra domanda e offerta, dando uno spazio virtuale sui Social Network a qualsiasi attività commerciale, dalle grandi aziende corporate alle piccole attività locali ed artigiane. Vi sono due aspetti che favoriscono la diffusione della figura del Social Seller. Il primo è di carattere economico, mentre il secondo è di “costume”. Il primo è da individuarsi nel periodo di crisi economica globale. Il secondo consiste nell’abitudine all’utilizzo dei social network, soprattutto da parte delle nuove generazioni, quelle che sono anche più esposte alla mancanza di lavori “tradizionali” (40 % di disoccupazione giovanile in Italia).