Renier e Associati Group

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Renier e Associati Group Affianchiamo le imprese con un modello consulenziale integrato e multidisciplinare, superando la frammentazione tipica del settore. Consulenza che semplifica.

Un solo team, tante competenze al servizio della crescita. Soluzioni che funzionano. I Servizi Professionali, coerenti con la medesima FILOSOFIA con medesimi VALORI di Team e di Pensiero etico e deontologico, sono da sempre stati fortemente voluti nel Gruppo a cui fa’ capo, nella proprietà, il socio fondatore e di riferimento Enrico Maria Renier e agli Associati: Gabriele Bigonzi, Luca Maria Olivi e Francesco Columbro. Sono sei le Business Unit che si occupano di:
Consulenza Fiscale, Consulenza Tributaria, Consulenza Societaria, Consulenza Finanziaria, Consulenza del Lavoro, Consulenza di Controllo di Gestione, Consulenza di Direzione, Consulenza di Organizzazione Aziendale e Professionale, Consulenza Organismi di Vigilanza L. 231; Consulenza per Operazioni Straordinarie; Consulenza operazioni di M&A - Corporate; Consulenza Business Plan e Piani Industriali, Diritto Fallimentare, Procedure concorsuali e Procedure anticrisi, Revisione Contabile. Studio Legale;
Finanza Agevolata e di erogazione;
Sicurezza sul Lavoro, prevenzione e formazione;
Privacy; Antiriciclaggio e rating legalità;
Consulting estero: servizi amministrativi e di back office, data center e data entry, consulenza fiscale e aziendale, servizi di informazione e comunicazione, organizzazioni di missioni commerciali ed industriali in Albania e Paesi limitrofi per investitori e per imprenditori esteri, servizi di incoming per mettere in contatto imprese italiane con gli operatori economici Albanesi e dei Paesi limitrofi. La Business Unit RENIER e Associati si è aggiudicata nel 2021 il Premio "Le Fonti Awards"(Milano) con la menzione "STUDIO PROFESSIONALE DELL'ANNO 2021 - M&A Corporate"

⚖️ Fideiussione e richiesta di pagamento: anche la condotta del creditore può incidere sull’obbligo del garante.🏛️ Con l...
16/10/2026

⚖️ Fideiussione e richiesta di pagamento: anche la condotta del creditore può incidere sull’obbligo del garante.

🏛️ Con la pronuncia n. 21651 del 24 giugno 2026, la Corte di Cassazione chiarisce che il fideiussore chiamato a pagare può contestare, in via difensiva, la concessione o il mantenimento abusivo o negligente del credito al debitore principale.
La rilevanza di questa condotta non è limitata alle azioni risarcitorie del debitore o della curatela: può assumere rilievo anche nella difesa del garante, per ottenere una riduzione o un’esclusione della pretesa creditoria.

📚 Il principio si fonda sull’art. 1945 c.c., relativo alle eccezioni opponibili dal fideiussore, e sull’ ex art. 1227 c.c., in materia di concorso colposo.

📋 La riduzione dell’obbligo di pagamento non è automatica: occorre valutare concretamente la condotta del creditore e la sua incidenza sulla formazione e sull’entità del debito garantito.

❓Hai ricevuto una richiesta di pagamento come fideiussore?

📞 Contatta il nostro avvocato di Studio per esaminare la documentazione e valutare le difese applicabili al tuo caso.

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📌 Previdenza complementare 2026: cosa succede al TFR nei contratti brevi?📅 Dal 1° luglio 2026, per le nuove assunzioni n...
14/10/2026

📌 Previdenza complementare 2026: cosa succede al TFR nei contratti brevi?

📅 Dal 1° luglio 2026, per le nuove assunzioni nel settore privato, il lavoratore ha 60 giorni per scegliere la destinazione del TFR. Nei casi previsti dalla riforma, se non esprime una scelta, si applica l’adesione automatica alla previdenza complementare.

🔎 Per i contratti a termine, però, la durata del rapporto cambia la gestione pratica. Un contratto che si conclude prima dei 60 giorni pone una situazione diversa da uno che supera quella soglia. Occorre inoltre verificare il contratto collettivo applicato e i requisiti del fondo pensione di riferimento: “FONTE”, ad esempio, indica per i lavoratori a termine o stagionali una durata complessiva di almeno 3 mesi nell’anno.

👥 Per le imprese con frequenti assunzioni stagionali, informare il lavoratore, raccogliere la sua scelta e verificare il fondo applicabile fin dall’inizio del rapporto diventa essenziale.

❓La tua azienda assume personale a termine o stagionale?

📞 Contatta i professionisti della nostra area Consulenza del Lavoro per esaminare le procedure di assunzione e la gestione del TFR.

🌐 Per leggere l’approfondimento completo, visita subito il nostro sito e cerca l’articolo: “Previdenza complementare 2026: l’automatismo del TFR alla prova dei contratti “brevi”.

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13/10/2026

Indumenti da lavoro e DPI: la protezione richiede una gestione continua.

Una divisa, una tuta o un giubbotto possono svolgere funzioni diverse: identificare il personale, preservare gli abiti personali o proteggere il lavoratore dai rischi della sua attività. Quando un indumento assume una funzione protettiva, la sua gestione deve garantirne nel tempo efficienza, igiene e mantenimento delle prestazioni.
La consegna al lavoratore è quindi solo il primo passo.

Il punto di partenza è la valutazione dei rischi, che consente di individuare i capi interessati e collegarli alle mansioni e alle condizioni effettive di esposizione.

Anche il lavaggio incide sulla protezione. Temperature, detergenti e trattamenti non adeguati possono compromettere l’efficacia dell’indumento, anche quando il capo appare ancora integro. Pulizia e manutenzione devono quindi rispettare le istruzioni del fabbricante, compresi gli eventuali limiti ai cicli di lavaggio.

Per organizzare una gestione corretta, l’azienda deve considerare:

👉🏻 Individuazione degli indumenti protettivi nel DVR, in relazione a rischi e mansioni;
👉🏻 Modalità di pulizia e manutenzione indicate dal fabbricante;
👉🏻 Responsabilità e periodicità dei trattamenti;
👉🏻 Criteri di sostituzione per usura, danneggiamenti o perdita delle prestazioni;
👉🏻 Informazione dei lavoratori sull’uso corretto e sulla segnalazione dei difetti.

🤝 Richiedi una consulenza ai professionisti dell’area sicurezza sul lavoro di Renier e Associati Group per valutare la gestione degli indumenti protettivi e le procedure da adottare nella tua azienda.

La protezione si indossa. La sicurezza si gestisce.

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🦺 Indumenti da lavoro e DPI: la protezione non si esaurisce con la consegna al lavoratore.👕 Una divisa, una tuta o un gi...
12/10/2026

🦺 Indumenti da lavoro e DPI: la protezione non si esaurisce con la consegna al lavoratore.

👕 Una divisa, una tuta o un giubbotto possono identificare il personale, preservare gli abiti personali o proteggere dai rischi presenti durante l’attività lavorativa.
Comprendere questa differenza è fondamentale per individuare gli obblighi dell’azienda.

🛡️ Quando un indumento assume una funzione protettiva, la sua gestione deve garantire nel tempo efficienza, condizioni di igiene e mantenimento delle prestazioni.
Il punto di partenza è la valutazione dei rischi, che permette di collegare i capi alle mansioni e alle condizioni effettive di esposizione.

⚠️ Possono rientrare in questo ambito gli indumenti ad alta visibilità contro il rischio di investimento, quelli destinati alla protezione dal caldo o dal freddo e quelli utilizzati per evitare il contatto con sostanze pericolose o agenti biologici.
🧼 Anche il lavaggio fa parte della protezione.
🌡️ Temperature, detergenti e trattamenti non adeguati possono compromettere l’efficacia del capo. Per questo, pulizia e manutenzione devono rispettare le istruzioni del fabbricante.

✅ Come organizzare una gestione corretta?

📋 Individuare nel DVR gli indumenti protettivi, associandoli a rischi e mansioni;
📖 Verificare le istruzioni del fabbricante per pulizia, manutenzione ed utilizzo;
📅 Definire responsabilità e periodicità dei trattamenti;
🔄 Stabilire quando sostituire i capi usurati, danneggiati o non più efficaci;
🗣️ Informare i lavoratori sull’uso corretto e sulla segnalazione dei difetti.

❓ Vuoi approfondire la gestione degli indumenti protettivi nella tua azienda?

🤝 Richiedi una consulenza con i nostri professionisti dell’area sicurezza sul lavoro per valutare procedure e responsabilità in relazione ai rischi aziendali.

🌐 Per leggere l’approfondimento completo, visita subito il nostro sito e cerca l’articolo: “Indumenti da lavoro e DPI: quando la protezione comporta obblighi per l’azienda”.

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📩  Un’e-mail inviata al destinatario sbagliato, una cartellina smarrita, un file condiviso con persone non autorizzate: ...
09/10/2026

📩 Un’e-mail inviata al destinatario sbagliato, una cartellina smarrita, un file condiviso con persone non autorizzate: anche questi eventi possono costituire un data breach.

🔐 Una violazione dei dati personali può derivare da un attacco informatico, ma anche da un errore nelle attività quotidiane.
Può riguardare documenti digitali e cartacei e compromettere la riservatezza, l’integrità o la disponibilità delle informazioni.

La prima azione è segnalare tempestivamente l’accaduto al Titolare del trattamento o al referente aziendale individuato, anche quando si tratta soltanto di un sospetto.
Non occorre attendere di avere tutte le informazioni né decidere autonomamente che l’evento sia poco importante.
Anche un’e-mail richiamata dopo un invio errato richiede verifiche: il destinatario potrebbe aver già consultato il contenuto.
Una segnalazione tempestiva permette di bloccare accessi, revocare condivisioni, mettere in sicurezza documenti e dispositivi e conservare le evidenze necessarie a ricostruire l’incidente.

⚖️ Segnalare internamente un evento non significa che debba essere automaticamente notificato al Garante.
Spetta al Titolare, con il supporto delle funzioni competenti, valutare il rischio e gli eventuali obblighi previsti dal GDPR.

👥 Procedure chiare, referenti individuati e personale formato aiutano l’azienda a intervenire con maggiore rapidità e consapevolezza.

❓La tua azienda ha una procedura per segnalare e gestire una possibile violazione dei dati personali?

📞 Contatta i professionisti della nostra area privacy per verificare le misure adottate e predisporre un percorso di gestione adeguato alla tua organizzazione.

🌐 Per leggere l’approfondimento completo, visita subito il nostro sito e cerca l’articolo: “Data breach: riconoscere, gestire e prevenire una violazione dei dati”.

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📊 Un’impresa può chiudere il bilancio in utile e, nello stesso tempo, avere difficoltà a rispettare le scadenze di pagam...
07/10/2026

📊 Un’impresa può chiudere il bilancio in utile e, nello stesso tempo, avere difficoltà a rispettare le scadenze di pagamento.

Redditività e liquidità misurano aspetti diversi della gestione aziendale.
Le vendite generano ricavi, ma gli incassi possono arrivare settimane o mesi dopo. Nel frattempo, l’impresa deve pagare fornitori, personale, imposte, rate dei finanziamenti e investimenti già programmati.
Quando questo disallineamento non viene previsto, il ricorso agli affidamenti bancari rischia di diventare una necessità ricorrente, con effetti sugli oneri finanziari e sulla capacità di affrontare gli imprevisti.

🔎 Il budget di cassa serve proprio a guardare avanti. Organizzando le entrate e le uscite attese nel tempo, permette di:

⚠️ Individuare i periodi in cui la liquidità potrebbe essere insufficiente;
📈 Stimare in anticipo il fabbisogno finanziario;
🏗️ Valutare se e quando sostenere un investimento;
📆 Programmare le scadenze sulla base di dati aggiornati;
🔄 Confrontare le previsioni con i flussi effettivi e correggere le decisioni.

Uno strumento utile anche per le imprese che stanno crescendo: un aumento delle vendite può richiedere più risorse per finanziare crediti verso clienti e scorte di magazzino, prima che i nuovi ricavi si trasformino in incassi.

❓La domanda da porsi è concreta: quali saranno i flussi di cassa della tua impresa nei prossimi mesi?

Per impostare un budget di cassa e integrare la pianificazione finanziaria nel Controllo di Gestione, 📞 contatta i professionisti del nostro Studio.

🌐 Per leggere l’approfondimento completo, visita subito il nostro sito e cerca l’articolo: “La liquidità non si improvvisa: il budget di cassa come strumento strategico per governare l’impresa”.

📍Via Luigi Einaudi, 6, 61032 Fano PU, Italia

Indirizzo

Via Luigi Einaudi, 6
Fano
61032

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 20:00
Martedì 08:30 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 20:00
Sabato 09:15 - 12:15

Telefono

+39072185791

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